Copa America 2019

Dopo aver assistito alle gare della 2a giornata del gruppo B, e all’ennesimo flop di un’Argentina davvero sottotono (con un ct disarmante), quest’oggi iniziano i match del gruppo C della Copa America 2019: all’1 ecco la sfida tra l’Uruguay e un Giappone che è stato schiantato dal Cile al debutto, mentre domani alla stessa ora si chiuderà ufficialmente la 2a giornata con la sfida tra la Roja e l’Ecuador. Andiamo a scoprire cos’è successo tra la Celeste e i Samurai Blue.

COPA AMERICA, URUGUAY-GIAPPONE: LE SCELTE DEI TECNICI– Il Maestro Tabarez conferma in toto la formazione vista al debutto, eccezion fatta per Matias Vecino, che ha concluso anzitempo la sua Copa America per un infortunio e viene sostituito da Torreira nel 4-4-2 della Celeste: Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, Laxalt; Nandez, Torreira, Bentancur, Lodeiro; Cavani, Suarez per l’Uruguay. Il Giappone, che aveva giocato col 3-4-2-1 in tutte le precedenti gare della gestione-Moriyasu e aveva faticato difensivamente contro il Cile, cambia modulo e punta su una rosa più esperta, schierata col 4-2-3-1 e con Kawashima/Okazaki titolari: Kawashima; Iwata, Tomiyasu, Ueda, Sugioka; Shibasaki, Itakura; Miyoshi, Nakajima, Abe; Okazaki in campo per i nipponici. Rispetto al debutto, out nel Giappone Osako, Kubo, Hara, Maeda, Nakayama e l’attaccante Ueda: si gioca con una formazione più offensiva, che però può trasformarsi con l’accentramento di Iwata o l’arretramento di Itakura (che sarebbe un difensore centrale) in difesa, tornando a un collaudato 3-4-1-2. Una curiosità su Tomiyasu: Walter Sabatini si è fatto scappare che l’ha praticamente acquistato per il Bologna, il centrale classe ’98 costerà circa 2mln e arriverà in rossoblù dai belgi del Sint-Truiden.

URUGUAY-GIAPPONE 2-2: I NIPPONICI FERMANO LA CELESTE, CHE GARA!– All’Arena do Gremio, l’Uruguay illude tutti con una partenza sprint: Luis Suarez conclude da centrocampo dopo un errore in uscita del Giappone, e sfiora la rete sorprendendo Kawashima. I Samurai Blue però hanno tutt’altro piglio rispetto al debutto e lo mostrano, attaccando e mandando in confusione l’Uruguay, che si abbassa molto e soffre il movimento di Okazaki: l’attaccante del Leicester, che ha il contratto a scadenza e vorrebbe approdare nella Liga, va vicino alla rete al 3′ e fa moto perpetuo, portando a spasso i centrali e aprendo spazi. L’Uruguay si fa vedere nuovamente avanti con Suarez, che calcia addosso a Kawashima, e risale intorno al 20′, venendo però punito in contropiede: Laxalt concede il destro a Miyoshi, che sarebbe mancino naturale, ma trova una grande traiettoria sfruttando la marcatura allegra del terzino del Milan. Conclusione che buca Muslera, e 1-0 del Giappone al 26′, con Miyoshi che segna all’esordio. Laxalt si fa male nell’occasione e deve uscire, venendo sostituito da Giovanni Gonzalez: il terzino del Peñarol si piazza a destra, con Caceres dall’altra parte, e l’Uruguay cresce nonostante un Torreira sottotono. Il pareggio arriva al 32′, e grazie alla VAR, che concede un giusto rigore per un calcio volante (con annessi tacchetti) di Ueda a Cavani: sul dischetto va Luis Suarez, che trasforma con freddezza. L’Uruguay avrebbe anche l’occasione per passare in vantaggio al 35′, ma Edinson Cavani centra la traversa. Nel finale di tempo i ritmi si abbassano, e il Giappone riesce a difendere con ordine il pareggio: si va al riposo sul risultato di 1-1. 

La ripresa vede una nuova partenza a razzo del Giappone: numero di Nakajima, giocatore dai mezzi tecnici devastanti (inspiegabile la scelta di andare in Qatar a 24 anni) e dalla pari voglia di far tutto da solo, che salta Gonzalez con una ruleta d’altri tempi e viene stesso. I nipponici chiedono il rigore, l’arbitro non va neppure a rivedere alla VAR. Dopo questo episodio, risale di tono l’Uruguay in una partita bellissima e senza respiro: al 48′ Cavani spara alto al volo sulla sponda di Godin, al 50′ invece è Suarez a tirare a lato su una conclusione al volo. Godin mura il nuovo tentativo dello scatenato Miyoshi, mentre al 54′ Cavani spreca il possibile 2-1: il Matador, servito da una palla strepitosa di Suarez, si trova a tu per tu con Kawashima e gli calcia letteralmente addosso commettendo un errore madornale. Gol sbagliato, gol subito, perchè al 58′ il Giappone torna in vantaggio: cross di Sugioka, Muslera conferma i suoi limiti nelle uscite e ”serve” Miyoshi, che fa doppietta all’esordio in Nazionale. Ancora una volta l’Uruguay subisce il gol nel suo miglior momento, e Tabarez corre ai ripari: dentro De Arrascaeta e fuori Nandez, si attacca a testa bassa contro un Giappone che si difende con ordine e abnegazione. Suarez costringe Kawashima a un grande intervento, Godin e Caceres si ostacolano sul corner seguente, ma al 65′ ecco il pari: cross di Lodeiro da corner, testa di Gimenez (8° gol in Nazionale) e nessuno scampo per il Giappone, che viene riacciuffato sul risultato di 2-2. L’Uruguay insiste, e Caceres colpisce a lato di poco: l’assalto (confuso), guidato da Torreira e dal neoentrato (per Lodeiro) Federico Valverde, prosegue a oltranza, ma il Giappone resiste e rischia meno di quanto si potrebbe pensare. Stoica la retroguardia nipponica, e le migliori occasioni ce le ha Suarez: al 79′ centra la traversa di testa, al 94′ si mangia un gol incredibile per un centravanti del suo calibro.

Finisce dunque 2-2 tra Giappone e Uruguay: i nipponici hanno disputato una partita sontuosa, mostrandosi efficaci in fase difensiva e offensiva e mettendo in mostra talenti interessanti (Miyoshi, Nakajima, il bolognese Tomiyasu ecc.), e portano a casa il loro 2° punto in Copa America dopo quello storico ottenuto nel 1999 e nel debutto nella competizione. Pari che brucia per l’Uruguay, che dovrà correggere alcuni problemi difensivi in vista della sfida col Cile: in ballo ci sarà il primo posto del girone, che vale un tabellone più agevole, e la Celeste non potrà sbagliare come ha fatto oggi, risultando fragile sulle fasce e troppo ”arruffona” in fase di costruzione.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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