Cinquanta partite disputate in stagione, trentuno gol totali messi a segno.

È portoghese ed ha scoperto di avere un’affinità con il gol fuori dal comune.

No, non è un attaccante e no, non ha il numero 7, non è Cristiano Ronaldo.

Stiamo parlando di Bruno Fernandes, che con CR7 ha in comune, oltre alla nazionalità, dei trascorsi in Italia in maglia bianconera.

L’ex trequartista dell’Udinese, a 24 anni, sembra essere finalmente esploso, ripagando la fiducia di chiunque avesse speso belle parole nei confronti del suo avvenire appena qualche anno fa.

Lo ha fatto in patria, allo Sporting Lisbona, dopo una carriera trascorsa per metà nel belpaese.

Dopo appena una stagione, nell’estate 2017 la Sampdoria lo aveva ceduto alle Águias per la modesta cifra di 9 milioni di euro.

Oggi il suo valore di mercato si è quintuplicato, merito della stagione record disputata in biancoverde.

Nato a Maia l’8 settembre 1994, Bruno Fernandes era sbarcato in Italia nel 2012, quando il Novara puntò 40 mila euro sul suo talento e lo gettò nella mischia in 21 partite, venendo ricompensato con 4 gioie stagionali. Da lì il passaggio all’Udinese e il salto in Serie A che non sembrò spaventarlo, in quanto terminò la sua prima stagione tra i grandi con gli stessi goal segnati nella precedente nella categoria cadetta.

Da asso nella manica dei friulani, però, Fernandes in pochi anni diventò il simbolo di un equivoco tattico che andò pian piano ingigantendosi e finì per allontanarlo tanto, forse troppo, dalla porta avversaria. Diventato una mezzala, di conseguenza, la sua tecnica nello stretto e le sue capacità balistiche andarono piano piano sparendo.

Attraverso un flash-forward torniamo ad oggi, dove lo ritroviamo di nuovo sulla trequarti, libero di svariare sul fronte offensivo e alleggerito da qualsiasi compito di copertura.

Si, certo, il campionato portoghese è di gran lunga meno tattico della Serie A, ma ieri sera Bruno Fernandes ha stabilito un record che va al di là di ogni alibi inerente alla tattica e a qualsiasi tipo di soggettività. In occasione della goleada abbattutasi sul Belenenses (il passivo di 1-8 è già di per se’ un record), Bruno Fernandes ha realizzato una tripletta, diventando il centrocampista più prolifico della storia in una singola stagione.

Oggi il suo prezzo è lievitato alle stelle e sembra obiettivamente difficile ipotizzare un suo ritorno in Serie A in tempi brevi. Sulle sue tracce pare esserci il Manchester City di Guardiola, amante dei calciatori tecnicamente dotati e tatticamente eclettici. Bruno Fernandes sembrerebbe fare al caso del tecnico spagnolo, volenteroso di ringiovanire anno dopo anno una rosa che vede i suoi elementi-chiave avviarsi  oltre gli anni migliori a livello fisico e atletico.

Se Bruno Fernandes firmerà per i Citizens candidandosi a diventare l’erede di David Silva è difficile da dire ma, senza alcun dubbio, la sua carriera è destinata a far parlare ancora tanto di lui.

Giuseppe Lopinto