Il TAR del Lazio accoglie le istanze di Pro Vercelli e Novara, sospendendo l’efficacia di tutti i provvedimenti sul format della Serie B che i due club avevano impugnato.

Ancora un coup de théâtre in Serie B: il TAR accoglie i ricorsi di Pro Vercelli e Novara in merito al format a 22 squadre e ai ripescaggi. Si va, quindi, verso l’ammissione di altre tre società. Il collegio presieduto da Germana Panzironi rispedisce formalmente la questione alla FIGC. Il problema, però, è un pò più profondo. Qui si contesta anche la legittimità dell’ ex-commissario (Fabbricini ndr) a decidere di cambiare il format da 22 a 19 squadre. I giudici del TAR, infatti, ne sottolineano l’essere andato oltre i propri poteri. Difficile quindi, che il Tribunale federale si discosti da questa indicazione.

Ora si aspetta la FIGC, che non ha più un commissario (e finalmente!). Il fresco nominato Presidente, Gravina, da sempre critico verso il format a 19 squadre, potrebbe anche decidere di prendere provvedimenti per riportare la Serie B a 22 senza perdere ulteriore tempo in attesa di nuovi passaggi processuali.

Per quanto riguarda, invece, quali dovranno essere le squadre ripescate, sarà il Collegio del Coni ad occuparsene. Il Presidente Frattini dovra decidere quali ricorsi accettare, senza dimenticare la Virtus Entella, che vanta, di fatto, una sentenza di riammissione. (Link qui)
Il TAR questa mattina ha respinto anche l’istanza con cui la Ternana chiedeva la sospensione del provvedimento con cui, l’ 11 settembre scorso, il Collegio di garanzia del Coni dichiarava improcedibile il ricorso di umbri, Siena e Pro Vercelli contro la riammissione alla griglia dei ripescaggi di Novara e Catania.

Una matassa che Frattini dovrà sbrogliare in tempi brevissimi. Intanto, l’inossidabile avv. Di Cintio, ai microfoni dell’ Ansa, dichiara con toni trionfalistici: “Non c’è dubbio che la serie B debba tornare a 22 squadre. Immagino che la Figc non abbia intenzione d’impugnare questa decisione e del resto non ci sono nemmeno i presupposti. I giudici hanno sospeso la pronuncia del Tfn evidenziando i profili d’illegittimità dei provvedimenti dell’allora commissario”.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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