Copa Libertadores 2019

Si prosegue a ritmo sostenuto nelle notti di Copa Libertadores, e dopo le prime sfide della 2a giornata, che abbiamo vissuto tra martedì e mercoledì, ecco altri sei match da commentare: si parte alle 23.15 con Cerro Porteño-Zamora e San Lorenzo-Junior, per poi chiudere all’1.30 con Internacional-Alianza Lima, Universidad Catolica-Rosario Central, Flamengo-LDU Quito e River Plate-Palestino. Gare ad altissima intensità, che ci hanno regalato un paio di risultati a sorpresa: andiamo a scoprire cos’è successo nella notte italiana.

CERRO PORTEÑO-ZAMORA 2-1: HAEDO VALDEZ ILLUMINA ”LA NUEVA OLLA”– La Nueva Olla ospita una sfida che è decisiva per il Cerro Porteño: vincendo, i paraguaiani possono andare a punteggio pieno insieme al Nacional, e iniziare a costruire la qualificazione agli ottavi. Jubero lo sa e conferma la formazione del debutto: 4-4-2 con Carrizo, Villasanti, Aguilar e Ruiz a centrocampo, Haedo Valdez e Larrivey davanti con Churin dalla panchina. Non è un azzardo, vista la modestia dello Zamora di Alì Canas, che parte bene ha un’occasione con Antonio Romero, ma crolla subito: cross dalla sinistra, e strepitoso colpo di tacco di Haedo Valdez, che fa esplodere i tifosi del Ciclon de Barrio Obrero. Il Cerro Porteño non si ferma e insiste: il fortino dello Zamora resiste fino al 49′, quando un tiro da fuori area dello stesso Haedo Valdez (35 anni, ex Werder, Dortmund, Valencia ecc ecc) trafigge Graterol per il raddoppio dei paraguaiani e la personale doppietta. La rete che chiude lo score alla ”Nueva Olla” arriva al 53′: bell’assist di Gallardo per Paiva, che insacca di prima intenzione e chiude la sfida sul 2-1. Cerro e Nacional a quota 6 nel gruppo E: lo Zamora resta a zero con l’Atletico Mineiro.

SAN LORENZO-JUNIOR 1-0: LA SBLOCCA ROMAN MARTINEZ DOPO IL BLACKOUT– Il San Lorenzo deve vincere per ravvivare le chances di qualificazione, il Junior deve fare lo stesso per evitare di disputare un girone anonimo e chiudere terzo come nel 2018. Gara ad alta tensione al Nuevo Gasometro, e i tecnici lo sanno. Almiron sceglie un Ciclon più ”colombiano”, con Salazar e Renteria ai lati di blandi, supportati da una mediana tutta esperienza con Roman Martinez, Poblete e Belluschi: Suarez risponde col 4-2-3-1 e con Sambueza, Mati Fernandez e Luis Diaz alle spalle di Ruiz, che sostituisce lo squalificato Teo Gutierrez. Gara combattuta in avvio: Monetti rischia l’infortunio per anticipare un attaccante del Junior, Viera salva i colombiani parando la conclusione di Renteria. Al 29′, l’episodio che cambia la sfida, con Fuentes che viene espulso per una gomitata volontaria a un avversario: seconda espulsione in due gare per il Tiburon, che rischia di capitolare. Belluschi impegna Viera dalla distanza, poi sulla ribattuta ci sarebbe un penalty per il San Lorenzo, che non viene fischiato: il Junior risponde con un tiro out di poco di Cantillo, e si resta sullo 0-0. Al 55′ salta la luce allo stadio, e il match si ferma per 10′ circa: quando si riparte, il San Lorenzo colpisce il Junior nel suo miglior momento, col grande rasoterra di Roman Martinez al 77′. Nessuna reazione dei colombiani, che rischiano il 2-0 al 104′ e nell’interminabile recupero concesso per la sospensione del match: Fertoli avanza in contropiede e colpisce la traversa, sbagliando poi il secondo tentativo. 1-0 e vittoria per il San Lorenzo, che vola a quota 4: Junior ultimo dopo due ko consecutivi e zero gol segnati, e se non si rialzerà nei prossimi match verrà eliminato nuovamente nei gironi.

INTERNACIONAL-ALIANZA LIMA 2-0: NICO LOPEZ, UNA NOTTE DA RICORDARE– L’Internacional di Porto Alegre aveva già vinto al debutto contro il Palestino, e si ripete alla vigilia della grande sfida contro il River Plate. Odair Hellmann conferma il 4-1-4-1, ma mischia le carte: sulle fasce ci sono Pottker e Nico Lopez, davanti Rafael Sobis che aveva deciso il match precedente. Russo risponde con un 4-2-3-1 nel quale la star è il portiere Gallese, e Quevedo-Ramirez-Manzaneda supportano Ugarriza. La sfida si apre subito con l’Internacional in pressione, e all’8′ il Colorado passa con Nico Lopez, che batte Gallese grazie a una deviazione: il match è elettrico, con Nico Lopez che sfiora la doppietta, Rafael Sobis che ha un’occasione e Lomba che effettua un grande salvataggio su Ugarriza, ma l’Internacional è più forte e raddoppia ancora con Nico Lopez al 19′. L’uruguagio ed ex Udinese vive una grande serata, segnando una doppietta in Copa Libertadores: l’Alianza Lima reagisce con un tiro deviato di Guidino, ma non trova la rete. Rete che viene mancata anche da Pedro Lucas: l’attaccante dell’Internacional, subentrato nella ripresa, spara alto all’83’ e manca il tris per i brasiliani. Internacional batte Alianza Lima 2-0, e il Colorado vola a quota 6 punti nel girone: resterebbe primo anche perdendo col River Plate, e la qualificazione si avvicina.

UNIVERSIDAD CATOLICA-ROSARIO CENTRAL 2-1: AUED ALL’ULTIMO RESPIRO– Dopo la tremenda partenza dell’Universidad Catolica contro la Libertad e l’ottimo primo match del Rosario Central contro il Gremio, questo match sembrava avere un esito scontato, ma nulla è scontato nella Copa Libertadores. Quinteros schiera i Cruzados con un 4-2-3-1 che vede Fuenzalida, Pinares e Puch alle spalle di Saez: Paulo Ferrari risponde con un 4-4-1-1, l’esperienza di Camacho e la freschezza di Allione sulle fasce e il ’98 Palavecino alle spalle di Riaño, inspiegabilmente preferito a Zampedri, che staziona in panchina con Ortigoza. Una scelta azzarda per le canallas, che vanno sotto al 28′: azione in ripartenza dell’U Catolica, che sblocca il match con la rete di Edson Puch, giocatore-chiave del Cile di Sampaoli che vinse la Copa America. 1-0 per i padroni di casa al 28′, e il San Carlos de Apoquindo esplode: la Universidad Catolica controlla il match, ma poi si fa prendere dall’inspiegabile ossessione di segnare la seconda rete nel finale e viene punita. Il Rosario Central riparte in contropiede e fulmina Dituro al 92′: la rete di Vergara potrebbe essere una mazzata per i Cruzados, che invece resettano tutto e tornano a giocare. Fuenzalida scatta sulla destra e viene abbattuto dallo stolto Rizzi: rigore al 96′, Aued trasforma e la Universidad Catolica vince 2-1. La classifica ora dice: Libertad 6, U Catolica 3, Gremio e Rosario Central 1. Tutto può succedere.

FLAMENGO-LDU QUITO 3-1: GABIGOL &co. PROSEGUONO LA LORO MARCIA TRIONFALE– Il Flamengo è, col Palmeiras, la squadra che ha maggiormente impressionato nella fase a gironi di questa Copa Libertadores. L’organico affidato ad Abel Braga è fenomenale, al punto da potersi permettere uomini come Trauco e De Arrascaeta in panchina: nel 4-2-3-1 ci sono Everton Ribeiro, Diego e Bruno Henrique alle spalle di Gabigol, e la LDU risponde con lo stesso schema e con Rodrigo Aguirre centravanti. Il match si sblocca praticamente subito: assist illuminante di Diego per Everton Ribeiro, che batte senza appello Gabbarini al 9′. Lo stesso Diego potrebbe però buttare via tutto, visto che commette un fallo da rigore in un ripiegamento difensivo, stendendo Vega: Intriago si presenta dal dischetto, ma Diego Alves conferma di essere uno straordinario pararigori (recordman col Valencia) e para tutto, blindando il vantaggio. Nella ripresa, il Flamengo dilaga: Gabigol firma il raddoppio (2a rete in Libertadores) al 69′ con un’azione da vero centravanti, Uribe (ex Chievo) trova il tris all’81’ con una zampata sottomisura. Per la LDU Quito, che aveva demolito il Peñarol al debutto e sembra essere la seconda forza del girone, la rete della consolazione arriva al 92′: Trauco stende un avversario, rigore che viene trasformato da Cristian Borja. 3-1 Flamengo, e rubronegros a punteggio pieno: Gabigol è il trascinatore di una squadra che sogna la vittoria finale, e i tifosi del Fla hanno aperto un crowdfunding per riscattarlo.

RIVER PLATE-PALESTINO 0-0: PARI (E POLEMICHE) PER UN RIVER SPRECONE– Il River Plate aveva pareggiato al debutto contro l’Alianza Lima, ed era chiamato al riscatto nella prima al Monumental: riscatto che non arriva, visto che i Millonarios si fanno fermare anche dal Palestino di Luis Jimenez, come sempre schierato alle spalle di Passerini e Roberto Gutierrez. Gallardo, visto che gli avversari usano il trequartista, schiera i suoi con 4-4-2: Nacho Fernandez, Enzo Perez, Ponzio e Quintero in mezzo, Pratto e Borré davanti col giovane Ferreira (in gol nella Superliga) in panchina. Il River Plate aggredisce subito la partita, con la prima occasione firmata da Nacho Fernandez: il Palestino non sta a guardare e risponde con Luis Jimenez, che costringe Armani al primo intervento di giornata. I Millonarios spingono e spingono contro la non irresistibile difesa del Palestino, ma sprecano tantissimo: Pratto spara alto dai 20m, Nacho Fernandez invece si mangia un gol da ottima posizione, e poi se ne mangia un altro. 0-0 al 45′ e grande rammarico per il River, che rischia sul contropiede finalizzato da Vejar: para Armani, e la Banda continua ad aggredire l’avversario. Ignacio Gonzalez para in due occasioni su Nacho Fernandez, che ha avuto le occasioni migliori del match e non ha saputo finalizzare, poi all’82’ l’episodio che sta facendo discutere: Matias Suarez si invola verso la porta, ma viene abbattuto dal portiere avversario. Rigore netto, ma l’arbitro non fischia nonostante le proteste: decisione errata, e il River Plate viene fermato sullo 0-0 dal Palestino, mischiando le polemiche al rammarico per i propri e drammatici errori. River a quota 2, e costretto a vincere contro l’Internacional: un nuovo pareggio metterebbe a rischio la qualificazione.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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