UN ADDIO INASPETTATO

Alle 13.08 Zinedine Zidane annuncia in conferenza stampa il suo clamoroso addio al Real Madrid.

Eccole sue parole:

Ho preso la decisione di non essere più l’allenatore del Real Madrid. È un momento difficile però questa squadra necessita di un cambiamento per continuare a vincere, necessita di un altro percorso, di un’altra metodologia di lavoro e per questo ho preso questa decisione”.

Questo non è un addio, è un arrivederci. Il Real Madrid mi ha dato tutto e io sarò qui vicino a questo club per tutta la vita. Questa decisione per molti non ha senso ma per me si, è tempo di un cambiamento”.

Sia da allenatore che da giocatore i tifosi mi hanno sempre supportato. Ho una passione speciale per questi tifosi e quello che posso dire è ‘Grazie ancora per tutto il vostro supporto’. Ci sono momenti complicati in una stagione, li abbiamo vissuti, anche i fischi, ma quello fa parte del calcio e di questo club. È un pubblico impegnativo, ma i giocatori ne hanno bisogno. Quando ci sono momenti difficili devi affrontarli sapendo che hai i tifosi che ti supportano”.

Voglio ringraziare i giocatori perché sono loro che combattono sul campo. La storia di questo club è enorme e chiede ai giocatori sempre di più“.

I ragazzi conoscono già la mia decisione, lo spogliatoio lo sa. Ho intenzione però di parlare con i capitani e ho già parlato con Sergio Ramos. Sergio rispetta la mia decisione e mi ha augurato buona fortuna“.

Perché il mio percorso si è esaurito? Se non vedo chiaramente che abbiamo possibilità di vincere è meglio andare via. Arriva un momento in cui ti dici che è meglio cambiare per non andare avanti e fare sciocchezze”.

Non sto cercando un’altra squadra. Non è cambiato niente è un usura naturale. Il 20 febbraio ho detto che in questo club l’avventura può finire da un momento all’altro e giorno dopo giorno è finita la mia. Dopo tre anni non sono stanco di allenare, ma il tempo qui è finito“.

Prendere questa decisione è stato più semplice di quanto possiate pensare. Ci sono delle fasi in cui si vive molto duramente e bisogna sapere quando fermarsi. Lo faccio per il bene di questa squadra. Con me sarebbe stato difficile vincere l’anno prossimo. Abbiamo visto quanto è stato difficile quest’anno in campionato, momenti che non posso dimenticare. E quando si è in questo club bisogna saperlo. Non voglio vivere un’altra stagione così. Voglio che questa tappa della mia carriera finisca bene al Real Madrid“.

Il momento migliore e quello peggiore? Il mio ricordo migliore è quando il presidente mi ha portato qui. Il sogno di molti giocatori è quello di giocare un giorno nel Real Madrid. Da allenatore vincere la Liga è stato bellissimo, mentre quest’anno il momento peggiore è stato la partita contro il Leganés”.

I giocatori non hanno nulla a che fare con la mia decisione. Sono un vincitore, mi piace vincere in qualsiasi cosa. Non mi piace perdere. Se ho la sensazione che non ho più voglia di vincere allora, devo fare un cambiamento. Da giocatore, quando ho visto che non stavo più vincendo me ne sono andato. Non incolpo nessuno, è colpa mia se ho deciso di andarmene“.

Se non avessimo vinto la Champions? Non lo so, magari sarei rimasto…“.

A cura di @BlackWhiteFlint