Chapecoense

Dopo le prime gare di ritorno nella notte tra martedì e mercoledì, i preliminari della Copa Libertadores 2018 ci regalano altri verdetti in vista del playoff decisivo, quello che stabilirà le quattro squadre che andranno ad unirsi alle 28 qualificate alla fase a gironi della competizione. Se nella scorsa notte Banfield, Guarani e Santiago Wanderers avevano conquistato la qualificazione, stavolta tocca alle brasiliane giocarsi il passaggio del turno: un passaggio al playoff che è pura formalità per il Vasco da Gama, che aveva piallato la U de Conce all’andata (4-0), e difficile impresa per una Chapecoense che sfiderà il Nacional Montevideo dopo aver perso in casa. Andiamo a scoprire cos’è successo nella notte.

NACIONAL MONTEVIDEO-CHAPECOENSE 1-0 (1-0): LA DECIDE SANTIAGO ROMERO, CHAPE OUT DA TUTTO– Una rondine non fa primavera, e per passare il turno non serve solo la grinta: lo sa bene la Chapecoense di Gilson Kleina, che all’andata aveva giocato bene senza centrare il gol e aveva finito con l’essere sconfitta da un Nacional più cinico ed esperto a certi livelli (la Chape, schierata quest’oggi con un 4-3-3 e Arthur Cayke-Guilherme a supporto di Wellington Paulista, ha nuovamente cambiato parecchio), e nel match di ritorno il copione si ripete. Il Verdão de Oeste sa di dover fare un’impresa in trasferta e parte fortissimo, aggredendo a tutto campo il Nacional e sfiorando la rete con Fabricio Bruno, neutralizzato da Conde, ma l’erroraccio è dietro l’angolo: un cross deviato di De Pena semina il panico e Seba Fernandez può servire tranquillamente l’accorrente Santiago Romero (migliore dei suoi, sempre pericoloso coi suoi inserimenti), che batte Jandrei con un tiro deviato dalla svagata difesa brasiliana e segna nuovamente dopo il gol dell’andata. 1-0 Nacional al 6′ nella cornice del Gran Parque Central, e la Chape va in tilt regalando occasioni agli avversari: Zunino spara alto da buona posizione, Jandrei per poco non regala un gol a porta vuota a Viudez (salva Apodi sulla linea e il raddoppio è nell’aria. Dall’altro lato, invece, una Chapecoense macchinosa e pericolosa solo sulle palle inattive: Conde salva e devia in corner un colpo di testa dal limite dell’area di Fabricio Bruno, in quella che è la seconda occasione della Chape in 45′. E il match non decolla per i brasiliani, che vengono ben controllati dal Nacional e non riescono a rendersi pericolosi nonostante un assedio portato avanti dal 70′ in poi: Apodi è il migliore dei suoi, che non svoltano neppure con l’ingresso di Ruschel e l’accentramento di Arthur Cayke a punta centrale/falso nueve (anche perchè il Bolso sfodera dalla panchina Barcia e Bergessio), limitandosi a tirare migliaia di calci d’angolo. Il Nacional di Medina (ex tecnico delle giovanili) controlla, si difende con ordine e passa grazie alla rete di Romero, chiudendo (per ora?) il caso nato nel match d’andata: dopo aver simulato la caduta dell’aereo in curva all’andata, i tifosi del Nacional chiedono scusa. Basterà per evitare sanzioni dalla Conmebol? Lo scopriremo presto, ma intanto il Bolso avanza al playoff (sfiderà il Banfield per un posto nel gruppo con Santos, Estudiantes e Real Garcilaso) e la Chapecoense è già fuori da ogni competizione continentale a febbraio dopo un nuovo confronto con lo spauracchio-Nacional (che aveva già sancito l’eliminazione dalla Libertadores 2017). Un dramma, dopo quella qualificazione da sogno centrata nelle giornate finali del Brasileirao, ma la rosa della Chape ha tantissime lacune che Gilson Kleina e la società dovranno colmare per evitare una stagione di sofferenze.

Le scuse dei tifosi del Nacional dopo lo spiacevole episodio dell’andata

VASCO DA GAMA-UNIVERSIDAD DE CONCEPCION 2-0 (4-0): VASCÃO IN CONTROLLO E NUOVA VITTORIA– Match senza storia e senza ragione. La sfida dell’Estadio São Januario vede il Vasco da Gama in nettissimo vantaggio dopo il poker cileno, ma soprattutto mette di fronte ai brasiliani un Campanil confuso come all’andata: la U de Conce non vede l’ora di concludere quest’infausta esperienza in Libertadores, e va sotto già al 6′ grazie al perfetto inserimento del classe 2000 Paulinho, gioiellino del Vascão insieme a Evander. 1-0 Vasco, i cileni provano a segnare ma hanno due soli giocatori in palla, con Santiago Silva (omonimo dell’ex viola, ora al Talleres) e Pedro Morales che inventano ogni azione: l’attaccante sfiora la rete di testa e costringe l’omonimo Martin Silva a due parate interessanti, ma il Vasco controlla e fa ciò che vuole, segnando non appena accelera i ritmi. Basta una fiammata per bucare l’arrendevole difesa della U de Conce, che si perde totalmente l’inserimento di Yago Pikachu sul cross di Paulinho (già 2 assist in altrettante gare): il terzino si tuffa e fa gol di testa per il 2-0 Vasco al 41′. La ripresa non vede altri gol, e parte con due espulsioni sciocche nel giro di pochi minuti: Erazo tira una gomitata a un attaccante cileno e si becca il rosso al 48′, De La Fuente pareggia i conti al 61′ facendosi cacciare dopo un intervento-killer su Wagner. Il match vive una fase di stanca, e si ravviva con l’ingresso di Duvier Riascos: l’attaccante vuole tornare col botto in bianconero, ma si mangia due gol incredibili davanti al portiere e mantiene il risultato su un giustissimo 2-0. Il Vasco avanza senza rischiare troppo, e nel prossimo turno sfiderà una tra Jorge Wilstermann e Oriente Petrolero con l’obiettivo di unirsi al gruppo della morte composto da Cruzeiro, Universidad de Chile e Racing. I brasiliani saranno favoriti a prescindere per i talenti presenti in rosa e il gioco mostrato, ma vedremo cosa succederà.

LE PROSSIME GARE DI RITORNO:

8/2 h. 23.15 Junior-Olimpia
9/2 h. 1.30 Jorge Wilstermann-Oriente Petrolero
9/2 h. 1.30 Deportivo Tachira-Independiente Santa Fé.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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