Non vede l’ora di ritornare Andrea Conti. Il brutto infortunio al crociato lo terrà ai box ancora per un bel po’ (si parla di un rientro a marzo), ma il giovane terzino del Milan sente che il peggio è alle spalle. In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato della riabilitazione: “I primi 15 giorni dopo l’operazione sono stati molto difficili. Mi chiedevano riposo, io passavo dal letto al divano, poi la notte non dormivo (..) qualche giorno fa ho corricchiato, è stata una liberazione, anche se dopo 5 minuti non ce la facevo più. Con la palla ancora niente, giusto qualche palleggio”. Conti è arrivato al Milan nella faraonica campagna estiva, dopo aver espresso con forza il suo desiderio di passare in rossonero, nonostante la famiglia fosse juventina. La stagione non è iniziata decisamente nel migliore dei modi: i rossoneri annaspano a metà classifica e il 23enne è fuori dai giochi; il ragazzo però è fiducioso: “Il Milan verrà fuori, sicuro. Servirà tempo ma andremo in Champions League”.

Conti ha poi espresso la sua amarezza per l’esclusione dell’Italia dai mondiali di Russia, senza però credere alle voci su litigi interni alla Nazionale: “Erano tutti amici”. Si dice certo inoltre di una rinascita del calcio italiano: “Siamo forti, un’ottima squadra con ottimi giovani. Romagnoli, Rugani, Donnarumma, Caldara, Spinazzola, Gagliardini, Bernardeschi, Chiesa. Poi Belotti, Immobile e Verratti. C’è tanto per ripartire

Infine, ha parlato del suo periodo in maglia atalantina, definendolo eccezionale dal punto di vista della crescita, ed ha espresso parole di gratitudine verso Gasperini: A Gasperini sarò grato a vita. Mai lavorato come con lui: dopo l’allenamento dovevo dormire un’ora…”

Luca Mombellardo (lumombe@gmail.com)