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Niente da fare“, queste le parole di Giuseppe Sannino, allenatore del Carpi sulla via del ritorno a casa, questo pomeriggio.

è riunito davanti alle porte dello stadio Braglia della città emiliana, salvo poi trovarsi i portoni della struttura chiusi, e la stessa impegnata da due squadre giovanili Gialloblù. La sorpresa è stata grossa e i giocatori sono rimasti fuori in attesa di una risoluzione al problema.

Sembra che, dopo aver presentato il nullaosta per allenarsi in vista della partita di Domenica contro il Bologna, la società carpigiana abbia ricevuto l’ok per impegnare il campo nel pomeriggio di oggi, ma clamorosamente, il presidente del Modena, Antonio Caliendo, ha cambiato la decisione. La giustificazione consisterebbe in mancati pagamenti per quanto riguarda le rate di affitto dello stadio, di proprietà del Comune di Modena ed in concessione alla società Modena F.C. Spa, di proprietà dell’ex-manager di Trezeguet.

Questa decisione ha scatenato l’ira dei dirigenti dei Biancorossi che accusano il presidente dei Canarini “di non aver rispettato gli accordi” e che agiranno per vie legali, sostenendo la loro totale estraneità dal caso e il loro totale adempimento degli obblighi contrattuali, attestando la colpa al pignoramento di alcune liquidità per ripianare debiti della precedente società, Modena F.C. srl, non più esistente.

La vicenda è rimbalzata anche nei corridoi del Comune di Modena, dove è intervenuto l’assessore allo sport Guerzoni:”La città, gli sportivi e i tifosi del Modena non meritano la figuraccia che Caliendo ha fatto fare a tutti noi. Come prassi delle scorse settimane, dopo aver preso atto dei contatti mail tra le due società aveva dato il nulla osta all’utilizzo dello stadio per la rifinitura che precede la partita con il Bologna. E’ stato Caliendo a cambiare inspiegabilmente posizione contravvenendo in questo modo agli accordi siglati nei mesi scorsi che, a quanto risulta al Comune, il Carpi sta rispettando per quello che riguarda gli aspetti economici. E questo rende ancora più incomprensibile l’atteggiamento del patron. Il Comune sta già valutando gli atti, con i tecnici e l’avvocatura comunale, per decidere quali azioni mettere in campo: abbiamo davanti un’intera stagione ed è necessario garantire l’utilizzo corretto e l’adeguata attività di manutenzione dell’impianto sportivo di proprietà del Comune. E’ evidente che bisogna cambiare registro e rispettare gli accordi, al contrario difficilmente si potrebbe andare avanti”.

Attenzione particolare sarà riservata anche alla partita di Domenica: infatti il Carpi dovrà giocare proprio allo stadio Braglia la nona giornata di Serie A nel derby contro il Bologna, e in caso di problemi, c’è il rischio che la partita possa essere rinviata a data da destinarsi. Ma, in ogni caso, il problema ritornerebbe in auge anche per tutto il proseguo del campionato.

Una vicenda che ha dell’incredibile,  che noi seguiremo con attenzione!

 

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