Dopo la sosta per le nazionali e la settima dedicata alla Recopa Sudamericana, nella nottata è ricominciata la Copa Libertadores. Terza gara dei gironi (almeno per qualcuno, per qualche altra squadra invece è ancora la seconda giornata), il giro di boa che comincia a delineare classifiche ed ambizioni. Tra conferme e sorprese, ecco il resoconto di quello che è successo nella notte.

JORGE WILSTERMANN-ATLETICO TUCUMAN: SECONDA VITTORIA E TESTA DELLA CLASSIFICA PER I BOLIVIANI

Ancora l’altura. Benedetta (o maledetta, dipende dal punto di vista da cui la si guarda) altura. Non tutti, o forse quasi nessuno, è abituato a giocare a 2650 metri sul livello del mare. Area rarefatta e situazione ambientale particolare contribuiscono, ancora una volta, a portare a casa tre punti fondamentali per i boliviani. Dopo il 6-2 sul Penarol all’esordio e la battuta d’arresto sul campo del Palmeiras, con questa vittoria si portano a sei punti ed in testa al girone dove, sicuramente, non partivano da favoriti. Il primo tempo è giocato a ritmi bassi da tutte e due le squadre ma, la prima palla gol è dell’Atletico. Barbona con una punizione dai 25 metri mette i brividi ai tifosi presenti ma, sfortunatamente per lui, la palla esce di un soffio. Gli argentini prendono coraggio e, dopo qualche minuto sfiorano nuovamente il gol con Zampedri, che di testa devia bene la palla che però sorvola la traversa. Gli ultimi minuti di primo tempo non vedono nessuna occasione da gol se non un destro da distanza siderale sempre di Barbona che non impensierisce più di tanto l’estremo difensore avversario. Al rientro dagli spogliatoi la partita sembra cambiare, con i padroni di casa intenti a fare la gara ma che si offrono al contropiede avversario. Quando scocca l’ora di gioco proprio uno di questi contropiedi porta ad un calcio d’angolo da cui, l’Atletico, va in vantaggio. Merito di Palomino, difensore con il vizio del gol, che di testa sfrutta al meglio un assist del solito Barbona. Quì però, la partita cambia. La reazione del Jorge Wilstermann è veemente e, nel giro di poco, ribalta completamente la gara. Prima Alvarez e poi Cabezaz di testa ribaltano il risultato. Un brutto colpo per gli argentini che non hanno più la forza per reagire. Tre punti d’oro per i ragazzi di Mosquera. Primi nel girone a sei punti, dopo tre gare. Il cammino è ancora lungo ma, in casa, si sono dimostrati una macchina inarrestabile. Ora, per coltivare il sogno di passaggio del turno, dovranno però fare punti anche lontano dalle mura amiche.

LIBERTAD-GODOY CRUZ: UN DOPPIO GONZALEZ REGALA TRE PUNTI AGLI OSPITI

Se per le squadre impegnate nel primo match quella giocata era la terza partita del girone, per queste due era la seconda. Entrambe venivano da un pareggio nelle rispettive gare d’esordio, in un girone che, dopo i primi 90′ vedeva tutte appaiate ad un punto. Situazione quantomai equilibrata quindi. Anche in questa gara, i ritmi, in avvio, sono blandi. Le due squadre, votate più ad attaccare che a difendere in genere, prestano molta attenzione a non concedere il fianco agli avversari e, almeno in avvio, ci riescono alla perfezione. La prima palla gol è per gli ospiti che, con Correa, si rendono pericolosi dalla distanza. Il gol però, lo segna la Libertad con Cardozo, bravo a ribadire in rete un pallone sporco rimasto in area dopo un calcio d’angolo. Tifosi del Paraguay in festa, per un gol che, qualora dovesse valere tre punti, sarebbe fondamentale per il passaggio del turno. Il primo tempo sembra concludersi senza altre occasioni da gol, con una Libertad che controlla bene i ritmi di gioco facendo possesso palla nella metà campo avversaria ma, proprio all’ultimo secondo. Arriva il pareggio di Gonzalez, a gelare tutti. L’ esterno alto del 4-1-4-1 ospite . E’ infatti suo il gol che pareggia i conti. Complice unìincredibile leggerezza difensiva di Gimenez che nel tentativo di appoggiare di petto la palla al suo portiere concede la palla all’avversario, si va al riposo sul risultato di 1-1. L’entusiasmo è tutto per il Godoy Cruz ora, e provano a cambiare ritmo fin da subito. Il possesso palla del Libertad non è più molto sicuro, i palloni persi aumentano a dismisura e gli argentini provano a vincerla. Sembra, senza successo. Sembra, appunto. Perchè gli ultimi istanti di gara, così come successo nella prima frazione di gioco, sono fatali alla Libertad. E’ ancora una volta Gonzalez che allo scadere sigla il gol del definitivo 1-2. Stavolta il merito però è da dividere con un compagno di squadra, Fernandez per la precisione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla rimane lì ed il neonetrato regala una palla solo da spingere dentro. Vittoria importantissima, raggiunta allo scadere, che fa andare in frantumi il sogno della Libertad di essere capolista del girone, almeno per una notte.

ESTUDIANTES-BARCELLONA: VITTORIA ESTERNA NETTA, MA TORNA IN CAMPO VERON

Anche per loro, seconda partita della fase a gironi. Ci arrivavano però, da due esordi ben diversi. Il Barcellona era reduce dalla vittoria casalinga contro l’Atletico Nacional mentre l’Estudiantes aveva perso in terra carioca contro il Botafogo. Tre punti importanti, per entrambi, ma con motivi ben diversi. Il Barcellona voleva cominciare a mettere una seria ipoteca sul passaggio al turno successivo mentre l’Estudiantes voleva rientrare subito in corsa dopo la sconfitta iniziale. Nel primo tempo non succede praticamente nulla, con le due squadre molto corte e troppi passaggi sbagliati nelle zone chiave del campo. Sulla trequarti infatti, con incredibile regolarità, svanivano gli attacchi offensivi di ambedue le compagini. Nel secondo tempo, la musica non cambia più di tanto, ma il Barcellona ha la capacità di siglare ben due reti. La prima è di Mena, bravo a ribadire in rete un rimpallo con il portiere sugli sviluppi di un calcio  d’angolo. La partita si innervosisce, fioccano i cartellini gialli, soprattutto per i padroni di casa che  non ci stanno ma, apparentemente, non hanno la forza per far male. La forza e la testa, perchè si buttano in attacco senza grande chiarezza ma con molto cuore. Al minuto 62′, sul risultato di 0-1 però, tutti si alzano in piedi: torna in campo Juan Sebastian Veron. Il suo ingresso rivitalizza tifosi e compagni, ma non basta per regalare il gol del pareggio. Anzi, all’ultimo minuto, un contropiede è fatale ai padroni di casa che subiscono il 2-0 avversario che chiude i giochi. Zero punti ed un rientro in campo storico, a 42 anni. Ma ora l’Estudiantes è davvero a grosso rischio.

GREMIO-DEPORTES IQUIQUE: IL GREMIO PARTE FORTISSIMO, MA POI RISCHIA LA RIMONTA

Nell’utlima partita della notte si sono incontrati Gremio e Deporte Iquique. Tre punti alla dopo la prima giornata per i brasiliani del Gremio, zero per i cileni. E’ già una partita che vale molto per entrambi ma, l’approccio, è tutto a favore dei padroni di casa che giocano un primo tempo al limite della perfezione. Dopo neanche mezz’ora di gioco infatti sono già sul risultato di 3-0. Una doppietta di Luan, il giovane talento brasiliano, ed il gol su rigore di Bolanos, sembrano chiudere i giochi già dopo appena un terzo di gara. Lo pensano tutti, tifosi e giocatori, e forse proprio questo è il problema. Perchè se nell’ultimo quarto d’ora prima dell’intervallo si era vista una qualche reazione esterna, nel secondo tempo il Deportes si scatena, complice grosse disattenzioni avversari. Tra il 61′ ed il 68′ prima Caroca e poi Davila Carvajal fanno 3-2. A questo punto riaccendere la spina non è mai facile ma, per loro fortuna, i brasiliani ci riescono, almeno in parte. Riprendono a macinare il loro gioco, fatto di possesso palla e tocchi ravvicinati, smorzando così l’entusiasmo cileno e portando a casa una partita che, dopo appena 30′ di gioco, li vedeva dominare per 3-0. C’è da lavorare, soprattutto sull’aspetto mentale, ma sei punti ed il primato dopo due gare, sono la miglior medicina possibile.