Quella che andrà in scena tra circa 24 ore alla Johan Cruijff Arena sarà una gara che difficilmente risulterà priva di emozioni e segnature. Di fronte alla Juventus di Max Allegri, reduce dall’impresa condotta ai danni dell’Atletico, c’è l’Ajax, club responsabile dell’eliminazione dell’altra squadra di Madrid, cioè il titolatissimo Real. La freschezza, la spregiudicatezza e, perchè no, la spensieratezza dei ragazzi terribili di Ten Hag son stati i jolly che hanno permesso ai Lancieri di far fuori i più quotati Galacticos.

“Non sarà una partita uguale a quella con il Real Madrid, ma l’affronteremo sempre col nostro stile – ha affermato in conferenza il tecnico dell’Ajax – Siamo contenti che ci sarà Cristiano Ronaldo perché noi vogliamo sempre affrontare i migliori, mentre l’assenza di Chiellini si farà sentire, perché lui è un giocatore importante per i bianconeri”. Tanta fiducia ed entusiasmo, accentuati anche dal raggiungimento della prima posizione in Eredivisie, non possono che fungere da ulteriore incentivo per il morale già alle stelle dei giovani talenti di casa, che potranno contare anche sull’apporto del ritrovato De Jong, il quale era dato in dubbio per via di un fastidio alla caviglia.

L’unica pecca per Ter Hag è rappresentata dalla squalifica di Mazraoui, che verrà sostituito nel ruolo di terzino destro da uno tra Veltman e Kristensen; il resto della formazione non dovrebbe presentare sorprese. Onana tra i pali, difeso dai due centrali De Ligt (corteggiatissimo proprio dalla Vecchia Signora) e Blind (figlio d’arte), mentre sul lato sinistro agirà come di consueto l’argentino Tagliafico. La mediana comprenderà l’esperienza di Schone, il talento di De Jong (già prenotato dal Barcellona), la corsa e gli inserimenti di Van de Beek. Davanti sarà Tadic ad orchestrare la manovra offensiva, con ai suoi lati il gioiello marocchino Ziyech ed il funambolo brasiliano Neres a scambiarsi ripetutamente di posizione.

Situazione un pò più complessa per Max Allegri, che dovrà fare a meno del capitano Giorgio Chiellini, fermato da una contusione rimediata a Cagliari ed ancora non riassorbita, ma anche di Emre Can (tuttavia descritto in conferenza come in ripresa e probabile rientrante nel match di ritorno), duttile mediano tedesco che negli ultimi tempi, dopo un avvio travagliato per problematiche di vario genere, aveva finalmente raggiunto l’apice della forma ed appariva totalmente immerso nei dettami tattici del coach livornese. Se a ciò aggiungiamo la problematica muscolare che ha sancito recentemente per Caceres uno stop di almeno 3 settimane, al tecnico bianconero non rimangono che Bonucci e Rugani come unici interpreti nel ruolo di difensore centrale.

Importantissimo per la Juventus è il ritorno di Cristiano Ronaldo, il re di coppa che ha trascinato i bianconeri ai quarti con la fantastica tripletta inflitta agli ex cugini dell’Atletico. Come promesso dallo stesso CR7, sono stati più o meno 15 i giorni di stop prima del rientro a tutti gli effetti del fuoriclasse portoghese che, da padrone assoluto della competizione, ha lavorato duramente per non mancare all’appuntamento con la Champions League. Maglia da titolare per lui e quasi certamente anche per Mario Mandzukic, con Dybala e Bernardeschi a battagliare per la terza casacca utile nel reparto offensivo.

Davanti a Szczesny, come detto, agiranno Bonucci e Rugani, con Alex Sandro sulla sinistra ed uno tra De Sciglio e Cancelo (favorito) sulla destra. A centrocampo nessun dubbio per Pjanic (in forma smagliante) e Matuidi (che ha usufruito di un turno di riposo in campionato), con uno tra Bentancur e Khedira in lizza per completare la mediana; nonostante la prestazione positiva dopo l’intervento cardiaco, si profila per il tedesco un posto tra le riserve, in quanto la dinamicità del giovane uruguayano potrebbe risultare indispensabile ad arginare l’esuberanza dei biancorossi di Amsterdam.

In ultimo, ma non in ordine di importanza, la presenza (almeno inizialmente in panchina) di Douglas Costa, ritrovato dopo circa due mesi d’assenza e che potrebbe risultare determinante a match in corso e candidarsi a pieni titoli per una maglia da titolare nella gara di ritorno.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)