Paolo Guerrero

Neanche sette giorni d’assenza, e riecco la Copa Libertadores, che ci fa assistere ai match della quarta giornata: nel mentre, si è conclusa la Superliga Argentina coi suoi verdetti e si stanno avviando al termine anche i campionati statali brasiliani, ma tutti gli occhi in questi giorni sono puntati sul massimo torneo continentale. Cinque gare in programma nella notte: Athletico Paranaense-Tolima, Olimpia-Godoy Cruz, San Lorenzo-Melgar, Peñarol-LDU Quito e Internacional-Palestino, gara che riaccende anche a livello intercontinentale la stella di Paolo Guerrero, rientrato dopo la lunga squalifica. Andiamo a scoprire cos’è successo nella notte italiana.

ATHLETICO PARANAENSE-TOLIMA 1-0: LA DECIDE BRUNO GUIMARAES– L’Athletico Paranaense continua a sfrecciare dopo la grande vittoria contro il Boca Juniors, e domina contro un Tolima che aveva battuto il Furaçao al debutto nella Copa Libertadores 2019: 68% di possesso palla per la squadra di Tiago Nunes, che conferma in toto quello che ormai è l’undici da Libertadores, con un 4-1-4-1 che vede Nikao, Lucho Gonzalez, Bruno Guimaraes e Rony a supporto di Marco Ruben. Contro i colombiani, l’Athletico-PR non soffre, e gestisce con cura e perizia i ritmi della partita: tante occasioni per i brasiliani, che riescono a passare solo al 79′. La rete decisiva porta la firma di Bruno Guimaraes, con un tiro deviato che non lascia scampo a Montero: il Tolima non si riorganizza, e viene sconfitto. Athletico-PR a quota 9, e i brasiliani vedono gli ottavi.

OLIMPIA-GODOY CRUZ 2-1: LA NOTTE MAGICA DI NESTOR CAMACHONestor Camacho è la mossa sorpresa dell’Olimpia contro il Godoy Cruz, andando ad affiancare Roque Santa Cruz nel 4-4-2 del Decano, che ha gli immancabili Alejandro Silva e Viudez sulle fasce: una mossa che funziona, visto che l’ex giocatore del Guarani è l’autentico dominatore della partita, e ogni azione offensiva dell’Olimpia passa dai suoi piedi. Camacho rischia di segnare già dopo una cinquantina di secondi, scartando il portiere e perdendosi poi sul fondo, sprecando una grande occasione: la sua è davvero una grande partita, fatta di inserimenti offensivi, assist non sfruttati per Roque Santa Cruz, aperture per le ali e… gol. Camacho apre le marcature al 19′, e raddoppia al 46’pt, regalando di fatto la vittoria ai suoi: nella ripresa sfiora anche il tris su punizione, e il Decano si rilassa nel finale, subendo il 2-1 firmato dal Morro Garcia. Olimpia sempre più leader del suo girone, Tomba che chiude anche in dieci per il rosso a Gonzalez (82′).

SAN LORENZO-MELGAR 2-0: IL CICLON BLINDA LA QUALIFICAZIONE– Ci sono due San Lorenzo. Quello della Superliga Argentina, che ha chiuso 23° su 26 con 23 punti ottenuti in 25 gare e solo tre vittorie, e quello della Copa Libertadores, il ”vero” Ciclon: la squadra di Jorge Almiron aveva battuto il Palmeiras settimana scorsa, e si conferma in crescita contro il Melgar, che non può nulla contro gli attacchi degli argentini. La partita si mette sui binari giusti al 47’pt, quando Gonzalo Rodriguez insacca di testa sugli sviluppi di una punizione laterale: il San Lorenzo resta poi in dieci per il rosso a Salazar (54′), ma l’espulsione del melgarino Narvaez (60′) riequilibra subito tutto. La rete che vale la sicurezza della vittoria arriva all’88’, e porta la firma del Pichi Nahuel Barrios: il talentino classe ’98 entra nella ripresa, e segna il suo secondo gol nella Copa Libertadores con un perfetto inserimento in area di rigore. Il furetto del Ciclon, solo 158cm, si conferma incisivo nel massimo torneo continentale, e magari in futuro diventerà titolare, strappando la maglia a uno tra Salazar e Reniero. Intanto, il suo gol manda il Ciclon a quota 10, e di fatto agli ottavi.

PEÑAROL-LDU QUITO 1-0: CEBOLLA RODRIGUEZ MANDA ”SULLA LUNA” GLI URUGUAGI– Il Peñarol aveva iniziato malissimo la sua Libertadores, perdendo 2-0 contro la LDU al debutto, ma poi ha raddrizzato il tiro: merito di Diego Lopez, che ha ricostruito la squadra con un 4-4-2 che vede sulle fasce la gioventù di Brian Rodriguez e l’esperienza di Cristian Rodriguez, e in attacco Acevedo/Viatri al fianco di Gabriel Fernandez. Una mossa che ha consentito di battere Flamengo e San José, e che ora regala anche la ”vendetta” contro gli ecuadoriani: dopo una gara molto tattica e combattuta, i manya passano al minuto 70 con Cristian Rodriguez, che approfitta di un’ottima azione collettiva per battere il portiere avversario, sfruttando la sgroppata sulla fascia di Brian Rodriguez. Manya a quota 9 punti, e trasformati dall’ingresso in campo nella ripresa di Viatri, sempre più importante per gli uruguagi, che vedono la qualificazione agli ottavi dopo anni d’assenza.

INTERNACIONAL-PALESTINO 3-2: PAOLO GUERRERO È DECISIVOPaolo Guerrero era tornato in campo sabato sera dopo la lunghissima squalifica e un calvario durato 500 giorni, segnando. Nella notte tornava a giocare in Copa Libertadores, per la prima volta con la maglia dell’Internacional, e ha disputato una partita fantastica, confermandosi decisivo e incisivo. La gara si mette subito bene per il Colorado, che passa in vantaggio all’11’ con l’incursione di Patrick, e poi raddoppia: Nico Lopez serve Guerrero, che non lascia scampo al portiere avversario e firma il 2-0 al 22′. Il Palestino si conferma squadra arcigna e difficile da battere, e accorcia al 41′ con Julian Fernandez: nella ripresa, uno svarione difensivo dei brasiliani vale il 2-2 firmato al 47′ da Passerini. La gara sembra mettersi male per l’Inter, ma arriva Paolo Guerrero sul suo ”cavallo bianco” a salvare il Colorado: colpo di testa in gol, doppietta e rete-vittoria al 66′. I brasiliani restano anche in dieci per il rosso a Guilherme Parede (81′), ma portano a casa vittoria e qualificazione agli ottavi: l’Internacional, coi suoi dieci punti, è già sicuro di approdare al prossimo turno, con due giornate d’anticipo.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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