Lautaro Martinez

L’inizio di tutto. Dopo un mese di preliminari e tanto calciomercato, finalmente inizia la fase a gironi della Copa Libertadores 2018, che vedrà impegnate 32 squadre diverse per storia e cultura, ma capaci di dare qualcosa al pubblico sudamericano e internazionale: non ci sono squadre ”scarse” in questa Libertadores, ma la bellezza di 16 vincitrici del passato tra le 32 iscritte, e tantissime big che vogliono conquistare il titolo vinto dal Gremio l’anno scorso. Si parte con quattro sfide nella notte italiana, si parte subito coi detentori: il Gremio sfida il Defensor Sporting in Uruguay, e nello stesso girone il Monagas debutta nella Copa Libertadores affrontando il Cerro Porteño. E poi ecco Colo Colo-Atletico Nacional e Racing Avellaneda-Cruzeiro. Ecco tutti i risultati della notte italiana.

DEFENSOR-GREMIO 1-1: I DETENTORI VENGONO FERMATI DA UN SUPERBO REYES– Vincere per dare un segnale a tutte le rivali. Era questo l’obiettivo del Gremio, volato in Uruguay con tanta voglia di ripartire dalle grandi prestazioni del 2017 e non fermarsi al successo nella Recopa Sudamericana: Renato Gaucho ha schierato i suoi con un 4-2-3-1 nel quale (in assenza di una vera punta) Luan faceva da falso nueve, con Ramiro-Cicero-Everton a supporto e capitan Maicon al fianco di Jailson in mediana per l’infortunio di Arthur. In difesa ecco Madson a destra, chiamato ad attaccare un Defensor Sporting schierato come nelle attese: Acevedo conferma il 3-4-2-1, schierando Rivero di punta, ma optando per una formazione più coperta nella quale Goni (difensore) gioca da esterno della mediana e Cougo (esterno sx) è alto insieme a Castro a supporto dell’attaccante. Ne esce una sfida che si accende nella ripresa dopo un primo tempo di studio: le prime occasioni sono della Violeta con Cougo e Castro, ma il Gremio è la squadra che va più vicina alla rete. Il bombardamento inizia al 56′, quando Reyes è superlativo sulla punizione di Cicero e salva i suoi: e qui inizia una guerra, dato che il portiere uruguagio (che chiuderà claudicante, infortunandosi in una parata) neutralizza i tiri di Cicero, Alisson (subentrato a Madson), Everton e Luan risultando decisivo. La rete dei campioni arriva però all’80’, e porta la firma di capitan Maicon, che segna quasi a porta vuota dopo un’azione convulsa, nella quale Luan chiede un rigore prima di esultare per l’1-0: Gremio che potrebbe controllare o segnare in contropiede (l’assetto, con Jael-Alisson per Madson-Jailson, era offensivo), ma viene raggiunto tre minuti più tardi dal Defensor. L’1-1 porta la firma di Maulella, che viene lasciato libero di saltare di testa e segna battendo Grohe: la Violeta rischia anche di andare in vantaggio con Goni, ma finisce 1-1 all’Estadio Luis Franzini. Un punto a testa.

MONAGAS-CERRO PORTEÑO 0-2: DISASTRO VENEZUELANO, INSAURRALDE-CACERES FANNO ESULTARE ZUBELDIA– Che il Monagas non avesse rinforzato più di tanto la sua rosa, non era un mistero, ma i venezuelani escono con le ossa rotte dalla sfida dell’Estadio Monumental de Maturin e dal loro debutto nella Copa Libertadores. E dire che gli azulgranas partono meglio, sfiorando la rete con Vogliotti (paratona di Antony Silva) e Reyes prima del grande tracollo. Il Cerro Porteño ha più motivazioni ed esce alla distanza come piace a Luis Zubeldia, subentrato da qualche settimana a Leonel Alvarez e subito entrato in empatia con una squadra che ha in un 4-4-2 granitico (nel quale Palau parte dalla panchina) e nella coppia offensiva Oviedo-Churin i suoi punti di forza: il ”grimaldello” per aprire la difesa del Monagas arriva però da una coincidenza e dall’infortunio di Ruiz, che costringe il tecnico dei paraguaiani a inserire Insaurralde. E l’attaccante diventa il man of the match trovando un grande gol dopo una respinta della difesa: mira perfetta e conclusione stupenda (vedi sotto) che manda avanti 1-0 il Ciclon de Barrio Obrero. Il Monagas cede di testa, non attacca più e subisce anche il 2-0 a causa di un campo decisamente disastroso: un rimbalzo imprevedibile manda in tilt Baroja, che regala palla a Marcos Caceres smanacciando la punizione di Arzamendia, e subisce il 2-0 dal difensore. Il Cerro cerca il tris, il Monagas attacca nel finale col ”predicatore nel deserto” Luis Gonzalez e con un Cadiz (appena arrivato dalla Moreirense) molto attivo, che sfiora la rete dell’onore con un colpo di tacco, ma resta in 10 per il rosso a Vogliotti (gomitata a Pallas): finisce 2-0 in Venezuela, il Monagas dovrà crescere per fare punti in questo girone.

COLO COLO-ATLETICO NACIONAL 0-1: DECISIVO VLADIMIR HERNANDEZ, CAPOLAVORO DI JORGE ALMIRON– Da un lato la voglia disperata di vincere davanti al proprio pubblico, dall’altro un pizzico di cautela (di troppo?) per la prima trasferta della Copa Libertadores 2018. Atletico Nacional e Colo Colo giocano diversamente la sfida dell’Estadio Monumental David Arellano, col Cacique che va all’attacco schierandosi con un 3-4-1-2 nel quale Valdivia supporta ParedesRivero e Carmona affianca Jaime Valdes in mezzo al campo, mentre Insaurralde guida la difesa: età media alta per i cileni, mentre l’Atletico Nacional abbassa… la linea difensiva schierandosi con un 4-1-4-1 nel quale Braghieri è l’uomo davanti alla difesa e Bocanegra (terzino) gioca alto a destra. Certo, in mezzo ci sono Macnelly Torres e Vladimir Hernandez, sulla sinistra Lucumì e in attacco Andres Renteria (Dayro Moreno non è al meglio), ma i Verdolagas giocano volutamente in contropiede e lasciano il controllo del gioco agli avversari in un primo tempo privo di occasioni: la migliore è un colpo di testa a lato di Insaurralde, col Colo Colo che attacca insistentemente sull’ispirazione di Valdivia e le squadre che alternano ritmi alti e tanti falli. Partita divertente nei primi 45′ per i continui ribaltamenti di fronte, ma finisce 0-0. L’equilibrio si rompe nella ripresa, e ci prova subito il Colo Colo, ma Monetti salva su Octavio Rivero: il Cacique continua a provarci, ma l’Atletico Nacional cresce grazie agli ingressi di Campuzano e Castellani e diventa più efficace in fase offensiva. La rete del definitivo 1-0 arriva al 67′, e porta la firma di Vladimir Hernandez, che batte Orion in uscita proprio sull’assist del talento Campuzano, lasciato correre senza disturbo dalla difesa del Colo Colo: i cileni pagano le fatiche del primo tempo, tentano di segnare il meritato pareggio (la miglior occasione è di Baeza all’87’), ma rischiano grosso, con Orion che neutralizza (in due tempi) una grande occasione di Renteria: nel finale Valdivia ci prova senza esito, e Jorge Almiron ottiene la vittoria sperata. Partita preparata alla grande dal Negro e primi tre punti dell’Atletico Nacional.

RACING-CRUZEIRO 4-2: LAUTARO-SHOW, VITTORIA E SPETTACOLO PER L’ACADEMIA– Spettacolo e gol tra due squadre molto forti, che hanno nei loro numeri 10 i giocatori più attesi: stiamo parlando di Lautaro Martinez (promesso all’Inter) e Giorgian De Arrascaeta, chiamati a guidare due squadre che sognano il passaggio al turno seguente. Il Racing si schiera con un 4-4-2 nel quale Zaracho e Centurion giocano all’ala, e Lautaro è affiancato da un poco incisivo Lisandro Lopez, mentre il Cruzeiro osa: panchina per Lucas Silva e Bruno Silva, Lucas Romero terzino in un 4-2-3-1 nel quale Henrique e Cabral sono i mediani e Robinho (omonimo)-De Arrascaeta-Rafinha supportano Fred. E proprio Fred si fa male subito, uscendo al 7′ e lasciando il posto a Rafael Sobis per un cambio che sconvolge per qualche minuto la Raposa: il Racing ne approfitta, e al 13′ arriva la zampata di Lautaro Martinez per l’1-0 dell’Academia. Primo gol in Libertadores per il Toro e Racing che pressa alto e attacca in cerca del bis, ma subisce il pareggio nella cornice di un Cilindro infuocato: Sobis crossa, De Arrascaeta impatta perfettamente di testa e trova l’1-1. Due gol e due gol dei numeri 10, e la rete rinvigorisce il Cruzeiro, che viene fermato solo da un Musso superlativo: il portiere salva su Sobis, viene salvato dal palo sul tiro a giro di De Arrascaeta e para nuovamente su Sobis. Tutto in 20” in un’azione incredibile, che fa spaventare il Racing: e gli effetti di questo schiaffo si vedono al 44′, quando Lautaro Martinez rimanda avanti i suoi con un’azione caparbia, battendo ancora Rafael. 2-1 Racing al riposo e doppietta per il diez dell’Academia, che fa esultare i tifosi e il Chacho Coudet. E non è ancora finita, dato che Lautaro è scatenato e trova la rete di testa al 62′: tripletta e 3-1 su azione da corner per il Toro, che fa esplodere il Cilindro. Mano Menezes corre ai ripari inserendo Thiago Neves (inspiegabilmente in panchina), e al 70′ ecco la rete del Cruzeiro: punizione perfetta di Robinho, e Musso si fa battere partendo da posizione troppo defilata e venendo fregato dalla traiettoria. Il tentativo di rimonta della Raposa dura pochissimo, sei minuti tondi: Lautaro Martinez rinverdisce la connessione con Augusto Solari smarcando l’ala, che trova un gran tiro per il 4-2 finale. Tre gol e un assist per il classe ’97, che ricorderà per sempre questo debutto in Libertadores finito con una standing ovation al momento della sostituzione (il tutto davanti agli occhi di Sampaoli, che pensa di chiamarlo per i Mondiali): il Racing controlla e resta anche in 10 per il rosso a Saravia (88′) quando ormai i tre punti erano in tasca. Vittoria di qualità per l’Academia, che si porta avanti in un gruppo in cui vincere è l’unica cosa che conta, visto il valore delle avversarie.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.