Copa America 2019

È arrivato il momento, è arrivata la gran final della Copa America 2019. Dopo le polemiche innescate da Lionel Messi nella finalina, si gioca per il trofeo: da un lato il Brasile, che vuole far esultare un paese intero (che è a secco dal 2007) ed evitare un secondo Maracanazo, dall’altro un Perù che dopo la doppia impresa contro Uruguay e Cile sogna il grande successo che andrebbe a rimpinguare una bacheca troppo spoglia, e a chiudere il sontuoso ciclo di Ricardo Gareca. Il tecnico argentino non ha mai perso una finale, e ha portato il Perù al 3° posto del 2015 e al Mondiale russo, mentre il Brasile non ha mai preso gol nel torneo e ha dato una grande sensazione di solidità. Andiamo a scoprire cos’è successo nella finalissima.

COPA AMERICA 2019, BRASILE-PERÙ: LE SCELTE DEI TECNICITite conferma la sua miglior formazione per la finalissima al Maracanà: Alisson in porta; Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro in difesa; Arthur, Casemiro e Coutinho a centrocampo; Gabriel Jesus, Firmino ed Everton gli undici in campo per la Seleçao, che dopo il brutto avvio nel torneo ha subito abbandonato la maglia biancoblù (mancava dal Maracanazo) e rispolverato la canarinha. Il Perù risponde col suo 4-2-3-1, e con gli undici che hanno eliminato Cile e Uruguay: Gallese in porta; Advincula, Zambrano, Abram, Trauco dietro; Tapia e Yotun a centrocampo; Carrillo, Cueva e Flores alle spalle di Paolo Guerrero, il leader della Blanquirroja.

COPA AMERICA 2019, BRASILE-PERÙ: – Avvio come nelle attese per il Perù, che pressa alto il Brasile per tenerlo basso e non far ragionare i palleggiatori verdeoro. La prima occasione è della Blanquirroja, con una punizione di Cueva che termina out. Il possesso palla del Brasile è sterile, e alla prima reale occasione la Seleçao passa: Dani Alves serve Gabriel Jesus, che effettua uno stop sontuoso e smarca alla perfezione Everton, che può segnare indisturbato l’1-0 con una penetrazione centrale al 15′. Fatale la scivolata di Tapia, decisivo l’asse destro del Brasile contro un Perù che gioca il primo tempo a esterni invertiti, con Carrillo contro Dani Alves e Flores su Alex Sandro. La Seleçao sfiora anche il raddoppio con Coutinho, che calcia fuori di pochissimo sull’assist di Firmino, che si era spostato a sinistra. Bel giro-palla del Perù, ma il Brasile domina e impone i suoi ritmi alla sfida, mostrando un Everton e un Gabriel Jesus superlativi: Firmino colpisce out di testa e il Brasile sfiora nuovamente la rete, ma al 40′ ecco l’episodio che può cambiare tutto. Mani di Thiago Silva sul tiro di Cueva, che si era portato in area dopo un ottimo dai-e-vai con Flores: Tobar assegna il rigore e lo conferma (giustamente) dopo l’intervento della VAR, e Guerrero spiazza Alisson dal dischetto. 14° gol nella Copa America per Guerrero, che è il sesto giocatore capace di segnare a tutte le nove avversarie sudamericane (il primo peruviano) e si porta a -3 dal record assoluto di gol nel torneo. Il Brasile trema e vede i fantasmi del Maracanazo, ma li scaccia al 47’pt: Firmino ruba palla e serve Arthur, che dopo una percussione centrale serve Gabriel Jesus sul filo del fuorigioco. L’attaccante approfitta della scivolata di Zambrano e dell’uscita mal assortita di Gallese per segnare la rete del 2-1: l’attaccante del Man City conferma la sua incidenza nel match e nella fase a eliminazione diretta, con 2 gol e 2 assist tra semifinale e finale.

La ripresa vede il Perù partire nuovamente forte e in pressione, con un ottimo Carrillo, ma è il Brasile a sfiorare subito la rete: conclusione di Coutinho al 51′, che termina fuori di poco. Dopo questo sussulto, però, la Seleçao soffre l’intraprendenza del Perù, che vuole andare all’assalto del pareggio e riaprire il match. Al 69′ cambia tutto: secondo giallo per Gabriel Jesus, che viene espulso proprio nel momento di maggior pressione della Blanquirroja. Tite inserisce Richarlison per Firmino, e poi toglie Coutinho inserendo Eder Militao: 4-4-1 con Dani Alves ed Everton sulle fasce, Richarlison falso centravanti e Casemiro-Arthur in mezzo. Il Brasile deve difendersi, e il Perù ha una grande occasione al 75′: conclusione da fuori area di Flores, che esce di pochissimo. Ricardo Gareca capisce che si può sfruttare il momento e osa: fuori Yotun e dentro Ruidiaz per un 4-1-3-2 iperoffensivo. Entra colui che eliminò il Brasile dalla Copa America 2016, e sale la preoccupazione per la Seleçao, che però resiste: Gareca inserisce anche Christofer Gonzales per Tapia e va all’assalto all’arma bianca, poi dentro Polo per Carrillo e cambi finiti per la Blanquirroja. Il Brasile si difende bene e incarta il Perù, poi chiude la sfida all’89’: Zambrano stende Everton con una spallata non guardando neppure la sfera ed è rigore, che Richarlison trasforma con grande freddezza. 3-1 e Copa America ipotecata per la Seleçao, che fa esplodere il Maracanà e vince la sua nona Copa America (la 5a casalinga) dopo una finale sofferta, mostrando il suo grande cinismo. Onore delle armi per il Perù, che ha disputato un ottimo match e ha messo in difficoltà i padroni di casa, senza riuscire a conquistare il trofeo.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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