Un commissario che si occuperà di accelerare gli appalti in vista di Euro 2020. Per aiutare il calcio italiano a far fronte all’Europeo, che si terrà anche a Roma, il Decreto Crescita che il governo si appresta a varare contiene una piccola novità. Ma la figura che ricoprirà quel ruolo è ancora tutta da trovare.

Il nodo è che il commissario non prenderà un centesimo: niente gettoni di presenza, niente indennità, niente compensi. La nomina spetta al Comune di Roma, che dunque deve trovare una persona autorevole e disposta a prendersi la responsabilità di arrivare all’Europeo con tutte le carte in regola e i lavori ultimati.

Lo Stadio Olimpico sarà il cuore italiano della manifestazione, con 4 gare – tra cui quella inaugurale – nel primo Europeo veramente continentale. Andrà rifatto l’impianto di illuminazione, allestita una nuova area media e una per la corporate hospitality. Sono i primi ammodernamenti dal 2008, quando lo stadio venne ammodernato per la finale di Champions League.

Euro 2020 sarà ospitato in 12 città europee – tra cui Roma – per festeggiare i 50 anni del torneo. Semifinali e finale saranno a Wembley. Cambieranno anche i criteri di qualificazione: per la prima volta la Nations League porterà 4 posti, oltre ai 20 dei classici gironi, senza squadre qualificate d’ufficio come Paesi ospitanti.

Stefano Francescato