Dopo tanti mesi di attesa, seguiti alla Superfinal tra River Plate e Boca Juniors al Santiago Bernabeu, e dopo i playoff che hanno sancito le ultime quattro qualificate a una avvincente fase a gironi, è tutto pronto per l’inizio della Copa Libertadores 2019: nella notte tra il 5 e il 6 marzo scatterà la fase a gironi della nuova edizione del torneo più famoso del Sudamerica, una competizione fatta di tecnica e grandi talenti, ma anche di grandi sorprese. La Copa Libertadores 2019 si fermerà per un paio di mesi per la Copa America, e vivrà per la prima volta nella sua storia la finale ”all’europea”, disputata il 23 novembre a Santiago de Chile: prima di occuparci di tutto questo, però, spazio alla fase a gironi, che ci terrà impegnati da marzo a maggio. Chiudiamo quest’oggi la nostra presentazione, che ci ha portato a presentare due gironi al giorno. Dopo i gruppi A, B, C, D, E, F, passiamo al gruppo G: ecco a voi Boca Juniors, Athletico Paranaense, Jorge Wilstermann e Deportes Tolima.

BOCA JUNIORS: LA NUOVA SFIDA DEGLI XENEIZES

Il Boca Juniors non vince la Copa Libertadores dal 2007, e ormai ha una sorta di ossessione per il massimo trofeo continentale: l’anno scorso ci è andato molto vicino, arrivando fino alla finalissima e perdendo contro l’odiato River Plate. Una sconfitta, maturata in ”esilio” al Santiago Bernabeu, che i tifosi xeneizes ricorderanno per tutta la vita, proprio perchè arrivata contro i Millonarios, coloro che hanno preso in giro per anni per la retrocessione e ora possono vantarsi a loro volta (”Hey Boca, decime que se siente…”: il coro è già virale). Ecco perchè la sconfitta nella Superfinal della Copa Libertadores 2018 non poteva passare ”impunita”: il primo a farne le spese è stato Guillermo Barros Schelotto, che da tempo lavorava per trasferirsi in MLS ed è approdato ai LA Galaxy di Ibrahimovic. Per sostituirlo, Nicolas Burdisso (ds) ha scelto Gustavo Alfaro, creatore del miracolo-Huracan che sarà chiamato a un’impresa molto complicata: portare il Boca Juniors alla vittoria della Copa Libertadores. Gli xeneizes, terzi in campionato con 41 punti e sostanzialmente fuori dalla lotta per il titolo che è ristretta a Racing (51) e Defensa y Justicia (48), sono cambiati parecchio in sede di mercato: hanno salutato Wilmar Barrios (Zenit, 15mln), Magallan (Ajax, 9mln), Pablo Perez (Independiente), Leo Balerdi (Dortmund, 15.5mln), Cardona (Pachuca) e Agustin Rossi, prestato all’Antofagasta in Cile dopo essere diventato la terza scelta tra i pali.

Ha lasciato anche Gago, svincolato dopo l’ennesimo infortunio al tendine d’Achille e in bilico tra il ritiro e un’ultima recita col Velez di Heinze, ma sono arrivati degni sostituti: Lisandro Lopez (Genoa) va a formare un’ottima coppia difensiva con Izquierdoz, Junior Alonso (Celta) e Kevin MacAllister (Argentinos Jrs) rappresentano buone alternative difensive, Marcone (Cruz Azul) e Campuzano (Atletico Nacional) sono ottimi rinforzi a centrocampo e Marcos Diaz (Huracan) è il fedelissimo di Alfaro, nonchè un’ottimo supplente di Andrada. Il Boca Juniors esce dalla sconfitta con una rosa più profonda, e con una nuova consapevolezza: il modulo degli xeneizes è sempre lo stesso, il 4-3-3, ma ha ritrovato spazio Mauro Zarate e a centrocampo Nandez è il leader indiscusso, con Marcone/Campuzano/Almendra (chiamato ad esplodere) a giocarsi le altre due maglie. L’uruguagio è rimasto dopo la trattativa-telenovela col Cagliari, ed è una grande arma tattica: ora che manca Pavon (infortunato), sta giocando ala destra nel 4-4-2 (modulo di Alfaro e variante tattica), con Villa a sinistra e Zarate-Benedetto davanti. Può dare soluzioni tattiche interessanti agli xeneizes, che vogliono far esplodere di gioia la Bombonera e cancellare l’onta del Bernabeu

La formazione del Boca Juniors di Gustavo Alfaro: senza Pavon, occhio al 4-4-2

ATHLETICO PARANAENSE: UNA GRANDE LIBERTADORES PER CONFERMARSI

L’anno scorso l’Atletico Paranaense ha vissuto una stagione magica, culminata con la vittoria nella Copa Sudamericana dopo aver battuto il Junior Barranquilla. L’ha fatto con una rosa di valore, sapientemente guidata in panchina da Tiago Nunes, ex tecnico della formazione Riserve che era stato ingaggiato come traghettatore, e ha portato il primo trofeo internazionale al Furaçao. Dopo quel successo, il club ha cambiato nome, stemma e stile della maglia: ora dovremo chiamarlo Athletico Paranaense, con una H in più e un nome che resta impresso: oltre al nuovo nome, l’Athletico-PR ha guadagnato una nuova partecipazione alla Copa Libertadores, la qualificazione alla Copa Suruga Bank (contro lo Shonan Bellmare, ad agosto) e alla Recopa Sudamericana contro il River Plate (22 e 29 maggio). Insomma, sarà una stagione estremamente ”continentale” per il Furaçao, che però è stato privato di due delle sue stelle: se infatti sono rimasti i giovani talenti Renan Lodi e Bruno Guimaraes, ambiti da mezza Europa, hanno invece lasciato Pablo e Raphael Veiga. Il fantasista è rientrato al Palmeiras dopo il prestito, mentre Pablo (18 gol stagionali) è approdato al San Paolo ed è subito uscito nei preliminari della Copa Libertadores (contro il Talleres): probabilmente rimpiangerà l’addio al club rossonero. E così, la rosa dell’Athletico-PR ha trovato nuovi elementi: Marco Ruben è stato scelto per sostituire Pablo, mentre per rinforzare la rosa sono arrivati Braian Romero (Independiente), Madson (Gremio), Leo Cittadini (Santos) e Tomas Andrade (River Plate). Probabilmente il solo Ruben conquisterà una maglia da titolare in pianta stabile, mentre regna l’incognita su chi sostituirà Raphael Veiga come fantasista nel 4-2-3-1: potrebbe essere accentrato Nikão, con Romero a sinistra, ma potrebbe anche trovare spazio l’ex Roma Marquinho. Per il resto, tante certezze: la difesa è confermata in blocco, con Jonathan-Thiago Heleno-Leo Pereira-Renan Lodi a proteggere Santos, come anche la mediana (Lucho-Guimaraes) e due terzi della trequarti (Cirino/Nikão). Insomma, una formazione collaudata per lanciare l’assalto alla Copa Libertadores, e a una qualificazione che sembra alla portata per il Furaçao: l’Arena da Baixada esulterà ancora?

La formazione dell’Athletico Paranaense

JORGE WILSTERMANN: ALTURA E ORGANIZZAZIONE

Il Jorge Wilstermann torna nella Copa Libertadores dopo un anno d’assenza: nel 2018 era stato eliminato nel playoff dal Vasco da Gama (doppio 4-0 e ko ai rigori), uscendo poi subito in Copa Sudamericana contro il Deportivo Cuenca. Quest’anno l’Aviador, ricordato da tutti per gli storici quarti di finale contro il River Plate (3-0 a Cochabamba, 8-0 River al ritorno) nella Copa Libertadores 2017 vinta dal Gremio, fa il suo ritorno ufficiale nella competizione, e lo fa dopo aver vinto l’Apertura boliviano nel 2018. I grandi club torneranno dunque ad affrontare un club indomito, che sa lottare anche in terreni difficili e ha dalla sua il fattore-altura: l’Estadio Felix Capriles si trova ai 2.568m di Cochabamba, un’altitudine che taglia le gambe, come ben sanno il River Plate e i club che vennero sconfitti dal Wilstermann nel 2017 (ricordate il 6-2 al Peñarol?). L’Aviador non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione, visto che è quinto nell’Apertura 2019 con 14 punti in 10 gare, ma ha dalla sua una rosa esperta e collaudata: non c’è più Bergese, approdato all’Aurora, ma sono rimasti i vari Chavez, Saucedo, Serginho, Aponte ecc ecc. E il calciomercato ha portato vecchi e nuovi volti: è tornato dall’Arabia Saudita l’attaccante Gilbert Alvarez (eroe del 2017), ed è arrivato dall’Union Santa Fé Josè Nunez: entrambi andranno a inserirsi in uno schema che oscilla tra il 4-4-2 e il 4-2-3-1, e che è stato disegnato da un tecnico noto ai più. Miguel Angel Portugal viene ricordato da tutti per la lunga parentesi da tecnico del Real Madrid Castilla, ma dopo aver lasciato l’alma mater ha girato il mondo: Racing Santander, Bolivar, Atletico-PR e Granada, oltre a qualche parentesi africana. Da gennaio allena il Jorge Wilstermann, e proverà a fare bella figura coi suoi in Libertadores. 

La formazione del Wilstermann

DEPORTES TOLIMA: IL CAMPIONE DELL’APERTURA COLOMBIANO

Vi avevamo già parlato del Deportes Tolima e del suo fantastico successo nell’Apertura colombiano del 2018: la formazione allenata da Alberto Gamero aveva sorpreso tutti con una grande organizzazione di gioco e degli schemi tattici collaudati, battendo tutte le grandi del paese e aggiudicandosi uno storico titolo nazionale. Un titolo che ha consentito a Los Pijaos di qualificarsi alla Copa Libertadores 2019, capitando però in un girone davvero difficile: verosimilmente il Tolima lotterà per la terza piazza e per la comoda ”discesa” in Copa Sudamericana, e per farlo ha deciso di non stravolgere il suo progetto tecnico. Il club ha mantenuto l’intelaiatura del 2018, andando più che altro a rinforzare la panchina: dei nuovi, l’unico che ha guadagnato la maglia da titolare è Leyvin Balanta, arrivato insieme a Gordillo dall’Independiente Santa Fé, mentre il centravanti Caballero sta facendo da alternativa a capitan Marco Perez, un’esperienza europea nel Real Saragozza nel 2010-11. Proprio Marco Perez è il leader e il goleador di una squadra che non ha grandi nomi, ma ha le idee chiarissime: il Tolima è ormai stabilmente tra le migliori del paese, visto che al momento si trova al 5° posto con 13 punti in 9 gare e un -6 dal Millonarios. Merito di Alberto Gamero e dei suoi giocatori, schierati col 4-2-3-1 o col 4-4-2 all’occorrenza: basteranno entusiasmo e organizzazione per far gioire l’Estadio Manuel Murillo Toro?

La formazione del Tolima

IL CALENDARIO DEL GIRONE

1a giornata– 6/3 h. 1.30 Jorge Wilstermann-Boca Juniors e Deportes Tolima-Athletico Paranaense

2a giornata– 12/3 h. 23.15 Boca Juniors-Deportes Tolima 15/3 h. 1 Athletico Paranaense-Jorge Wilstermann

3a giornata– 3/4 h. 2.30 Athletico Paranaense-Boca Juniors 4/4 h. 2.30 Deportes Tolima-Jorge Wilstermann

4a giornata– 10/4 h. 00.15 Athletico Paranaense-Deportes Tolima 11/4 h. 2.30 Boca Juniors-Jorge Wilstermann

5a giornata– 25/4 h. 00.15 Jorge Wilstermann-Athletico Paranaense 25/4 h. 2.30 Deportes Tolima-Boca Juniors

6a giornata– 10/5 h. 2.30 Boca Juniors-Athletico Paranaense e Jorge Wilstermann-Deportes Tolima.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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