Copa Libertadores

Dopo oltre due mesi d’attesa, torna lo spettacolo della Copa Libertadores 2019, ritardato di almeno un paio di settimane rispetto al consueto per i postumi della Copa America, che hanno influenzato anche i campionati nazionali. E torna con gli ottavi di finale, il primo turno a eliminazione diretta che prevede match di spessore, che faranno fuori alcune delle big di questa competizione: ”colpa” del secondo posto del River Plate, ma non solo, in degli ottavi di finale che ci regalano a sorpresa due match già visti nella fase a gironi. Andiamo a presentare, una per una, le sfide che inizieranno stanotte.

RIVER PLATE-CRUZEIRO (24/7 h. 00.15)– Per la prima volta dopo un paio d’anni, il River Plate non ha fatto grandi cose in sede di calciomercato. Marcelo Gallardo si fida totalmente del suo gruppo, che insegue la terza Libertadores col Muñeco, e ha indicato un solo potenziale rinforzo: Paulo Diaz, difensore del Cile che può giocare da terzino e da centrale, ma che è prigioniero degli arabi dell’Al-Ahli, che non sbloccano la trattativa. Il River Plate, che ha sfoltito la rosa cedendo Barboza (Independiente), Lollo (Banfield) e Mayada (Atletico San Luis, MX), giocherà così coi soliti noti e col consueto 4-3-1-2/4-1-3-2: dopo una partenza complicata nel girone, con qualche pareggio di troppo, ha trovato la quadra ed è tornato quello di sempre, lanciando in prima squadra i giovani Alvarez e Ferreira, che saranno importanti in futuro e potrebbero anche trovare spazio stanotte. Il River Plate è ovviamente il favorito in questa sfida, anche perchè il Cruzeiro non sta attraversando un momento facile: la Raposa si trova in 16a posizione nel Brasileirao con 10pti in 11 gare e un misero +1 sulla zona-retrocessione. Mano Menezes è sulla graticola dopo la strepitosa fase a gironi della Copa Libertadores, e la squadra è chiamata a rilanciarsi nel difficile confronto contro i detentori della Copa Libertadores: dal mercato sono arrivati Pedro Rocha (Spartak) per la fascia sinistra (che ha perso Rafinha: Coritiba) e Barcos come vice-Fred, nulla di eclatante. Rodriguinho e compagni proveranno a svoltare ed evitare di proseguire il momento difficile: la Libertadores potrebbe essere la chiave di volta, e il Cruzeiro venderà cara la pelle. A nostro avviso, però, River favorito.

Le nostre percentuali: River 70%, Cruzeiro 30%. 

GODOY CRUZ-PALMEIRAS (24/7 h. 2.30)– Sulla carta questa è una sfida impari, perchè il Godoy Cruz ha avviato un importante fase di svecchiamento dopo il ritorno di Lucas Bernardi. Il Tomba ha disputato un buon girone, ma è molto giovane e difficilmente reggerà il colpo contro un Palmeiras forte, esperto e dotato di grande tecnica. Dal mercato Bernardi ha ricavato gli acquisti di Brunetta e Alanis (Belgrano), Lomonaco (Arsenal Sarandì), Breitenbruch (Tigres), Vella (Instituto), ma la grande certezza è sempre il Morro Garcia: l’attaccante uruguayo è rimasto nonostante le richieste, ed è diventato capitano. Di contro, sono partiti giocatori importanti come Angel Gonzalez (Estudiantes), Nunez, Viera (Libertad), Abecasis (Lanus), Ramis (Argentinos Jrs), Ortiz e Daniel Gonzalez (Dorados), oltre a Lucero per fine prestito. Il Palmeiras sfiderà un Tomba giovane e aggressivo, che però dovrebbe impostare una gara difensiva. E contro questo tipo di avversari, il Verdão può esaltarsi. Felipao Scolari sapeva e sa di avere in mano uno degli organici più forti e completi del continente, e non ha chiesto granchè dal mercato: è arrivato Ramires a parametro zero dal Jiangsu Suning (colpaccio), sono partiti Moises (Shandong) e Guerra (Bahia). Il mantra del Palmeiras, che guida il Brasileirao con 28pti in 11 match, è sempre il consueto 4-2-3-1, con una formazione solida e valorosa: Weverton; Rocha, Luan, Gustavo Gomez, Barbosa/Victor Luis; Melo/Ramires, Bruno Henrique; Dudu, Scarpa, Zè Rafael; Deyverson. Non vediamo grosse chances per il Godoy Cruz: il Palmeiras potrebbe chiuderla già all’andata.

Le nostre previsioni: Palmeiras 90%, Godoy Cruz 10%. 

LDU QUITO-OLIMPIA (24/7 h. 2.30)– Sulla carta è l’ottavo più equilibrato dell’intero tabellone, quello su cui onestamente non sappiamo esprimerci. La LDU Quito è passata grazie alla differenza reti nel girone del Flamengo, eliminando il povero Peñarol, ma sta faticando nel suo campionato: 28pti in 18 match, -13 dal sorprendente Macarà che guida avendo perso una sola partita (12 vittorie, 5 pareggi, 1 ko): Pablo Repetto è intervenuto rinforzando la sua rosa con acquisti d’esperienza, su tutti quello di Antonio Valencia, che è tornato in patria dopo dieci anni in Premier League e la lunghissima esperienza col Manchester United. È arrivato anche Luis Caicedo, ma sono partiti due elementi importanti come Intriago (Tigres) e Freire (Pumas): nonostante questo, la rosa è di valore e può sorprendere un’Olimpia molto organizzata. Il Decano si trova a punteggio pieno dopo i primi due turni del Clausura paraguayo, e ha conquistato l’Apertura con 54 punti e un +11 sul Cerro. Sono arrivati rinforzi d’esperienza (Samudio e Ovelar), e le partenze si contano sulle dita di una mano: Daniel Garnero punterà sempre su William Mendieta e Roque Santa Cruz davanti, nonchè su Viudez e Silva in fascia. Le due squadre si equivalgono, anche perchè l’Olimpia ha conquistato un girone che era inferiore agli altri: se dovessimo puntare a scatola chiusa, minuscolo vantaggio per i paraguaiani.

Le nostre previsioni: Olimpia 51%, LDU 49%.

SAN LORENZO-CERRO PORTEÑO (25/7 h. 00.15)– Da un lato una squadra completamente rivoluzionata e trasformata dopo un’annata a dir poco disastrosa, dall’altro una formazione che ha cambiato allenatore, ma non pelle. Il San Lorenzo che affronta questi ottavi di finale è tutt’altra squadra rispetto a quello che abbiamo visto nella fase a gironi. Jorge Almiron è stato malamente allontanato dopo una Primera Division chiusa al 23° posto su 26, con soli 23pti in 25 match, e ha trovato una nuova casa all’Al-Shabab: il Ciclon ha riportato sulla sua panchina Juan Antonio Pizzi, che ha preteso un mercato volto a smantellare la squadra precedente e crearne una nuova. Sono usciti Castellani, Gonzalo Rodriguez, Rojas e Reniero (svincolati), Melo (Instituto), Poblete (Metz), Monetti e Renteria (FP), Roman Martinez (Aldosivi), Rojas (Peñarol), Salazar (Millonarios), Damian Perez (Sporting Gijon), Avila (Osasuna). Sono arrivati Mauro e Bruno Pitton (Union S. Fé), Cerutti (Al-Hilal), Vergini (Bursaspor), Bareiro (Monterrey), Menossi e Federico Gonzalez dalla rivelazione-Tigre ed è tornato Nicolas Navarro dal Queretaro: il modulo è un’incognita, ma il Ciclon ha ritrovato la sua anima. Sarà un duello tra ciclones, perchè il Cerro Porteño è il ”Ciclon de Barrio Obrero”, e dopo aver vinto il suo girone vuole proseguire la marcia nella competizione. Il club ha chiuso secondo l’Apertura paraguayo, a -11 dall’Olimpia, e ha cambiato allenatore: fuori Fernando Jubero, dentro Miguel Angel Russo che porta esperienza e abilità difensiva. Pochi acquisti, ma di qualità: Fariña (Aves), Colman (Orlando City), Diaz (Real Madrid Castilla) e Patiño (Racing). Un’unica uscita, Escobar al Cruz Azul: il Cerro Porteño sulla carta è sfavorito, ma ci aspettiamo che se la giochi. Il San Lorenzo potrebbe sfruttare l’entusiasmo nato dai tanti cambiamenti, ma anche soccombere per lo stesso motivo.

Le nostre previsioni: San Lorenzo 55%, Cerro 45%.

NACIONAL-INTERNACIONAL (25/7 h. 00.15)– Come nel match del Palmeiras, anche qui sembra difficile uscire da un pronostico favorevole alla squadra brasiliana. Il Nacional ha disputato un buonissimo girone, ma è comunque inferiore al Colorado, e tra l’altro l’ambiente non è al massimo dell’entusiasmo: l’Apertura uruguayo ha visto il Bolso chiudere terzo a -4 dal Peñarol, nel Torneo Intermedio invece siamo a tre punti in due match per la squadra allenata da Alvaro Gutierrez. Il Nacional ha ingaggiato sul mercato una vecchia conoscenza del calcio italiano, il Pitu Barrientos (Toluca), ma anche Pastorini (Wanderers), tra i migliori attaccanti del campionato locale, e Rochet per la sua porta. Sono partiti elementi esperti e/o a fine corsa: Conde al Banfield, Angeleri all’Argentinos Juniors. Il nuovo Nacional, però, difficilmente potrà resistere a un Internacional completo in ogni reparto, che ha fatto un solo innesto sul mercato e punterà in attacco su Paolo Guerrero, capitano e capocannoniere della Copa America col Perù (finalista). Out Iago (Augsburg), Marcinho (Chongqing), Alvez (Junior) ed Eduardo Henrique (Sporting), dentro Natanael (Ludogorets): un terzino sinistro formidabile per rinforzare una buonissima squadra. L’Internacional merita i quarti di finale, a maggior ragione dopo l’ottima fase a gironi: lo vediamo assolutamente favorito in questo match, anche se in campionato è solo sesto (17pti in 11 gare).

Le nostre previsioni: Internacional 80%, Nacional 20%.

EMELEC-FLAMENGO (25/7 h. 2.30)– Sulla carta ci troviamo di fronte all’ottavo più squilibrato del lotto. Il Flamengo non è solo la squadra con l’organico più completo del Brasileirao e il miglior tecnico del continente insieme a Gallardo, ma anche la formazione probabilmente più forte e completa del Sudamerica e l’assoluta favorita per il titolo. La squadra era già forte prima di questa sessione di calciomercato, lo è diventata ancora di più. In panchina è arrivato Jorge Jesus, guru della panchina con grandi risultati alla guida del Benfica e un passato recente in Arabia Saudita, che ha portato una mentalità ancor più offensiva e l’esperienza del grande tecnico europeo, dal mercato altri campioni: Rafinha e Filipe Luis per dare maggior esperienza sulle fasce, Pablo Mari (ex City) per la difesa, Gerson per mediana/trequarti. Unica partenza: il giovane talento Jean Lucas al Lione. La formazione è formidabile, come anche la sua stella Gabigol: 9 gol in 8 gare del Brasileirao, dove il Fla è terzo con 21pti in 11 match. Con Jorge Jesus, il Flamengo è uscito dalla Copa do Brasil (ko ai rigori con l’Athletico-PR), ma ha anche un ruolino d’imbattibilità in campionato: due vittorie e due pareggi, 9 gol fatti e 2 subiti. Ma soprattutto, la squadra ha due scelte per ogni ruolo e non sembra poter perdere contro questo Emelec. Gli ecuadoriani non hanno disputato un grande girone e non stanno ben figurando neppure in patria: 26pti in 18 match, 7° posto in campionato e un cambio d’allenatore che sa di ridimensionamento. Ismael Rescalvo è giovane, ha fatto bene con l’Independiente del Valle, ma non ha un robusto curriculum: dovrebbe perdere la sfida contro il Flamengo, anche perchè il mercato non ha rinforzato gli Electricos.

Le nostre previsioni: Flamengo 99%, Emelec 1%.

ATHLETICO PARANAENSE-BOCA JUNIORS (25/7 h. 2.30)– Ecco la prima delle sfide tra club che si sono già affrontati nella fase a gironi. L’urna, per una certa ironia della sorte, ha messo di fronte Athletico Paranaense e Boca Juniors, formazioni che si erano sfidate e avevano chiuso con una decisa nota polemica. All’andata 3-0 del Furaçao contro gli xeneizes, al ritorno vittoria del Boca, ma show in conferenza di Tiago Nunes perchè ”alla Bombonera non si può vincere”: l’Athletico-PR venne sconfitto, e non si vide assegnare due rigori che sembravano evidenti in un match chiuso sul 2-1 per gli azul y oro. Ci attendono dunque due match ad altissima tensione, tra due formazioni che non si amano di certo. L’Athletico-PR è settimo nel Brasileirao con 16pti in 11 match, e dopo un ottimo girone ha ceduto una delle sue stelline: Renan Lodi è approdato all’Atletico Madrid per 25mln e ha spiccato il volo, mentre Bruno Guimaraes è ancora in rosa. I milioni incassati per ora non sono stati investiti: è arrivato un giovane come Abner (Ponte Preta), e sono arrivati Pedro Henrique (Corinthians) e Crysan (Al-Batin), ma soprattutto un terzino esperto come Adriano, ex Barcellona ora al Besiktas. La rosa non si è completamente indebolita, cosa che invece potrebbe capitare presto al Boca Juniors, che non potrà inserire eventuali acquisti fino ai quarti, visto che le liste sono già chiuse. Il Pipa Benedetto andrà all’OM per 16mln ed è out per infortunio, Pavon è sul mercato, Gonzalo Maroni è approdato alla Samp (Rossi al Lanus) e Nandez è vicino al Cagliari: Gustavo Alfaro non avrà vita facile nella scelta dei giocatori per il suo 4-4-2, e il mercato degli xeneizes è ancora in totale evoluzione. Per il momento sono arrivati il Toto Salvio (Benfica), Alexis MacAllister in prestito dal Brighton e Hurtado dal Gimnasia La Plata, una pepita grezza che potrà dare tanto con maglia azul y oro: arriverà anche un sostituto di Benedetto, coi nomi di Caicedo (Lazio) e Boselli (Corinthians) sul taccuino, ma soprattutto arriverà Daniele De Rossi a parametro zero. Potrà giocare solo dai quarti, come eventuali acquisti fatti da domani in poi: sperano tutti che il Boca passi.

Le nostre previsioni: Boca Juniors 60%, Athletico-PR 40%.

GREMIO-LIBERTAD (26/7 h. 2.30)– Dulcis in fundo, l’altro match ”già visto”, e un’altra sfida difficile da prevedere. Gremio e Libertad si sono affrontate nell’ottimo girone disputato dai paraguaiani: vittoria per 1-0 del Gumarelo all’andata, 2-0 brasiliano al ritorno contro una formazione già qualificata. Il Gremio non sta disputando un buon campionato, e sembra onestamente a fine ciclo, ma ha dalla sua forza dei singoli ed esperienza: Renato Gaucho sta traghettando la squadra nel Brasileirao, dove un altalanante Gremio è 11° con 15pti in 11 gare, e non ha preteso grandi acquisti dal mercato, visto che è arrivato solo David Braz (Santos) e sono partiti giocatori fuori dal progetto e Walter Montoya (Racing). Si punta sui soliti noti, e su uno zoccolo duro consolidato con Luan ed Everton leader: Cebolinha potrebbe però avere la testa altrove e/o non essere impiegato, perchè è vicino all’Arsenal per 35mln e pronto a spiccare il volo dopo una Copa America da protagonista. La Libertad, invece, ha mantenuto in toto la squadra che ha disputato un favoloso girone: Josè Chamot sembra aver trovato la quadra, affiancando stabilmente Adrian Martinez al Tacuara Cardozo, e onestamente speriamo che la favola del Gumarelo possa continuare. La Libertad ha chiuso terza l’Apertura paraguayo (37pti, -17 dall’Olimpia), e ha iniziato bene il Clausura: ora è chiamata a proseguire il suo cammino.

Le nostre previsioni: Libertad 51%, Gremio 49%.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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