Copa libertadores 2019

Ancora loro. A meno di un anno dalla storica finale di Copa Libertadores, vinta dal River Plate sul terreno neutro del Santiago Bernabeu in quello che è stato l’ultimo atto finale andata/ritorno nella storia della competizione (dal 2019 finale unica anche in Sudamerica), River Plate e Boca Juniors si ritrovano nuovamente di fronte nella massima competizione continentale. Stavolta ci si affronta in semifinale, per guadagnarsi la sfida contro una rivale tutta brasiliana (Gremio o Flamengo), e i Millonarios sono gli ovvi favoriti: Marcelo Gallardo ha sempre eliminato i rivali nelle coppe, propone un calcio migliore e ha dalla sua il fattore psicologico, perchè il Boca non ha ancora scordato la scoppola del Bernabeu. Di contro, Gustavo Alfaro ha dato al suo Boca Juniors una grande organizzazione tattica e difensiva, che ha consentito ad Andrada di mietere record d’imbattibilità, ma ha vinto solo tre volte in carriera contro i grandi rivali degli xeneizes: in stagione le squadre si sono già affrontate, ed è uscito uno scialbo 0-0 col Boca Jrs impegnato solo a difendersi e criticato da Gallardo. Il copione è stato simile in questa sfida, ma stavolta il risultato è stato differente.

COPA LIBERTADORES 2019, RIVER-BOCA: LE SCELTE DEI TECNICIMarcelo Gallardo aveva un unico dubbio alla vigilia, e opta per l’esperienza del viejo Pinola in difesa, preferendolo a Paulo Diaz nel 4-1-3-2 della Banda: Armani; Montiel, Martinez Quarta, Pinola, Casco; Enzo Perez; Nacho Fernandez, Palacios, De La Cruz; Borré, Matias Suarez. Risponde con uno schema variabile il Boca Juniors, che rinuncia dall’inizio a Tevez e Salvio (acciaccato) e manda in tribuna Daniele De Rossi, appena rientrato da un infortunio, optando per il cervello di Marcone e la freschezza di Capaldo in mediana. 4-2-3-1 che può diventare 4-1-4-1 (arretrando Reynoso) 0 4-3-1-2 (affiancando Abila e Soldano) per gli xeneizes, coi seguenti undici: Andrada; Weigandt, Lisandro Lopez, Izquierdoz, Mas; Capaldo, Marcone; Soldano, MacAllister, Reynoso; Abila. Esteban Andrada è imbattuto da 391′ in Libertadores: il suo piccolo record verrà presto interrotto.

COPA LIBERTADORES 2019, RIVER-BOCA 2-0: BORRÉ-NACHO, LEZIONE DI CALCIO DEI MILLONARIOS– Il match inizia subito male per il Boca Jrs, che soffre dietro e viene punito nelle proprie disattenzioni: azione bruciante di Borré che viene steso da Mas prima e Izquierdoz poi. L’arbitro ignora il tutto, ma dopo due minuti viene richiamato dalla VAR e, in seguito a un concitato ”on field review”, non può far altro che concedere il penalty: gli xeneizes protestano, Borré va sul dischetto e trasforma. River Plate in vantaggio al 7′, imbattibilità interrotta per Andrada e i fantasmi del Bernabeu tornano nella mente dei giocatori del Boca Juniors, che erano stati mandati a un colloquio collettivo con uno psicologo per evitare i postumi di quella finale: la cosa curiosa è che, nonostante ci siano solo due superstiti della clamorosa sconfitta del dicembre 2018, tutto il Boca Jrs risentirà psicologicamente della partita e del suo sviluppo, giocando decisamente sottotono e in maniera arruffona, e completando solo il 50% dei passaggi nel 1T. Dopo la rete del vantaggio, il River Plate domina alternando costruzione del gioco dal basso e rapide ripartenze, e arriva sempre primo sul pallone: il Boca è in tilt, e Alexis MacAllister lo scuote con un tiro dai 30m che viene allungato in corner da Armani con la punta delle dita. È un’azione episodica, perchè Gustavo Alfaro imposterà per tutto il match il gioco dei suoi con delle surreali palle alte per Abila, ben chiuso dai centrali dei Millonarios: il Boca non costruisce e il River ha buon gioco, facendosi vedere in avanti con Suarez. La grande occasione per i padroni di casa, in un Monumental infiammato dalla rete immediata, arriva però al 40′: grande azione palla a terra dei Millonarios, Borré va al tiro e Andrada salva i suoi con una bellissima parata. Il Boca Jrs risponde con l’unico contropiede efficace del suo match: lancio lungo per Abila che scavalca i centrali, accorre Capaldo che però spara altissimo da due passi. Un’occasione sprecata, e un quasi-gol subito: nel recupero del primo tempo De La Cruz impegna nuovamente Andrada con una punizione laterale. Il River Plate chiude avanti 1-0 il primo tempo e domina: 68% di possesso palla e almeno tre nitide palle-gol.

La ripresa inizia con una grande frenesia, e tanti errori in costruzione da entrambe le parti. Alfaro prova a cambiare il match inserendo Tevez per Soldano e passando al 4-4-2, ma è nuovamente il River Plate a sfiorare la rete: al 55′ un tiro-cross di Montiel centra il palo ad Andrada battuto, al 60′ una fantozziana carambola tra Andrada, gli attaccanti riverplatensi e la difesa per poco non porta a un’autorete da ”Mai dire gol”. Gallardo si gioca la carta-Scocco (rientrato con gol nella Superliga), e il River trova la meritata rete del raddoppio: stupenda azione manovrata che porta al triangolo tra Nacho Fernandez e Suarez, che serve un pallone d’oro al centrocampista. Nacho insacca e porta i Millonarios sul 2-0 al 69′: quinto gol nelle ultime otto gare per Nacho, insignito da Riquelme dell’etichetta di miglior centrocampista del calcio argentino. Il Boca è a terra, e nonostante l’ingresso di Salvio prosegue con gli assurdi lanci lunghi verso Abila e non costruisce un gioco credibile: Andrada salva i suoi sul lob di Suarez, e Scocco colpisce a lato di pochissimo con un inserimento di testa. Nel mezzo, al 77′, la parata di Armani sul sinistro di Capaldo, deviato dal portiere dell’Argentina con la punta delle dita. Entra anche Zarate, ma il River ha in mano il match e l’avversario: Andrada si supera su Matias Suarez, e nel finale Gallardo si gioca addirittura le tre punte con gli ingressi di Julian Alvarez e Pratto, che non segna da quattro mesi e ha perso la titolarità. Il River insiste e sfiora la rete in contropiede al 91′: Nacho Scocco spara su Andrada, che evita un passivo ben peggiore per i suoi. Il Boca Juniors tira i remi in barca, e la chiude in dieci: espulso per un fallaccio Capaldo dopo la revisione dell’intervento alla VAR (era stato ammonito, avrebbe comunque saltato il ritorno perchè diffidato), e xeneizes che giocano con un uomo in meno dal 94′. Non succede più nulla, e il River Plate porta a casa una nuova lezione di calcio agli odiati rivali: i Millonarios hanno dominato, e Marcelo Gallardo ha preparato alla perfezione la partita, puntando sulle qualità e sulle capacità di creare gioco dei suoi.

Non si può dire lo stesso del Boca Juniors, che ha mostrato una “manovra” (virgolette d’obbligo) senza capo nè coda, fatta di timido pressing e palle lunghe per l’unico attaccante: una manovra che non ha funzionato, e che sommata ai gol subiti ha distrutto psicologicamente gli xeneizes. Senza Andrada, il Boca Jrs avrebbe perso 4-0, invece ha ancora una piccola speranza per il ritorno: servirà un miracolo alla Bombonera, e servirà un Boca differente per evitare la nuova eliminazione da parte del River Plate.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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