Come di consueto, alla vigilia della gara di domani con il Sassuolo, Gennaro Gattuso ha risposto alle domande dei giornalisti. Ecco le dell’allenatore del Milan.

Sugli ultimi giorni di lavoro: “Poco lavoro, più recupero a livello fisico. Sembra che giochiamo solo noi ma giocano anche gli altri, il Sassuolo ha finito in 9 contro il Chievo. Veniamo da due partite tirate, meglio contro la Juventus. Vi preoccupate se molliamo ma ci stiamo giocando tanto, abbiamo tanti obiettivi, fino a che la matematica non ci condanna dobbiamo crederci, ci stiamo giocando l’Europa League. Non vedo il motivo per cui dobbiamo mollare. Siamo una squadra giovane e dobbiamo giocare tutte le partite con il coltello tra i denti.

Sulla partita:  “Dobbiamo stare attenti, sicuramente avremo il pallino del gioco in mano ma il Sassuolo va sempre in verticale. Giocano a tre, hanno qualche squalificato e qualche acciaccato, ma ogni volta che hanno palla hanno giocate codificate che possono fare male. Non dobbiamo dare campo e dobbiamo stare attenti a non perdere palla in uscita perché ci possono fare male.”

Su cosa teme dei Neroverdi:  “Affrontiamo una squadra che ha bisogno di fare punti, fa poche cose ma le fa molto bene. L’allenatore va subito al sodo, si fa capire dai giocatori. Domani dobbiamo pensare di giocare bene tecnicamente ma non basta. Il Sassuolo ci può mettere in difficoltà, si difende ma può allungare in qualsiasi momento.”

Su come sia cambiato il suo atteggiamento dopo il rinnovo: “Sono più incazzoso di prima, ho più voglia. Nel calcio basta poco, basta perdere tre partite e mi trovo fuori da Milanello con le borse in mano. Sento più pressione perché è la società in cui lavoro e oggi mi sento più pressione perché ho la consapevolezza che dobbiamo migliorare ancora, abbiamo i margini. Anche sui giornali avete iniziato a parlare della gente nuova che arriverà ma oggi i migliori sono i 25 in rosa. Sta alla società se dobbiamo fare qualcosa ma non aspettatevi la rivoluzione, abbiamo una buona base e serve avere rispetto per i giocatori che ad oggi hanno a tratti espresso un buon calcio. Fino a quando la matematica non ci condanna scendiamo in campo per crederci. Dobbiamo pensare a consolidare il posto in Europa League, non possiamo sbagliare nulla. Dobbiamo stare molto attenti e non mollare di una virgola.

Su quale aspetto la squadra deve assomigliare di più a lui:  “A me non deve assomigliare, mi piace giocare un calcio propositivo con grande organizzazione. Le mie caratteristiche da calciatore sono diverse da come vedo il calcio da allenatore. La cosa che mi piacerebbe vedere è sentire tante volte la puzza del pericolo, penso che oggi questa squadra deve migliorare sotto questo aspetto, mettersi a disposizione e metterci sempre una pezza. Mi piacerebbe che i miei giocatori comprendano questa mentalità, il fatto di palleggiare mi piace molto il calcio propositivo, che tutti i giocatori sanno fare entrambe le fasi.”

Su cosa sia mancato nel Derby: “Rivedendola, a livello tecnico abbiamo sbagliato qualcosina ma la squadra si è comportata bene. La parata più importante l’ha fatta Handanovic nonostante le due grandi occasioni loro, poi abbiamo sofferto per meriti loro e demerito nostro.”

Su cosa possa cambiare nella squadra il suo rinnovo: “E’ un rapporto particolare con i ragazzi, poi non so se qualcuno mi pugnala alle spalle. Ho la percezione che ci sia un rapporto di grande rispetto, da parte mia e loro. Lo tocco anche all’interno quando si confrontano con i ragazzi dello staff. Mi sento a mio agio e loro anche. Penso che non servisse il rinnovo, quando ho ringraziato i ragazzi l’ho pensato veramente. Per essere allenatori si deve essere coerenti e non prenderli mai per il culo, questo penso che mi esca bene ma non c’è bisogno del rinnovo. E’ un gruppo che ha lavorato con serenità, non cambia nulla dopo il rinnovo.”

Su Suso“Penso che stia facendo un lavoro incredibile perché lega sempre con i centrocampisti, tecnicamente può fare qualcosa in più ma ci dà un equilibrio molto importante. Nei giorni scorsi gli ho fatto vedere le partite che faceva nei primi mesi e quelle di adesso. Gioca da leader, da giocatore vero che si mette a disposizione della squadra. E’ vero che tecnicamente dovrebbe fare qualcosa in più ma sono contento perché si è messo a disposizione della squadra.”

Su Gianluigi Donnarumma: “Può fare molto di più, ha fatto cose importanti nei pochi anni di carriera e ha abituato tutti bene. Al di là di qualche errore su impostazione, che ci stanno quando un portiere tocca settanta volte a partita la palla con i piedi, da parte mia c’è grande stima e rispetto per Gigi. In questo momento né lui né Suso sono una preoccupazione.”

Su ciò che manca per alzare l’asticella: “Chi arriverà deve saper giocare a calcio, solo con la personalità non ci facciamo nulla ma questa non guasta. Ci portiamo avanti. Penso che facilitano il lavoro durante i mesi di preparazione, questo quando si cerca un giocatore per come la vediamo con Fassone e Mirabelli ci piace.”

Su Giacomo Bonaventura: “Più sento criticare i miei giocatori, più li faccio giocare. Lo penso veramente. Il mio problema è che non regalo niente a nessuno. Contro l’Inter ha sbagliato qualcosa ma ha giocato molto meglio con l’Inter che con la Juventus. Poi ci sta perché quando si giocano 25 partite di fila stai sempre là a non mollare. Per come fa la mezzala, non ce ne abbiamo come lui in questo momento per questo per come si muove è importante per noi.”

Su cosa manca sottoporta: “Tante volte manca il fatto di giocare pulito. Quando si perde palla anche gli attaccanti fanno fatica perché devono cucire con i centrocampisti. Quando si gioca in modo pulito si spendono meno energie perché si ha meno campo da coprire. Si deve giocare pulito non solo per l’estetica ma perché ci arrivi con il palleggio e per gli attaccanti sprecare meno energie rende più facile.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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