Copa Libertadores 2019

Succede di tutto nella seconda notte di gare della Copa Libertadores 2019, e non poteva essere altrimenti. La seconda tornata di match prevedeva ben 7 partite, e sfide dal grande impatto e dalla grande storia: il Cile ci regala un’autentica goleada, visto che la sfida tra Universidad de Concepcion e Sporting Cristal finisce addirittura con un rotondo 5-4 e una grande serata per gli attaccanti. Negli altri match delle 23.15, si affrontavano Palestino e Internacional, mentre l’Atletico Mineiro sfidava il Cerro Porteño. La nottata veniva poi completata dalle sfide dell’1.30: Alianza Lima-River Plate, Zamora-Nacional, Rosario Central-Gremio e Junior-Palmeiras. Non è stato un debutto facile per i Millonarios, detentori del torneo, andiamo a scoprire cos’è successo nella notte italiana.

UNIVERSIDAD DE CONCEPCION-SPORTING CRISTAL 5-4: GOL E SPETTACOLO IN CILE– Il girone C è il più equilibrato della Copa Libertadores 2019, l’abbiamo detto più volte, e la gara di stanotte l’ha confermato: Universidad de Concepcion e Sporting Cristal hanno incendiato l’Estadio Esther Roa Rebolledo, regalandoci un match che ha fatto la fortuna degli attaccanti e ha fatto ammattire i difensori. Dopo un primo tempo non troppo emozionante, la gara si accende nel recupero e al 47′, quando Patricio Rubio porta in vantaggio la U de Conce del giovane tecnico Francisco Bozan (32 anni): Rubio è scatenato e raddoppia al 51′ con un tiro potentissimo, che non lascia scampo al portiere Alvarez. La reazione dello Sporting Cristal, però, è aggressiva ed efficace: Gonzalez accorcia le distanze con un rasoterra all’angolino, e poi arriva il pareggio firmato dall’uruguagio (ex Peñarol) Cristian Palacios, subentrato a inizio secondo tempo per ridisegnare i Celestes con un offensivo e spregiudicato 4-2-4, affiancando Emanuel Herrera al centro dell’attacco. Tutto da rifare per la U de Conce, che si mette di buzzo buono e torna nuovamente avanti al 72′: la rete porta la firma di Nicolas Orellana, ma non è ancora finita, visto che Patricio Rubio fa tripletta all’81’ e porta i suoi sul 4-2. Gara finita? Manco per sogno, visto che il Cristal torna nuovamente in partita: Herrera (85′) e Palacios (87′), rispettivamente di testa e con una zampata da due passi, pareggiano nuovamente i conti. Siamo all’87’, e una gara così ricca di gol non può certo finire in parità: nuova rete di Patricio Rubio al 92′, poker dell’attaccante (secondo maggior marcatore in un singolo match, dopo le 5 reti di Scocco al Wilstermann nel 2017) e vittoria per 5-4 della U de Conce. I cileni di Francisco Bozan, squadra in crescita anno dopo anno, ottengono così la prima vittoria nella Copa Libertadores 2019 e si portano in testa al gruppo C: rammarico per lo Sporting Cristal, che però potrà togliersi molte soddisfazioni, con lo spirito mostrato in questo match.

PALESTINO-INTERNACIONAL 0-1: SOBIS DECIDE UN MATCH EQUILIBRATO– Il grande ritorno dell’Internacional di Porto Alegre si risolve in una vittoria esterna di misura. Odair Hellmann sceglie per i suoi un 4-1-4-1 nel quale non c’è D’Alessandro: Rodrigo Dourado davanti alla difesa, Pottker e Nico Lopez sulle fasce, Edenilson-Patrick mezzali con Pedro Lucas centravanti. Il Palestino risponde col consueto rombo di centrocampo, e schiera Jorquera a guidare la mediana e Jimenez sulla trequarti per supportare Passerini e Gutierrez: sono proprio i cileni a partire meglio al San Carlos de Apoquindo, visto che Passerini troverebbe il gol al 10′ dopo un tiro deviato di Jimenez. La rete viene annullata per fuorigioco, e l’Internacional prende coraggio: Pottker, Patrick e Pedro vanno vicini alla rete, ma l’occasione migliore ce l’ha ancora il Palestino. Grande tiro dalla distanza di Cristobal Jorquera, e riflessi felini di Marcelo Lomba, che va a deviare in corner. Nella ripresa la gara è molto equilibrata, e viene risolta quando meno te l’aspetti: Rafael Sobis batte una punizione laterale senza pretese, e invece di crossare finisce col tirare in porta. La conclusione manda in tilt il portiere Gonzalez, che sostanzialmente si butta il pallone in rete con un’azione degna di ”Mai dire gol”: gol all’83’ per il Colorado, e prima vittoria per l’Internacional, che vola in testa al gruppo A, complice il pari tra River e Alianza Lima. Ko immeritato per Los Arabes, e vedremo se il Palestino saprà reagire subito.

ATLETICO MINEIRO-CERRO PORTEÑO 0-1: CHURIN È DECISIVO– La sfida dell’Arena Independencia si apre con qualche sorpresa nelle formazioni: Levir Culpi ha rispetto dell’avversaria e ”abiura” il 4-2-3-1, schierando un 4-3-2-1 che vede Cazares e Luan alle spalle di Ricardo Oliveira, e una mediana più folta con Jair al fianco di Adilson ed Elias. Il Cerro Porteño risponde con un 4-4-2 che vede Juan Pablo Carrizo tra i pali, Federico Carrizo e Oscar Ruiz tra le fasce, ma un attacco inatteso: davanti non c’è Churin, ma la coppia di ”vecchietti” formata dal leggendario Haedo Valdez e dall’ex Cagliari Joaquin Larrivey. Parte forte il Galo, con una conclusione deviata di Cazares che rischia di beffare Carrizo: il 10 dell’Atletico Mineiro è scatenato e sfiora nuovamente la rete da fuori, mentre il Ciclon de Barrio Obrero si fa vedere con un flebile pallonetto di Haedo Valdez, che non crea grattacapi al portiere. È sempre l’Atletico Mineiro a gestire i ritmi del gioco: Ricardo Oliveira sfiora la rete, e poi tocca ancora a Cazares saggiare i riflessi di Carrizo. La vittoria sembra nell’aria per i brasiliani, ma nella Copa Libertadores può succedere di tutto: su un lancio profondo, la difesa e Victor non si capiscono, lasciando campo libero a Churin (subentrato nella ripresa) per il beffardo pallonetto da due passi. Gol al 78′ per il Cerro Porteño, che riesce a difendere il risultato e portare a casa una vittoria preziosissima: i paraguaiani ottengono i primi tre punti usando la testa, e gran merito va dato al tecnico Fernando Jubero, che ha gestito alla perfezione la sfida.

ALIANZA LIMA-RIVER PLATE 1-1: FERREIRA EVITA LA SCONFITTA AI MILLONARIOS– Alzi la mano chi si sarebbe aspettato tante difficoltà da parte del River Plate nell’esordio in Libertadores contro l’Alianza Lima. E invece, i Millonarios rischiano eccome, venendo salvati solo al 96′ e da un episodio impronosticabile. Marcelo Gallardo è ancora out per squalifica, e ”consegna” al suo vice Matias Biscay una squadra collaudata: 4-3-1-2 con Armani tra i pali, Montiel, Martinez Quarta, Pinola e il deb Angileri (arrivato dal Godoy Cruz per sostituire Casco) in difesa, mediana con Nacho Fernandez, Ponzio ed Enzo Perez, Quintero sulla trequarti per supportare Borré e Pratto. La miglior formazione possibile, viste le assenze, mentre l’Alianza Lima della leggenda xeneizes Miguel Angel Russo (ultimo a vincere la Libertadores col Boca, anno 2007) risponde col 4-1-4-1: Cartagena davanti alla difesa, Quevedo, Tomas Costa, Ramirez e Manzaneda a supportare Affonso (ex Peñarol). Il River Plate parte subito forte all’Estadio Alejandro Villanueva di Lima: Pinola sfiora la rete dopo una decina di minuti, e poi Pedro Gallese (ottimo portiere del Perù) effettua una grande doppia parata su Nacho Fernandez e Pratto. L’Alianza Lima gioca in ripartenza, e spreca una grande occasione con Affonso, prima del gol al 31′: su una rimessa lunga, Martinez Quarta prolunga (non intenzionalmente) e finisce col servire Manzaneda, che tutto solo può battere Armani. Il River prova a rispondere con una punizione di Quintero, che termina alta, e rischia tantissimo in contropiede, quando Gallardo ordina due cambi dalla tribuna: fuori Pratto e Quintero, dentro Matias Suarez e il pibe Cristian Ferreira, centrocampista classe ’99 delle giovanili. La mossa, azzardata, rivitalizza il River Plate, che si butta avanti nella sua totalità per evitare la sconfitta: su un cross di Pinola, Cuba tocca di mano e causa un rigore, che però viene fallito da Borré grazie alla strepitosa parata di Gallese. Il River Plate sembra destinato alla sconfitta, ma al 96′ succede l’imponderabile: punizione dai 22-23m, sul pallone va Cristian Ferreira, che trova una straordinaria traiettoria a fil di palo e batte Gallese. 1-1 nel recupero, e Millonarios che evitano la sconfitta in extremis: il pubblico argentino accorso a Lima esplode, mentre l’Alianza Lima può rammaricarsi per la vittoria buttata via all’ultimo secondo.

ZAMORA-NACIONAL 0-1: BERGESSIO REGALA I TRE PUNTI AL BOLSO– Non si può certo dire che il match dell’Estadio Agustin Tovar abbia brillato per spettacolo: i tecnici di Zamora e Nacional optano per due assetti prudenti, col 4-5-1 venezuelano e un accorto 3-6-1 del Nacional, che schiera Zunino e il Chory Castro sulle fasce, e una mediana foltissima con Sant’Anna, Carballo, Arzura e Rodriguez a supportare Bergessio. Parte meglio lo Zamora, che per poco non si porta in vantaggio: la difesa uruguagia va in tilt, e Rafael Garcia sfiora la clamorosa autorete dopo una decina di minuti. Il Nacional però reagisce, e su una grande azione personale di Rodriguez, la sfera finisce a Bergessio, che batte Graterol al 24′ e porta in vantaggio il Bolso: 1-0 Nacional, e da qui in poi la squadra allenata da Eduardo Dominguez si limita a difendere il risultato e giocare in ripartenza, per portare a casa tre punti preziosissimi. Lo Zamora sfiora il pari con Edixon Mena, ma esce sconfitto dal primo match della Copa Libertadores: niente rimonta per la Furia Llanera, che faticherà molto nel girone E.

ROSARIO CENTRAL-GREMIO 1-1: LE CANALLAS FERMANO I BRASILIANI– Il Gremio era la grande favorita nel gruppo H, da noi definito il grupo de la muerte, ma finisce per sbattere contro il Rosario Central. O meglio, per sbattere contro il portiere Jeremias Ledesma, autore della classica serata perfetta nel match disputato al Gigante de Arroyito. Paulo Ferrari, traghettatore fino a giugno delle canallas dopo l’esonero di Edgardo Bauza, opta per un 4-4-2: sulle fasce ci sono Allione e Aguirre, con Gil e Fabian Rinaudo a centrocampo, mentre l’attacco è affidato a Zampedri e Riaño (ex Necaxa). Il Gremio risponde col consueto 4-2-3-1 e con nuovi interpreti: tra i pali c’è Paulo Victor e non Julio Cesar, Romulo e Maicon gestiscono la mediana, mentre MarinhoLuanEverton supportano Felipe Vizeu, che gioca da centravanti e con la numero 10. Neanche il tempo di accomodarsi a vedere la partita, e il Rosario Central è già in vantaggio: Zampedri insacca di testa al 2′, e porta avanti le canallas, facendo esultare un incredulo Paulo Ferrari. Il Gremio reagisce, e Ledesma effettua subito una grande parata su Everton: il brasiliano è scatenato, e trova il pareggio con una bella incursione al 13′. 1-1 tra Rosario Central e Gremio, ma piovono le occasioni da rete: Vizeu dimostra che gli attaccanti sono pessimi difensori e sfiora l’autorete nella sua area, ma poi si riscatta costringendo Ledesma a un intervento clamoroso per difendere il pareggio. Il centravanti, passato all’Udinese senza praticamente mai giocare dopo le grandi cose col Flamengo, sfiora la rete del 2-1 pochi istanti dopo, ma il Rosario Central non è morto: Zampedri costringe Paulo Victor a un grande intervento, e viene poi imitato da Gil. Il grande protagonista del match, però, è Jeremias Ledesma: il portiere delle canallas, già decisivo nel successo in Copa Argentina contro il Gimnasia La Plata, salva nuovamente su Marinho e blinda definitivamente l’1-1. Il Rosario Central ferma così il Gremio, e l’Imortal Tricolor fallisce l’assalto immediato alla vetta del gruppo H: guida la Libertad di Adrian Martinez e Tacuara Cardozo.

JUNIOR-PALMEIRAS 0-2: NUOVA VITTORIA PER IL VERDÃO”Ancora tu, ma non dovevamo rivederci più?”. Junior e Palmeiras si erano già affrontate nel difficile girone della Copa Libertadores 2018, con due vittorie per i brasiliani e la discesa del Tiburon in Copa Sudamericana, dove ha poi perso la finale contro l’Athletico Paranaense. La sfida si ripete quest’anno, e il Junior ha cambiato vari interpreti e il tecnico: in panchina c’è Luis Fernando Suarez, che schiera i suoi con un 4-2-3-1 che vede Sambueza, Mati Fernandez e Luis Diaz alle spalle di Teo Gutierrez, Serje al fianco di Cantillo in mediana e una difesa rinnovata con gli innesti di Narvaez, Ditta e Fuentes. Il Palmeiras risponde col 4-2-3-1 e con una squadra che sarà tra le favorite per la vittoria finale: Weverton tra i pali, Marcos Rocha, Antonio Carlos, Gustavo Gomez e Victor Luis in difesa, Felipe Melo-Bruno Henrique in mediana, Gustavo Scarpa, Ricardo Goulart (recuperato) e Dudu alle spalle di Miguel Borja. Il Palmeiras di Luiz Felipe Scolari parte forte e trova subito il gol: Felipe Melo ispira per Gustavo Scarpa, che spiazza il portiere Viera e manda in vantaggio il Verdão all’11′. Il Palmeiras sfiora anche il raddoppio con Marcos Rocha, ma Viera interviene e riesce a deviare la sfera: lo stesso Viera è l’autore dell’occasione migliore del Junior, con una punizione che costringe Weverton a un grandissimo intervento. Junior che resta in dieci per l’ennesima stupidaggine di Teo Gutierrez, che si becca un doppio giallo e viene espulso al 76′, e subisce la rete del raddoppio: il 2-0 arriva al 92′, quando Marcos Rocha insacca in contropiede. Finisce esattamente come l’anno scorso, ed è la terza sconfitta per il Junior contro il Palmeiras in dodici mesi: l’ex Palestra Italia guida il gruppo F con tre punti.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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