La stagione della rinata Chapecoense è già iniziata da 20 giorni circa, e nelle prime gare del Campeonato Catarinense la Chape ha evidenziato un problema evidente, quello dell’attaccante centrale: nè Tulio de Melo, nè Wellington Paulista hanno convinto appieno, e così la dirigenza del club si è messa in testa di trovare una nuova punta da ”regalare” a Vagner Mancini, tecnico che dovrà ricostruire una Chapecoense competitiva trasformando in una squadra i 37 giocatori che compongono la rosa del Verdão de Oeste.

Il rinforzo è stato individuato in Emanuel Gigliotti, attaccante argentino che vuole assolutamente lasciare i cinesi del Chongqing Lifan (che lo acquistarono dal Boca), e ha una particolarità: in pochi se lo ricorderanno, ma nel 2010 Gigliotti ha vestito la maglia del Novara (che lo acquistò dal Tucuman), collezionando 10 presenze e due reti, prima di essere rispedito in patria dopo soli sei mesi. Lo ha accolto l’All Boys, e da lì Emanuel ha iniziato la sua scalata verso l’olimpo del calcio argentino: due anni dopo, infatti, ecco arrivare le 21 reti in 35 gare col Colon Santa Fé, che gli aprono le porte della Bombonera. Lo acquista il Boca Juniors, ed Emanuel Gigliotti ripaga la fiducia degli xeneizes con 23 gol in 61 match: poi arriverà la Cina e la moneta sonante del Chongqing, che lo acquista per 3mln circa e gli offre un lauto stipendio, ottenendo in cambio 24 reti e 7 assist in 56 gare.

E qui torniamo a noi, perchè Gigliotti vuole lasciare ad ogni costo la Cina, e da tempo tratta con l’Independiente di Ariel Holan (che deve sostituire Vera, vicino al Lanus), la cui offerta non ha ancora soddisfatto il club asiatico: e così il Chongqing si è messo a cercare altre pretendenti per Emanuel, ed ha trovato terreno fertile in quel di Chapecó. La Chapecoense è molto interessata a Gigliotti, e a differenza dei Diavoli Rossi di Avellaneda ha offerto 200mila dollari per il prestito oneroso, come chiede il Chongqing, che ha così chiesto all’attaccante ex Novara di chiudere con la Chape e lasciar perdere la sterile pista argentina, dato che in 15 giorni di trattative il Lifan e l’Independiente non sono ancora arrivati a un accordo (anche se l’Inde offre 1.5mln per il futuro riscatto).

Una richiesta che non ha trovato parere favorevole da Emanuel Gigliotti, già in parola con l’Independiente e con Ariel Holan, e così ecco arrivare l’intrigo di metà febbraio: il Chongqing spinge affinchè il giocatore (che verrà pagato dai cinesi durante il prestito) vada alla Chape sia per una forma di solidarietà, che per un fattore economico (i famosi 200mila dollari), mentre Gigliotti vuole solo l’Independiente, che incontrerà domani un emissario dei cinesi. Chi la spunterà? Lo scopriremo presto, ma una cosa è certa: il mercato della Chapecoense non è ancora finito…

(di Marco Corradi, @corradone91)

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