thohir moratti

Youtube, Askanews

Arrivano delle novità clamorose riguardo alla trattativa per la cessione di alcune quote dell’Inter al fondo Suning, delle novità che, se confermate in maniera ufficiale, potrebbero portare alla chiusura definitiva dell’esperienza nerazzurra di Massimo Moratti.

Sino ad oggi si era parlato della cessione del 20%, da sottrarre sia dalle quote di Thohir (che sarebbe sceso dal 70 al 56%) che da quelle di Moratti (dal 29% al 23%), ma in realtà gli ultimi sviluppi della trattativa portano ad un risultato decisamente diverso: stando alle indiscrezioni che sono giunte alla nostra redazione, infatti, il fondo Suning starebbe spingendo per l’acquisizione immediata della maggioranza, trovando la porta aperta da parte di Thohir.

Nella fattispecie, la percentuale in ballo oscillerebbe tra il 60 ed il 70%, e comprenderebbe anche le intere quote di Massimo Moratti, che uscirebbe così dalla società: la valutazione totale dell’Inter, secondo il Suning, sarebbe di 650 milioni di euro, quasi il triplo dei 200 milioni circa sborsati da ET per acquistare il 70% del club dalle esangui mani di un Moratti non più capace di investire grosse somme.

Si tratta, ma le intenzioni dei cinesi sono chiare ed avrebbero grandi ripercussioni sul futuro nerazzurro: Thohir vorrebbe lasciare definitivamente solo dopo aver portato l’Inter in Champions League, per non dare la sensazione di scappare a gambe levate, e potrebbe dunque restare col ruolo di presidente onorario ed una certa autonomia nel management, mentre non sarebbe più così solida la posizione di Mancini.

Gli acquirenti cinesi, infatti, sono spesso soliti portare dei nuovi allenatori nei club acquistati, e con le quote di maggioranza in pugno il Suning (nella persona di Zhang Jindong) potrebbe spingere per il cambio della guida tecnica: vedremo nei prossimi giorni quali saranno i nuovi sviluppi e gli esiti di questa trattativa, ma l’Inter si avvia all’improvviso verso una nuova svolta societaria di marca asiatica, con buona pace dei nostalgici di Moratti…

(di Marco Corradi)