Dopo due settimane di pausa, la Copa Libertadores si riaffaccia con le prime gare della 5a giornata, che si concluderà nella notte tra giovedì e venerdì, regalandoci le consuete gare appassionanti. Sei i match in programma: Huracan-Emelec, Libertad-Gremio, Universidad de Concepcion-Olimpia, Godoy Cruz-Sporting Cristal, Deportivo Lara-Cruzeiro e Atletico Mineiro-Nacional. Match che danno qualche verdetto: il Nacional è ufficialmente agli ottavi, l’Olimpia quasi, l’Huracan è fuori da tutto e resta senza allenatore. Andiamo a scoprire nel dettaglio cos’è successo stanotte.

HURACAN-EMELEC 1-2: GLOBO FUORI DA TUTTO, MOHAMED SI DIMETTE– L’Huracan doveva vincere per evitare l’eliminazione con un turno d’anticipo, e invece vive l’ennesima nottata deludente. Il Globo dà subito la sensazione di non essere all’altezza della situazione, e cade sotto i colpi degli Electricos: Plata apre le marcature al 34′, e nella ripresa non cambia la solfa. Brayan Angulo punisce un Huracan che non sa reagire, e subisce il meritato 2-0 al 72′: inutile la rete di Lucas Gamba al 95′, in pieno recupero e quando non serve più a nulla. L’Emelec vola a quota 6, +1 sul Deportivo Lara terzo, mentre l’Huracan è ultimo con un solo punto ed è fuori da tutto, anche dalla possibilità di ripartire dalla Copa Sudamericana chiudendo al 3° posto. I numeri di Antonio Mohamed, che è arrivato dopo Gustavo Alfaro, sono drammatici: due vittorie, quattro pareggi e dieci sconfitte in 16 gare tra tutte le competizioni, media punti 0.63 e grandi delusioni. Pesa anche la situazione economica di un club che è stato penalizzato di 6pti nella Superliga Argentina per aver pagato i giocatori con assegni retrodatati ”mascherando” le inadempienze, ma soprattutto pesa il trapianto fallito dell’idea calcistica di Mohamed: l’ha capito anche l’ex tecnico di Celta e America, che si dimette a fine match. Chissà chi gli succederà.

LIBERTAD-GREMIO 0-2: EVERTON INCANTA– All’andata la Libertad aveva dominato contro i resti del Gremio, spingendo Renato Portaluppi a cambiare profondamente la formazione titolare e lanciare alcuni giovani talenti, affidando le chiavi della squadra a quell’Everton che stuzzica le big europee, Milan su tutte. Il duello si ripete, con Chamot che schiera un 4-1-4-1 che vede Bareiro e il Pajaro Benitez sulle fasce e Oscar Cardozo centravanti, mentre il Gremio fresco di vittoria (ai rigori) nel Gauchão risponde col 4-2-3-1 e col terzetto Alisson-Jean Pyerre-Everton alle spalle di André: Luan, acciaccato, parte dalla panchina al pari di Diego Tardelli, deludente sin qui. Il match ha una chiara dominatrice, e stavolta non è la Libertad, che si avvia alla prima sconfitta stagionale: Everton conferma di aver raggiunto un livello altissimo, e infiamma la difesa avversaria a suon di scatti e giocate di alta caratura tecnica: una sua fiammata lo porta a realizzare l’1-0 al 29′, dopo aver mandato per terra Martin Silva, e dopo un ottimo secondo tempo del Gremio arriva anche il bis all’84’. Nuovo inserimento centrale di Everton, e nuovo gol che vale la doppietta: siamo sicuri che dopo queste gare aumenteranno le pretendenti per il dieci del Gremio, che vola a 7 punti e per ora è secondo. Rimarrà in quella posizione anche dopo la gara dell’Universidad Catolica, o sarà costretto a giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo turno?

UNIVERSIDAD DE CONCEPCION-OLIMPIA 3-3: LA U DE CONCE FERMA LA CAPOLISTA– L‘Olimpia poteva guadagnare la qualificazione matematica nella notte italiana, ma sbatte contro un’Universidad de Concepcion sempre scatenata in casa, che gioca ”alla morte” per rendere reale il sogno-qualificazione: apre le marcature al 9′ Cordero, che trasforma un rigore, e poi lo stesso esterno ex Universidad Catolica spiana la strada al 2-0 di Patricio Rubio su un contropiede rapido al 40′. 5° gol per Rubio, che ne aveva realizzati quattro allo Sporting Cristal e torna al gol dopo quattro giornate: l’Olimpia sembra destinata al ko, e invece reagisce nella ripresa. Matias Olivera crossa per Roque Santa Cruz, che insacca di testa al 55′, mentre Camacho realizza il terzo gol nella competizione sfruttando l’assist di William Mendieta: non è ancora finita, dato che Ballon insacca il 3-2 cileno al 74′, facendo esultare il giovane tecnico Francisco Bozan. Il Decano resta in dieci per il rosso ad Alejandro Silva (82′), ma non molla: Richard Ortiz pareggia al 92′ con una deviazione. 3-3, e Olimpia che mantiene il +3 sulle rivali: la qualificazione è cosa fatta per il Decano, anche se manca la certezza aritmetica per una questione di scontri diretti.

GODOY CRUZ-SPORTING CRISTAL 2-0: PRIMO SUCCESSO PER IL TOMBA– Il Godoy Cruz è privo del Morro Garcia, ma riesce a ottenere il primo successo in questa Copa Libertadores, andando a rilanciarsi e a giocarsi la qualificazione all’ultima giornata contro la Universidad de Concepcion: lo Sporting Cristal mischia errori e disattenzioni, e viene giustamente punito dagli argentini, che sprecano la prima reale chance per andare in vantaggio. Lucero sbaglia il primo rigore di giornata, assegnato per un fallo su Merentiel, vera spina nel fianco della difesa avversaria, mentre Viera è impeccabile: secondo penalty al 45′, e il difensore paraguaiano trasforma senza problemi. Lucero si riscatta chiudendo il match al 48′, e condannando al ko lo Sporting Cristal: è sua la rete del 2-0, che porta il Godoy Cruz a quota 6 punti.

DEPORTIVO LARA-CRUZEIRO 0-2: FRED DA RECORD, CRUZEIRO A PUNTEGGIO PIENO– Il Cruzeiro era già a punteggio pieno, e decide di proseguire il suo cammino inesorabile in questa Copa Libertadores: la Raposa non aveva un girone alla sua altezza, ma sicuramente è la squadra che ha reso meglio nella fase a gironi. Contro il Deportivo Lara non c’è partita: il Cruzeiro si difende nel migliore dei modi e attacca con efficacia, non concedendo un singolo tiro in porta ai padroni di casa e dominando letteralmente il match. Per vedere la prima rete servono 31′: magia di Fred, che trova un angolo impensato e batte il portiere avversario. Con questa rete, l’attaccante del Lione vola a 18 gol complessivi in carriera nella Copa Libertadores, superando di una rete Pelé, che realizzò le sue reti nelle tre partecipazioni alla Copa Libertadores (vittoria nel 1962 e 1963, semifinali nel 1965: 4, 5, 8 gol): il Cruzeiro domina e sfiora il gol con Marquinhos Gabriel e Thiago Neves, ma il bis arriva solo su rigore. Lo trasforma Sassà al 78′, rendendo reale il 2-0 del Cruzeiro: 15 punti su 15 per i brasiliani, che nell’attesa del Cerro Porteño sono l’unica squadra a punteggio pieno.

ATLETICO MINEIRO-NACIONAL 0-1: CARBALLO REGALA GLI OTTAVI AL BOLSO– L’Atletico Mineiro doveva battere il Nacional per regalarsi una minima chance di qualificazione, e invece prosegue nella sua Copa Libertadores deludente, venendo ufficialmente eliminato dalla competizione: stavolta lo fa con l’onore delle armi, attaccando e giocando un’ottima partita, nella quale pecca solo nel finale. Ricardo Oliveira, Charà e compagni dominano nella fase offensiva, ma sbattono contro Mejia, portiere di riserva e titolare della nazionale di Panama che para letteralmente tutto e blinda uno 0-0 che sarebbe fondamentale per il Nacional, al quale basta non perdere per approdare agli ottavi e poi giocarsi il primo posto col Cerro Porteño. Il Bolso però non si accontenta, e trova la rete della vittoria all’87’: la segna Felipe Carballo, ex Sevilla Atletico, che beffa Victor con un delizioso lob. Nacional agli ottavi, che al 99% vedranno al via due uruguaiane.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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