Copa America 2019

La Copa America 2019 entra nei suoi movimenti decisivi: dopo che stanotte si è conclusa la seconda giornata di gare col successo del Cile sull’Ecuador, si inizia a fare sul serio e definire le qualificate ai quarti di finale. La Roja attende le altre sette qualificate, e come sempre vige la contemporaneità quando si giocano le gare decisive per il passaggio del turno: alle 21 italiane si giocano Perù-Brasile e Bolivia-Venezuela, match che valgono i due posti nei quarti di finale attraverso il gruppo A. Andiamo a scoprire cos’è successo.

PERÙ-BRASILE 0-5: ERRORI DI GALLESE E DISASTRI DIFENSIVI, LA SELEÇAO DISTRUGGE GLI AVVERSARI– Il Brasile aveva bisogno di vincere per qualificarsi ai quarti della Copa America senza patemi d’animo, e completa in scioltezza il compito. La Seleçao cambia un paio d’elementi nell’undici titolare, con Gabriel Jesus ed Everton ai lati di Firmino (out Richarlison e Neves) nel 4-3-3 di Tite: Alisson in porta; Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva e Filipe Luis in difesa; Arthur, Casemiro, Coutinho in mezzo; G. Jesus, Firmino e Cebolinha davanti. Il Perù risponde col solito 4-2-3-1, e Gareca schiera gli stessi uomini visti contro la modesta Bolivia: Gallese; Advincula, Araujo, Abram, Trauco; Tapia, Yotun; Polo, Cueva, Farfan; Guerrero. All’Arena Corinthians, parte forte il Perù, che sfiora il gol. È solo un’illusione, perchè il Brasile carbura e passa: sul corner, vari rimpalli sfortunati (uno su Gallese) consegnano la sfera a Casemiro, che insacca la rete del vantaggio della Seleçao al 12′. Perù sotto, e il peggio deve ancora venire: Pedro Gallese commette un errore madornale, rinviando su Firmino, e dopo aver centrato il palo la sfera torna nelle disposizioni dell’attaccante del Liverpool, che insacca di fatto a porta vuota il 2-0 al 19′. La Seleçao ha la sfida in pugno, e gioca sul velluto: Everton calcia da posizione impossibile al 32′, e trova un gol fantastico. Gabriel Jesus va vicino al poker, e il Perù è in completa apnea e in assoluta difficoltà. Nella ripresa entra Flores per Yotun e Guerrero continua a lottare, andando vicino al gol, ma la Blanquirroja continua a ballare: in vista del possibile passaggio ai quarti tra le migliori terze, Gareca decide di togliere Guerrero e inserire Christofer Gonzalez, avanzando Farfan da centravanti.

Il Perù ha dunque il suo tracollo definitivo, e il Brasile maramaldeggia: dai-e-vai tra Dani Alves e Firmino, e il terzino destro trova il secondo gol in Copa America a 12 anni esatti dalla prima rete, segnata nella finale 2007 contro l’Argentina. Poker Brasile, e la Seleçao continua a spingere per far segnare Gabriel Jesus: la punta del Manchester City ingaggia un personale duello con Gallese, che si riscatta parandogli tre occasioni ed evitando il clamoroso pokerissimo, salvando anche su un Everton davvero strepitoso. Tite inserisce Allan, Alex Sandro e Willian facendo riposare alcuni uomini chiave, ma il Brasile non ha la minima intenzione di fermarsi. La rete del pokerissimo arriva al 90′: sugli sviluppi di un corner, Willian fulmina Gallese con uno splendido tiro a giro. Il Perù non c’è più e Gallese causa un rigore falciando lo stesso Willian al 93′: sul dischetto va Gabriel Jesus per segnare, ma l’estremo difensore para. Finisce qui: Brasile avanti da prima con uno strepitoso 5-0, riconquistando il pubblico e confermando lo status di favorita, Perù terzo a quota 4. Potrebbe passare tra le due migliori seconde, nonostante una differenza-reti compromessa.

BOLIVIA-VENEZUELA 1-3: VINOTINTO AI QUARTI– Il Venezuela sa di dover vincere per centrare la qualificazione, nel match del Mineirao, e schiera una formazione più offensiva. Dudamel aggredisce la Bolivia col 4-2-3-1, e qualche cambio rispetto alla sfida pareggiata col Brasile: Fariñez confermato in porta, difesa con Rosales, Ronald Hernandez, Chancellor e Mago; Moreno e Rincon in mezzo, Savarino-Juanpi-Machis alle spalle di Solomon Rondon. La Bolivia cambia parecchio e risponde con lo stesso modulo, schierando una trequarti tutta nuova alle spalle di Marcelo Moreno: Lampe; Diego Bejarano, Haguin, Jusino, Marvin Bejarano; Justiniano, Saucedo; Leonardo Vaca; Ramiro Vaca, Arano; Moreno nell’undici schierato da Villegas per provare a fare punti. Il match si sblocca praticamente subito: sovrapposizione di Ronald Hernandez, che serve Machis, bravo ad approfittare della pessima marcatura della Verde e bucare Lampe. 1-0 Venezuela, e la Bolivia reagisce: palo di Arano, e ritmi che si alzano, con continui errori e capovolgimenti di fronte. La Bolivia cresce e fa possesso, ma mancano le occasioni: si fa male Leo Vaca ed entra Castro, che centra subito il palo con una grande conclusione al 39′. Il Venezuela risponde con un tiro davvero insidioso di Savarino, deviato in corner da Lampe. Il Venezuela continua a giocare in contropiede e sfruttare la sua ottima difesa, e raddoppia al 55′: Machis si inserisce come in precedenza, e il suo tiro viene reso imparabile da una deviazione, garantendogli la doppietta. È 2-0 per la Vinotinto, che schiera anche Soteldo e continua a cercare il gol: Rondon sfiora il tris, Lampe invece salva due volte in pochissimi secondi per evitare il 3-0, e all’81’ Chancellor centra la traversa. Proprio mentre il Venezuela è in totale controllo, segna la Bolivia: la Vinotinto lascia spazio a Justiniano, che batte Fariñez con un potente rasoterra. Dudamel toglie Rondon, e la sua squadra segna il 3-1 all’87’: tocco morbido di Soteldo per Josef Martinez, che insacca di testa anticipando tutti. Il Venezuela vince 3-1, sale a quota cinque punti e vola ai quarti da seconda. Un disastro la Bolivia, nazionale troppo modesta e peggiore del lotto in questa Copa America: chiude con zero punti, zero gol fatti e 9 gol subiti. Tre gol inflitti da ogni Nazionale.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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