Copa Libertadores 2019

Tre quarti di finale della Copa Libertadores 2019, e nessun pari: il Palmeiras ha regolato il Gremio nel primo derby brasiliano (1-0, Gustavo Scarpa), Ramon Abila ha trascinato il Boca Juniors nel 3-0 esterno contro la LDU Quito, mentre il Flamengo ha battuto l’Internacional grazie alla doppietta di Bruno Henrique e si è portato avanti nella sfida del Maracanà. Stanotte si chiude il quadro delle gare d’andata, e scende in campo la squadra che detiene il trofeo: il River Plate sfida il Cerro Porteño, squadra che ha sorpreso tutti negli ottavi, eliminando il più quotato San Lorenzo. Niente sorprese invece in questo match, mentre ci si attende molto dal derby brasiliano in Copa Sudamericana: Fluminense e Corinthians possono dar vita a un grande spettacolo. Andiamo a scoprire cos’è successo nei match della notte.

COPA LIBERTADORES 2019, I QUARTI: RIVER PLATE, DOPPIO RIGORE E FESTA AL MONUMENTAL Il River Plate ha faticato negli ottavi contro il Cruzeiro, ma vuole fortemente la semifinale contro il Boca Juniors. I Millonarios arrivano a questo match dopo il roboante 6-1 e la lezione di calcio rifilata al Racing Avellaneda nel suo stadio, il Cilindro, e Marcelo Gallardo conferma in toto la formazione schierata in quella sfida, lasciando in panchina il rientrante Pinola e Pratto: Armani; Montiel, Rojas, Martinez Quarta, Casco; Nacho Fernandez, Enzo Perez, Palacios, De La Cruz; Borré, Suarez nel 4-4-2 del Muñeco. Risponde con lo stesso modulo il Cerro Porteño, che schiera in attacco Larrivey e Haedo Valdez, e capitola praticamente subito: fallo di Larrivey su De La Cruz, e dopo tre minuti di revisione al VAR l’arbitro assegna il rigore. Siamo al 4′, e dopo un paio di minuti di proteste Nacho Fernandez può calciare dal dischetto: Carrizo (grande ex) è spiazzato, River avanti 1-0. La prima mezz’ora dei Millonarios è impressionante per qualità del gioco, intensità e precisione nel gioco in verticale, che manda in tilt la difesa del Ciclon de Barrio Obrero, nonostante l’impronta difensiva di Miguel Angel Russo: Carrizo salva i suoi al 10′, nel duello a tu per tu con Matias Suarez, mentre Borrè calcia alto di poco dalla distanza. Il River insiste e va a 200 all’ora: Borré sfiora nuovamente il primo gol nella Copa Libertadores 2019, ci provano anche Suarez e Palacios, che reclama un rigore per un presunto mani in area. Il Cerro Porteño è in apnea e rischia grosso, ma resiste e mantiene il gol di scarto. All’inizio della ripresa non c’è più Amorebieta, sostituito da Saiz, ma la solfa non cambia: Suarez verticalizza per Nacho Fernandez, che spiazza Carrizo per il provvisorio 2-0 al 54′, annullato però dalla VAR per un mani dell’ex Anderlecht. Il raddoppio dei Millonarios è nell’aria e arriva di nuovo su rigore: Juan Pablo Carrizo travolge Palacios, Borré va sul dischetto e si sblocca in Libertadores. 2-0 River al 62′, e Gallardo può sperimentare: prima prova il tridente inserendo Pratto al fianco di Borré e Suarez, poi dà minuti al rientrante Scocco. Il Cerro non c’è più, ed esce mestamente sconfitto: River con un piede in semifinale, e il Monumental si conferma stregato per Miguel Angel Russo, che era già andato ko con l’Alianza Lima nella Copa Libertadores 2019.

COPA SUDAMERICANA 2019, I QUARTI: LA FLU ”INCARTA” IL TIMÃO, È 0-0- Il match dell’Arena Corinthians ha un’ovvia favorita. I padroni di casa, allenati nuovamente da Fabio Carille e rinforzati sul mercato e dai talenti delle giovanili (su tutti Pedrinho, stellina che è sui taccuini delle big), affrontano infatti una Fluminense in crisi nera. La Flu come sempre rende benissimo nelle coppe e fatica in patria, a maggior ragione senza Pedro (infortunato) e Joao Pedro (minutaggio ridotto dopo la definizione della cessione invernale al Watford): stavolta la situazione è davvero grave, perchè il club (in perenni difficoltà economiche) è 18° con 12pti in 15 giornate e rischia la retrocessione. Fernando Diniz è stato esonerato, Oswaldo de Oliveira (arrivato dall’Urawa Reds) sarà il prossimo tecnico, ma stanotte in panchina c’è il traghettatore Marcao, che imposta un match difensivo per migliorare il suo score (2 V, 2 P, 2 S) e tenere aperto il discorso-qualificazione. Flu che gioca col 4-1-4-1: Muriel; Igor Juliao, Nino, Frazan, Caio Henrique; Allan, Yony Gonzalez, Ganso, Daniel, Marcos Paulo; Nené. Attacco affidato dunque al 38enne ex PSG, mentre il Corinthians si affida a Vagner Love e a un modulo speculare: 4-1-4-1 con Cassio in porta, difesa che vede Fagner, Manoel, Gil e Danilo Avelar, Gabriel a protezione di Pedrinho, Junior Urso, Mateus Vital e Clayson, chiamati a supportare l’ex CSKA. Il match è molto tattico, o meglio, troppo tattico: la Flu si difende, il Corinthians fa girare palla senza riuscire mai a sfondare. Junior Urso va vicino al gol nel primo tempo, e i migliori delle due squadre sono i centravanti: Vagner Love e Nené fanno movimento perpetuo nonostante l’età (34 e 38 anni), ma non vengono serviti adeguatamente. Meglio il Corinthians, che parte forte anche nella ripresa: Vagner Love sfiora la rete, Muriel gliela nega. Il portiere salva la Flu, che rischia sulle incursioni di Pedrinho e sulle conclusioni di Boselli, subentrato a Vagner Love: l’argentino ci prova due volte, Muriel risponde presente. Yony Gonzalez prova a scuotere la Flu, che però pensa solo a difendere lo 0-0 e fa un grande match difensivo: la miglior occasione del Timão arriva al 92′ con la traversa di Gustavo, subentrato all’infortunato Pedrinho. 0-0 tra Corinthians e Fluminense, tutto rimandato al ritorno.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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