Notte dalle grandi emozioni in Copa Libertadores, una notte che arriva dopo il dramma dell’Ajax, rimontato dal Tottenham al 95′ e sull’ultimo tiro disponibile del match: c’è un Ajax anche qui, dato che il Peñarol vede sfumare una meritata qualificazione all’ultimo respiro, dopo un arrivo a tre che viene definito tramite la differenza reti, che penalizza i manya. Erano otto i match in programma nella notte: Gremio-Universidad Catolica, Cruzeiro-Emelec, Huracan-Deportivo Lara, Rosario Central-Libertad, LDU Quito-San Josè, Peñarol-Flamengo, Junior-Melgar e Palmeiras-San Lorenzo. Alcuni di questi match valevano solo per l’onore, altri avevano in gioco tantissimo: andiamo a scoprire cos’è successo in queste sfide, ricordandoci che stanotte si giocheranno le gare del gruppo C (dove tutto va definito) e del gruppo G.

GREMIO-UNIVERSIDAD CATOLICA 2-0: TRICOLOR GAUCHO AGLI OTTAVI– La fase a gironi del Gremio era iniziata nel peggiore dei modi: pareggio contro il Rosario Central, ko contro Libertad e Universidad Catolica, un solo gol segnato. I brasiliani si sono ritrovati alle strette, e Renato Gaucho è stato bravo a rivitalizzare la sua rosa con qualche variazione di formazione, nonostante l’infortunio che l’ha privato di Luan negli scorsi match: contro l’Universidad Catolica il 7 parte dalla panchina, lasciando spazio ad Alisson, Jean Pyerre ed Everton alle spalle di André nel 4-2-3-1 del Tricolor Gaucho. Stesso schema per l’Universidad Catolica, che però gioca questa gara senza nerbo e viene surclassata dagli avversari: dopo un paio di occasioni, al 23′ arriva il gol firmato da Alisson, che sfrutta un lancio dalla mediana di Maicon e arriva a tu per tu con Dituro, senza lasciargli scampo. Everton sfiora il raddoppio, che arriva al 76′: cross dalla destra, inserimento del subentrante Thaciano e rete del 2-0. Gremio agli ottavi, Universidad Catolica in Copa Sudamericana.

CRUZEIRO-EMELEC 1-2: PRIMA SCONFITTA PER I BRASILIANI– Vincendo, il Cruzeiro potrebbe essere l’unica squadra capace di vincere sei gare su sei in questa fase a gironi, ma si vede subito che la Raposa non ha la motivazione e la verve delle scorse settimane, complici un primo posto ormai certo e l’inizio del Brasileirao, e di fatto cala la tensione dopo una ventina di minuti ad alta intensità e le occasioni del ”solito” Rodriguinho. L’Emelec invece deve vincere per blindare la qualificazione, e aggredisce l’avversaria, trovando il vantaggio al 41′ dopo aver sprecato un paio d’occasioni con Matamoros e Angulo: tiro dalla distanza di Rojas, Fabio devia sulla traversa, ma la palla gli va beffardamente a sbattere sulla testa ed entra in rete. Autorete del goleiro brasiliano e 1-0 Emelec, ma il Cruzeiro reagisce: grande movimento di Sassà, che viene premiato e porta al pareggio al 67′. L’Emelec però vuole vincere, e trova il 2-1 al 90′: rigore di Brayan Angulo, e secondo posto che diventa ufficiale.

HURACAN-DEPORTIVO LARA 3-0: VITTORIA INUTILE PER IL GLOBO– L’Huracan ha disputato una seconda metà di stagione disastrosa dopo l’addio di Gustavo Alfaro, e in seguito all’ennesima sconfitta in Libertadores (1 punto in 5 match), Antonio Mohamed si è dimesso dall’incarico di allenatore: al 99% il tecnico a luglio sarà Ricardo Zielinski, attuale allenatore del Tucuman, ma per ora guida la squadra il traghettatore Apuzzo, che ottiene la prima vittoria internazionale per il Globo in questo 2019. L’Huracan è tatticamente ordinato, e per tutto il primo tempo manda in tilt il Deportivo Lara con uno spartito scolastico: cross dalla destra e colpo di testa a centro area. Segna così Lucas Gamba al 24′, nonostante il tentativo di ”buttare fuori” la palla dalla rete di Salazar, segna così Chavez al 28′ su assist dello stesso Gamba: 2-0 Huracan al riposo, e nella ripresa arriva anche il tris. Norberto Briasco, attaccante argentino che gioca nella nazionale armena per le origini dei genitori (Norberto Briasco Balekian), mette in mezzo per Chavez, che stavolta insacca con un rasoterra e trova la doppietta. 3-0 e vittoria per l’Huracan, che chiude comunque ultimo nel girone: il Deportivo Lara disputerà il 2° turno della Sudamericana.

ROSARIO CENTRAL-LIBERTAD 2-1: LE CANALLAS CHIUDONO CON UN SUCCESSO– La Libertad non ha più nulla da chiedere a questa fase a gironi, e Chamot sperimenta un 4-3-3 con Franco, Tacuara Cardozo e Adrian Martinez in attacco: il Rosario Central di Diego Cocca invece insegue la prima vittoria, e va in vantaggio al 20′ col perfetto rasoterra del talento delle canallas Joaquin Pereyra. La partita viene sentita più dal tecnico Chamot, ex Rosario, che dai suoi giocatori, ma la Libertad prova comunque a pareggiare e dopo un paio di occasioni trova la rete dell’1-1 su rigore, trasformato dal solito Oscar Cardozo. Vince però il Rosario Central, grazie alla rete segnata da Riaño al 71′: le canallas si difendono con ordine e portano a casa la prima vittoria, nonostante il rosso a Camacho all’85’. Una vittoria che non fa classifica, dato che gli argentini erano già certi dell’ultimo posto e la Libertad sicuramente prima.

LDU QUITO-SAN JOSÉ 4-0: POKER E QUALIFICAZIONE PER GLI ECUADORIANI– La LDU Quito era chiamata alla vittoria, per provare ad approfittare dello scontro diretto tra Flamengo e Peñarol all’ultima giornata e centrare la qualificazione con una grande rimonta, e rispetta il suo compito nella ripresa. Fino al 65′ siamo sullo 0-0 e la LDU sarebbe eliminata, ma poi ecco l’episodio che cambia il match: mischia furibonda in area e rete di Borja, che sblocca la sfida per gli ecuadoriani. L’equipo di Repetto ci crede, e raddoppia con Anderson Julio al 68′ (tap-in): per passare serve almeno un altro gol, che arriva con un grandioso tracciante di Anderson Julio al 74′. E lo stesso Julio trova anche il poker, scartando il portiere in uscita e trovando la personale tripletta. LDU che arriva a quota 10, e grazie al pareggio dell’altra sfida vola agli ottavi da seconda: in Europa sarebbe stata stilata la classifica avulsa, ma in Sudamerica anche negli arrivi a tre conta la differenza reti. Flamengo +6, LDU +4, Peñarol +2: passano brasiliani ed ecuadoriani.

JUNIOR-MELGAR 0-1: NUOVO KO PER I COLOMBIANI, E RIECCO COMESAÑA– Il Junior si era risollevato nella scorsa giornata, e con una vittoria avrebbe potuto inseguire la qualificazione al secondo turno della Copa Sudamericana tramite il secondo posto nel girone. Non è successo, e non è bastato neppure il ritorno di un grande uomo del Junior per evitare la mesta eliminazione in questa fase a gironi. Se seguite il calcio sudamericano, sapete già di chi stiamo parlando: Julio Comesaña, che aveva lasciato il Junior dopo la finale di Copa Sudamericana persa a fine 2018 contro l’Athletico-PR ed era approdato al Colon, è tornato per la nona volta al Junior, il club della sua vita. L’uruguagio aveva giocato qui dal 1975 al 1979, e ha allenato il Tiburon in otto occasioni: 1991, 1992-94, 1996-97, 2002, 2007-09, 2017, 2018 e appunto 2019. Il suo nuovo ritorno al Junior, però, coincide con la quinta sconfitta in sei partite della fase a gironi della Copa Libertadores: decisiva la rete di Bernardo Cuesta al 17′, che vale la vittoria e il terzo posto al Melgar. Comesaña a fine gara dirà che questo Junior gli piace molto, e secondo lui potrà conquistare svariate vittorie nella seconda metà del 2019: avrà ragione?

PEÑAROL-FLAMENGO 0-0: BRUCIANTE ELIMINAZIONE PER I MANYA– Eliminato nel proprio stadio. Il destino è crudele con il Peñarol, che dovrà ripartire dalla Copa Sudamericana dopo aver disputato un’ottima fase a gironi: tutto era iniziato col bruciante ko contro la LDU, ma poi tre vittorie consecutive avevano rimesso in gioco gli uruguagi, pronti a passare agli ottavi. Il ko contro il San José, che ha dimostrato nuovamente tutte le difficoltà degli uruguagi di fronte all’altura, ha rimesso tutto in gioco, e per essere certi della qualificazione serviva battere il Flamengo. Una vittoria che non è arrivata, in un match ad alta tensione: si parte a ritmi altissimi, e Gabigol sbaglia un gol per il Fla, venendo imitato dall’uruguagio Brian Fernandez, che non centra la porta con un’ottima conclusione rasoterra. Sprecano entrambe le squadre, con Gabigol e Willian Arao poco precisi e un’occasione per Cristian Rodriguez, e si rimane sullo 0-0: il possibile episodio di svolta arriva al 64′, quando Parà viene espulso per un fallo su Brian Fernandez (secondo giallo), ma il Peñarol non sfrutta l’occasione e resta a sua volta in dieci al 95′ (rosso per Giovanni Gonzalez). 0-0 tra Peñarol e Flamengo, e manya mestamente out. In Europa sarebbe stata stilata la classifica avulsa e il Peñarol sarebbe stato primo, ma in Sudamerica anche negli arrivi a tre conta la differenza reti: Flamengo +6, LDU +4, Peñarol +2. Passano brasiliani ed ecuadoriani, uruguagi in Copa Sudamericana.

PALMEIRAS-SAN LORENZO 1-0: IL VERDÃO CHIUDE CON UNA VITTORIA– Il Palmeiras deve vincere contro il San Lorenzo per difendere il primo posto nel girone, e soddisfa pienamente il compito che gli richiede Luiz Felipe Scolari: 4-1-4-1 per il Verdão, che schiera Melo davanti alla difesa, Dudu-Moises-Veiga-Zé Rafael alle spalle di Miguel Borja, lasciando in panchina Gustavo Scarpa. Formazione sperimentale invece per il San Lorenzo, con Reniero e Fertoli riferimenti offensivi: si vede subito che i brasiliani hanno più convinzione nel proprio schieramento e vogliono confermarsi tra le migliori squadre in assoluto della competizione. Il Palmeiras attacca, costruisce e sfiora più volte il gol: l’occasione migliore ce l’ha Dudu con un colpo di testa al 68′, sul quale Monetti effettua un autentico miracolo. Il gol è nell’aria, e arriva pochi secondi più tardi con Gustavo Scarpa, che batte il portiere avversario con un tiro da fuori area e grazie a una deviazione di Senesi: 1-0 e Palmeiras che chiude primo con 15 punti.

LE CLASSIFICHE

GRUPPO B: Cruzeiro 15, Emelec 9, Deportivo Lara 5, Huracan 4.

GRUPPO D: Flamengo 10, LDU Quito 10, Peñarol 10, San José 4

GRUPPO F: Palmeiras 15, San Lorenzo 10, Melgar 7, Junior 3.

GRUPPO H: Libertad 12, Gremio 10, Universidad Catolica 7, Rosario Central 5.

in grassetto le qualificate agli ottavi, in blu le ”retrocesse” in Copa Sudamericana.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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