Copa Libertadores 2019

Ieri era tornata ufficialmente la Copa Libertadores, con sei gare e tantissime emozioni, e stanotte sono tornate le gare del massimo trofeo sudamericano. Sette match in programma, e il più importante si gioca alle 00.15 italiane, col River Plate che affronta l’Internacional in trasferta, inseguendo la prima vittoria: alla stessa ora, in programma anche Atletico Mineiro-Zamora e Universidad de Concepcion-Godoy Cruz, mentre alle 2.30 si giocano Flamengo-Peñarol, Tolima-Jorge Wilstermann, Emelec-Cruzeiro e Deportivo Lara-Huracan. Non ci sono stati risultati scontati nella notte della Copa Libertadores 2019, e andiamo a scoprire cos’è successo nelle sette sfide in programma.

ATLETICO MINEIRO-ZAMORA 3-2: RIMONTA DEL GALO– L’Atletico Mineiro sembrava avere un’ottima rosa, da qualificazione agli ottavi della Copa Libertadores, salvo poi perdere contro Cerro e Nacional e finire mestamente all’ultimo posto alla pari con lo Zamora. La sfida di stanotte dunque era fondamentale per ripartire, ma l’inizio è da incubo: i venezuelani vanno avanti col colpo di testa di Erick Gallardo (17′), e raddoppiano col contropiede di Paiva sfruttando l’assurda fase difensiva del Galo. Tutti, compreso il portiere Victor, restano fermi pensando che ci sia fuorigioco: inaccettabile a questi livelli, a maggior ragione perchè Paiva è in posizione regolare e segna indisturbato la rete del 2-0. Atletico Mineiro sotto di due gol, e il Mineirão già teme il nuovo Mineirazo, che viene scongiurato nella ripresa: Maicon, ex Lokomotiv Mosca e Antalyaspor, accorcia di testa al 51′, Vinicius viene colpito dal tiro di Ricardo Oliveira e segna il 2-2 al 72′. Gara riaperta, e lo Zamora si disunisce, finendo in dieci per il rosso a Oscar Hernandez (75′): il Galo ne approfitta, e trova la vittoria col rigore di Fabio Santos all’80’. 3-2 Atletico Mineiro, e primi tre punti per i ragazzi di Levir Culpi.

UNIVERSIDAD DE CONCEPCION-GODOY CRUZ 0-0: OCCASIONE SPRECATA PER IL TOMBA– Il Godoy Cruz torna a casa da Concepcion con un grande rammarico, vista la gara disputata dai ragazzi di Lucas Bernardi. Il Tomba parte subito forte, con una doppia occasione costruita da Henriquez e dal Morro Garcia: prima para Munoz, poi salva sulla linea il difensore Mencia. Il Morro Garcia spreca nuovamente da buona posizione, e poi arriva la grande occasione per gli argentini, dato che al 32′ la U de Conce finisce in dieci per il rosso a Pacheco (doppia ammonizione). Occasione non sprecata, dato che Munoz salva i suoi sulla rovesciata (debole) di Ramis e sul successivo colpo di testa dello stesso attaccante: punto d’oro per i cileni, che di fatto si fanno vedere solo con un tiro out di Droguett e difendono un pareggio prezioso. Ma il Godoy Cruz, che ottiene il terzo pareggio consecutivo (secondo 0-0), ha più di un rammarico.

INTERNACIONAL-RIVER PLATE 2-2: RIMONTA DEI MILLONARIOS, E TERZO PARI– Il River Plate è reduce da due pareggi consecutivi, e falcidiato dagli infortuni: dopo Casco, out anche Quintero (crociato) e Armani (tre settimane), e così deve giocare in porta Poroto Lux, mentre Cristian Ferreira si piazza sulla trequarti alle spalle di Pratto e Borré. L’Internacional risponde col 4-1-4-1, e con una formazione che vede D’Alessandro (partita del cuore per lui, tifoso Millonario) e Nico Lopez sulle fasce, Sobis centravanti: il Colorado parte subito forte, e sblocca la sfida col lob beffardo del Conejo Nico Lopez, che spiazza Lux ed esulta ”alla Benedetto” con lingua di fuori. Il River, che ritrova Gallardo in panchina dopo la lunga squalifica, va in tilt e subisce anche il 2-0 in contropiede: lo segna Edenilson, e così segnano due ex Serie A, o meglio, due ex Udinese. A quel punto, i Millonarios possono fare solo una cosa, reagire e dimostrare che la ”legge dei due gol subiti” vale ancora: da quando c’è Gallardo, i Millonarios non hanno mai perso dopo aver subito due gol in trasferta, e non lo fanno manco stavolta. Pratto accorcia su rigore al 42′, Nicolas De La Cruz pareggia al 61′ con una straordinaria punizione: finisce così, ed è terzo pareggio per il River, che ha segnato in Libertadores solo su azione da fermo (un rigore, due punizioni) e solo dopo essere andato sotto. I Millonarios, che sono terzi nel girone alle spalle di Internacional e Palestino, dovranno crescere nei prossimi match.

FLAMENGO-PEÑAROL 0-1: VIATRI STENDE I RUBRONEGROS– Il Flamengo spreca un’occasione, e soccombe contro un Peñarol che si è rialzato al meglio dopo il tonfo al debutto contro la LDU Quito: i manya sembravano spacciati dopo quella sconfitta, e invece si sono rialzati battendo il San José e battendo ora anche il Flamengo. Il protagonista è sempre lui, Lucas Viatri, che decide la sfida col secondo tiro degli uruguagi. Esatto, perchè il Flamengo aveva dominato al Maracanà, partendo subito forte: doppia occasione di Gabigol e doppio spreco per i brasiliani, che rischiano sull’azione di Canobbio dall’altra parte, venendo salvati da Diego Alves. Gabigol ispira, giocando sia da nueve che da ala offensiva, e Dawson salva i suoi in almeno tre occasioni: magari non in bello stile, ma con efficacia. Il Flamengo spreca, si vede annullare (giustamente) la rete di Gabigol per fuorigioco e resta in 10: a farsi espellere è proprio Gabriel Barbosa, che dopo aver trascinato i suoi li abbandona per un fallaccio su Rojo, con un’entrata a piedi uniti nella quale non tocca minimamente il pallone. Il Peñarol può così approfittarne, e Viatri sblocca e chiude la sfida di testa all’88’: terzo gol in due match per l’attaccante ex Boca, che sta vivendo un momento magico. Peñarol a quota 6 col Flamengo, e gli uruguagi possono sognare gli ottavi: da segnalare i violenti scontri tra tifosi fuori dal Maracanà, con almeno un centinaio di feriti.

TOLIMA-JORGE WILSTERMANN 2-2: PEDRIEL RIACCIUFFA I COLOMBIANI– Sfida pirotecnica, quella tra le altre formazioni del gruppo del Boca Juniors, che vede i colombiani sognare a lungo il successo. Marco Perez porta avanti il Tolima al 6′, e poi raddoppia al 60′ con un colpo di tacco che prende in controtempo difesa e portiere avversario. Sembra tutto finito, ma poi al 65′ entra in campo Ricardo Pedriel e cambia la sfida: rete per accorciare al 75′, doppietta che vale il pareggio all’80’ e serata da ricordare, con due gol in 15′. Il Wilstermann pareggia dunque, e riesce a difendersi in dieci contro 11 per il rosso a Suarez (88′): finisce 2-2, e il Boca tira un sospiro di sollievo dopo il ko contro l’Athletico-PR.

EMELEC-CRUZEIRO 0-1: RODRIGUINHO CONTINUA A INCANTARE– Il Cruzeiro è una delle squadre che sta colpendo maggiormente in questa Copa Libertadores, confermando le ottime sensazioni che aveva lasciato l’anno scorso: la Raposa si è rinforzata, e ha trovato un grande leader in Rodriguinho. Rodrigo Costa Marinho, classe ’88, era stato il trascinatore del Corinthians di Fabio Carille e Tite, prima di cedere alle lusinghe e ai milioni del Pyramids FC, utopia egiziana: dopo lo smantellamento della squadra è tornato di corsa in patria, firmando col Cruzeiro, ed è stato subito decisivo. Gol contro l’Huracan, gol contro il Deportivo Lara, gol contro l’Emelec: il 30enne brasiliano segna subito, ma la rete viene annullata per offside. La rete ”valida” arriva al 32′ e con un tocco sottomisura che non lascia scampo a Dreer: l’Emelec si organizza, ma non riesce a fare male ai brasiliani, che si confermano così vincenti. Tre vittorie su tre, 9 pti in tre match, record condiviso col Cerro Porteño, ma soprattutto zero gol subiti: solo il Cruzeiro e il San Lorenzo possono vantare questo record. E sui quattro gol fatti, tre sono di Rodriguinho, la nuova stella del club.

DEPORTIVO LARA-HURACAN 2-1: VITTORIA ”PARTICOLARE” PER I VENEZUELANI– Il Deportivo Lara ha vissuto ieri una giornata decisamente particolare, giocando due match in sei ore. Vi spiegheremo perchè in ”Storie sudamericane”, ma sappiate che quelle gare le ha vinte entrambe. La vittoria contro il Llaneros in campionato poteva anche essere prevedibile, quella contro l’Huracan decisamente no, visto che la potenziale cenerentola del gruppo si trova seconda nel girone a quota 4 punti, +2 sull’Emelec e +3 sul Globo. Contro gli argentini, il Deportivo Lara si sblocca subito, col rigore trasformato da Manzano al 9′: il centrocampista è il grande protagonista del match, e al 44′ trova un corridoio incredibile per Centeno, che batte Antony Silva nell’uno-contro-uno e segna la rete del 2-0. Lara in controllo, ma Manzano prosegue il suo one-man-show nel modo sbagliato: autogol che vale il 2-1 al 63′, espulsione che mette tutto in bilico al 68′. I venezuelani resistono e vincono 2-1, mentre l’Huracan di Antonio Mohamed, che si è messo in bilico da solo trattando col Chivas, resta in dieci al 94′ per il rosso a Mendoza: un solo punto in tre match per il Globo, che rimpiange Gustavo Alfaro, che a sua volta fatica nel Boca Jrs.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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