Il ruggito del leone

Non ci sono altre parole per descrivere il breve quanto conciso testo redatto da Sergio Pellissier sui social. Il ruggito liberatorio di chi, al Chievo, ne ha viste tante, forse anche immeritatamente. Una lunga lettera indirizzata ai tifosi e a chi alla lotta salvezza crede ancora. Un solo destinatario, però, citato con distaccata freddezza e con velato garbo si cela dietro le dure parole: Giampiero Ventura, al secolo allenatore dei clivensi e da poco dimissionario, reo di aver abbandonato la nave che affonda, già prima che questa si fosse inabissata del tutto. E, allora, ecco il duro sfogo del capitano:

“In questa foto c’è tutta la rabbia che ho in questo momento. Estate pesante con il problema plusvalenze, un inizio di stagione da dimenticare e per dire che non c’è mai fine al peggio le dimissioni di un mister che dal primo momento che è arrivato se ne voleva gia andare. Pazzesco!!! In 22 stagioni da professionista pensavo di aver visto tutto ma sono costretto ad ammettere che c’è sempre qualcosa di nuovo. Comunque al Chievo siamo abituati ad essere sempre in difficoltà e ne usciremo a testa alta alla faccia di tutti quelli che in questo momento si stanno divertendo alle nostre spalle. Non si può ottenere qualcosa nella vita senza lottare non ci sarebbe gusto no? Ripartiamo ancora da zero e questa volta saremo ancora più forti. Chi ama questa squadra non la può abbandonare solamente perché le cose vanno male, non è così che si fa, non fate come Ventura, si vince e si perde insieme come deve essere in una squadra. Mai mollare fino alla fine”.

Ben 17 sono le stagioni passate a Verona, sponda Chievo e la tristezza nel vedere un giocatore quale Pellissier affranto da un gesto di un tecnico che, a suo dire, aveva dato le “dimissioni dal primo momento che è arrivato” è il culmine in negativo di un calcio che ha già perso molti dei suoi ideali.

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Serve un capitano

Un capitano che guidi la nave, che abbia il coraggio di portare a termine la stagione, magari senza ottenere il risultato sperato, ma senza mettere le mani avanti, come Ventura aveva fatto in occasione della sfida contro il Cagliari, ammettendo la necessità di un cambio degli scopi in caso che il primario obiettivo, la salvezza, fosse sfumato. Dalle parole di Pellissier, si può intendere che il prossimo allenatore verrà eletto dallo spogliatoio. E, secondo quanto giunto alla nostra redazione, la squadra avrebbe, dunque, posto già il veto per il ritorno di D’Anna, mentre in pole salirebbero le quote per Di Carlo, reduce dall’esperienza al Novara e già alla guida dei clivensi nella stagione 2008/2009 e 2011/2012. Ogni altro candidato è, al momento, congelato. Il presidente Campedelli, ancora incredulo per le dimissioni di Ventura, avrà in queste ore un incontro con la squadra per capire stimoli e intenzioni per l’avvenire. E, chissà, che Di Carlo possa essere più di una qualche suggestione dello spogliatoio.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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