A poche ore dall’inizio di quest’edizione straordinaria della Copa América, che si svolgerà negli Stati Uniti dal 4 al 27 giugno, finiamo la nostra disamina sui gironi, chiudendo con quello che, sulla carta, pare essere il più competitivo: il Girone D infatti comprende, oltre a Bolivia e Panama, le due finaliste dell’edizione dello scorso anno, ovvero Argentina e Cile. Bando alle ciance, passiamo subito all’analisi di ogni squadra.

ARGENTINA

Lionel Messi, 28 anni

Lionel Messi, 28 anni

Servono ben poche parole per presentare la squadra favorita di questa Copa América. Là davanti sono presenti gli attaccanti più forti del globo, da Messi al mostruoso Higuain visto quest’anno a Napoli, senza dimenticare poi Di Maria, Agüero, Lamela, Lavezzi e molti altri: insomma, l’Albiceleste vorrà vendicare la seconda finale persa nel giro di due anni, contando quella del Mondiale del 2014, e Messi è deciso a spazzare via definitivamente le voci che lo vogliono poco incisivo in Nazionale. «La vendetta è un piatto che va servito freddo» si dice, e la Selección è pronta a portarlo al tavolo cileno.

CONVOCATI
Portieri: Sergio Romero (Manchester United), Nahuel Guzmán (Tigres UANL), Mariano Andújar (Estudiantes).
Difensori: Gabriel Mercado (River Plate), Nicolás Otamendi (Manchester City), Facundo Roncaglia (Fiorentina), Marcos Rojo (Manchester United), Jonathan Maidana (River Plate), Ramiro Funes Mori (Everton), Victor Cuesta (Independiente).
Centrocampisti: Javier Mascherano (Barcelona), Lucas Biglia (Lazio), Augusto Fernández (Atlético Madrid), Matías Kranevitter (Atlético Madrid), Éver Banega (Sevilla), Javier Pastore (PSG), Érik Lamela (Tottenham), Ángel Di María (PSG), Nicolás Gaitán (Benfica).
Attaccanti: Lionel Messi (Barcelona), Sergio Agüero (Manchester City), Gonzalo Higuaín (Napoli), Ezequiel Lavezzi (Hebei China Fortune).
CT: Gerardo Martino.

 

CILE

Il trionfo del Cile lo scorso anno

Il trionfo del Cile lo scorso anno

I detentori del titolo, vinto per la prima volta lo scorso anno sotto la guida dell’ormai ex CT Jorge Sampaoli (ironia della sorte, argentino), vogliono provare a rifare il colpaccio. La loro è una delle Nazionali più forti del torneo, grazie al giusto equilibrio tra giocatori tecnici, come Alexis Sánchez, e veri e propri “mastini” del campo, come l’interista Gary Medel e l’ex juventino Arturo Vidal. Da segnalare anche un altro ex bianconero, Mauricio Isla che, nonostante non abbia mai entusiasmato a Torino, in Nazionale si trasforma ed è stato uno dei protagonisti della vittoria dello scorso anno.
Altre conoscenze del calcio nostrano sono Mauricio Pinilla, l’uomo delle rovesciate, Mati Fernández della Fiorentina, Erick Pulgar del Bologna ed Edu Vargas, attualmente all’Hoffeneim, ma ex Napoli.

CONVOCATI
Portieri
: Claudio Bravo (Barcelona), Johnny Herrera (Universidad de Chile), Christopher Toselli (Universidad Católica).
Difensori: José Pedro Fuenzalida (Universidad Católica), Gonzalo Jara (Universidad de Chile), Eugenio Mena (São Paulo), Enzo Roco (Espanyol), Mauricio Isla (Olympique de Marseille), Gary Medel (Inter), Jean Beausejour (Colo-Colo).
Centrocampisti: Francisco Silva (Chiapas), Erick Pulgar (Bologna), Arturo Vidal (Bayern München), Pablo Hernández (Celta Vigo), Matías Fernández (Fiorentina), Charles Aránguiz (Bayer Leverkusen), Marcelo Díaz (Celta Vigo).
Attaccanti: Nicolás Castillo (Universidad Católica), Fabián Orellana (Celta Vigo), Mauricio Pinilla (Atalanta), Edson Puch (LDU Quito), Alexis Sánchez (Arsenal), Eduardo Vargas (Hoffenheim).
CT: Juan Antonio Pizzi.

 

BOLIVIA

La Bolivia affronta l'Argentina (2011)

La Bolivia affronta l’Argentina (2011)

Vincitrice dell’edizione del ’63, per la Bolivia il passaggio del turno, ottenuto a sorpresa lo scorso anno, ha le fattezze di un’impresa impossibile visto il girone di ferro in cui è capitata. Non possono di certo permettersi nomi di lusso come Argentina e Cile (l’unico convocato che gioca in Europa è Smedberg-Dalence, del Göteborg); inoltre le defezioni di Marcelo Martins Moreno e di Ronald Raldes causate dai cattivi rapporti col CT, insieme alla mancata naturalizzazione di Juan Miguel Callejón (fratello gemello del giocatore del Napoli) sicuramente peseranno, ma La Verde cercherà comunque di farsi valere puntando sulle sue stelle, Jhasmani Campos, Juan Carlos Arce e Bruno Miranda.

CONVOCATI
Portieri
: Romel Quiñónez (Bolívar), Carlos Lampe (Sport Boys), Guillermo Vizcarra (Oriente Petrolero).
Difensori: Luis Alberto Gutiérrez (Ironi Kiryat Shmona), Marvin Bejarano (Oriente Petrolero), Edward Zenteno (Jorge Wilstermann), Ronald Eguino (Bolívar), Diego Bejarano (The Strongest), Ervin Saavedra (Bolívar), Nelson Cabrera (Bolívar).
Centrocampisti: Jhasmani Campos (Kazma), Wálter Veizaga (The Strongest), Alejandro Meleán (Oriente Petrolero), Pedro Azogue (Oriente Petrolero), Martin Smedberg-Dalence (Göteborg), Samuel Galindo (Club Petrolero), Fernando Saucedo (Jorge Wilstermann), Raúl Castro (The Strongest), Cristhian Machado (Jorge Wilstermann).
Attaccanti: Juan Carlos Arce (Bolívar), Rodrigo Ramallo (The Strongest), Yasmani Duk (New York Cosmos), Bruno Miranda (Universidad de Chile).
CT: Julio Cesar Baldivieso.

 

PANAMA

Blas Pérez, 35 anni

Blas Pérez, 35 anni

Da che mondo è mondo, praticamente ogni girone ha la sua Cenerentola, e per il D è il Panama, alla sua prima partecipazione in assoluto alla Copa América. Poco da dire davvero su una squadra che ha ottenuto già un risultato straordinario riuscendo a qualificarsi alla fase a gironi del torneo e che probabilmente farà da fanalino di coda nel suo gruppo. Da seguire però Ismael Díaz, dicianovenne militante nel Porto B e unico giocatore di questa Nazionale a giocare in Europa insieme a Abdiel Arroyo della croata RNK Split, mentre Blas Pérez e Luis Tejada, i due migliori marcatori panamensi della storia, si preparano ad appendere le scarpette al chiodo.

CONVOCATI
Portieri: Jaime Penedo (Saprissa), José Calderón (Platense), Álex Rodríguez (San Francisco).
Difensori: Felipe Baloy (Atlas), Luis Henríquez (Tauro), Adolfo Machado (Saprissa), Harold Cummings (Alajuelense), Roderick Miller (San Francisco), Fidel Escobar (Sporting San Miguelito).
Centrocampisti: Gabriel Gómez (Cartaginés), Amílcar Henríquez (América de Cali), Alberto Quintero (San Jose Earthquakes), Armando Cooper (Árabe Unido), Aníbal Godoy (San Jose Earthquakes), Ricardo Buitrago (Juan Aurich), Valentín Pimentel (La Equidad).
Attaccanti: Blas Pérez (Vancouver Whitecaps), Luis Tejada (Juan Aurich), Gabriel Torres (Zamora), Miguel Camargo (Mineros de Guayana), Roberto Nurse (Zacatecas), Abdiel Arroyo (RNK Split), Ismael Díaz (Porto B).
CT: Hernán Darío Gómez.

 

FASE AD ELIMINAZIONE DIRETTA
Finita l’analisi di tutti e quattro i gironi, facciamo un passo in avanti e proviamo a prevedere quali potrebbero essere gli incroci dei quarti di finale.
Il Girone A è forse il più equilibrato, con la Colombia favorita per il primo posto: dietro, sarà una lotta all’ultimo sangue tra tre Nazionali che bene o male si equivalgono (Stati Uniti in grande crescita, Costa Rica sorprendentemente arcigno e Paraguay medaglia di legno dello scorso anno). Le due uscenti andranno ad incontrare, il 17 e 18 giugno rispettivamente a Seattle e East Rutherford, le qualificate del Girone B: con ogni probabilità la prima sarà il Brasile (seppur mutilato nelle convocazioni, visto il forte impegno alle Olimpiadi), mentre Ecuador e Perù seguiranno a ruota a scapito di Haiti.

Nella notte del 19 giugno invece si svolgeranno gli altri due quarti di finale, che vedranno le vincenti del Girone C scontrarsi con quello appena esaminato a Foxborough e a Santa Clara. Per quanto riguarda il primo, l’Uruguay è strafavorito per la testa del gruppo, lasciando il secondo posto a una tra Venezuela e Messico.
Meno complicato capire invece chi la spunterà nel Girone D: sarà più curioso vedere chi tra Argentina e Cile conquisterà la prima piazza, evitando quindi il sanguinoso scontro (ma al contempo unico vero incrocio di lusso di questi quarti) contro gli uruguaiani.

Per chiudere, il 22 e 23 si svolgeranno le semifinali (probabile Colombia – Brasile? Prevedere la seconda, come s’è visto, sarebbe un vero azzardo…), nelle spettacolari cornici di Houston e Chicago, in attesa poi della finalina, che si giocherà a Glendale il 26 giugno, e soprattutto della finalissima, ospitata il giorno successivo a East Rutherford.

Pronti? VAMOS!

di Luca Tantillo