Allegri in una recentissima intervista lo definì “il miglior difensore del mondo”, e se così non è ci siamo molto vicini. Il soggetto è ovviamente Giorgio Chiellini, capitano della Juventus e leader indiscusso della retroguardia bianconera e della Nazionale di Mancini.

Le sue gesta sportive ed il suo comportamento esemplare fuori dal terreno di gioco, fanno di lui uno dei simboli del club di Andrea Agnelli, a maggior ragione dopo l’addio di Gigi Buffon, da cui ha ereditato i gradi: “Del Piero mi ha accolto a Torino quando avevo 21 anni, nei primi mesi mi sentivo inadeguato in mezzo a tanti campioni, ma lui ha sempre cercato di farmi sentire parte del gruppo nonostante avessi interessi completamente diversi – racconta Chiellini in una intervista esclusiva rilasciata a DAZN – è quello che sto cercando di fare io con i ragazzi nuovi che arrivano… tipo Cristiano Ronaldo”.

Oltre ad accoglierlo come si deve, il difensore bianconero ha illustrato bene al fuoriclasse portoghese quali siano le partite più sentite da quelle parti: Cristiano ha già capito che due partite non sono come le altre: quella contro l’Inter e quella col Toro“. 

Nonostante il derby infiammi gli animi dei torinesi, Chiellini ha belle parole per la società del presidente Cairo: “E’ una squadra che mi sta simpatica, a parte quei 180 minuti in cui siamo rivali. Il Torino è cresciuto tanto, ha fisicità e sono bravi nelle ripartenze: con Mazzarri hanno fatto un upgrade importante, possono mirare all’Europa e quindi possono metterci in difficoltà”.

Quattordici vittorie ed un pareggio in quindici giornate non sono abbastanza per il capitano bianconero, che ancora pensa all’1-1 in casa contro il Genoa: Due punti regalati, con tutto il rispetto. E poi siamo arrivati troppe volte nel finale di partita sull’1-0: quasi sempre l’episodio ci ha detto bene anche grazie al nostro atteggiamento, però poi succede che col Manchester la paghi con gli interessi ”.

Infine, ripercorrendo per un attimo la sua carriera lunga e ricca di successi, Chiellini svela chi dei tanti attaccanti affrontati in questi anni l’ha messo più in difficoltà: Icardi dentro l’area di rigore è il secondo miglior giocatore che mi sia capitato di marcare, perché ti disintegra mentalmente. Il primo, per fortuna, da quest’anno gioca insieme a me“.

E.Menegatti (@44gattdernesto)