Può essere una vera dichiarazione di guerra ai top club quella del presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin. La sua proposta di una “luxury tax” che obbligherebbe i grandi del calcio a mettere mano al portafoglio penalizzerebbe i grandi fatturati e renderebbe ancora più vario il panorama delle competizioni europee.
Il successore di Platini ha rilanciato la sua proposta in un’intervista ai quotidiani svizzeri La Tribune e 24 Heures, ammettendo che in passato “non c’era una strategia concreta” in materia, motivo per cui l’Eufa sta preparando un “documento strategico” di grande importanza.
Ci sarà da trovare un’intesa con le varie Federcalcio, rappresentate proprio in gran parte dai top club. Ma prima ancora bisognerà chiarire nei dettagli a quali imposizioni dovrebbero far fronte le grandi del nostro calcio. Ceferin ha chiarito che verrà mantenuta la situazione attuale, in cui “qualsiasi squadra può partecipare alle competizioni”, condizione necessaria per “mantenere l’equilibrio”. Anche le tempistiche non sono chiare, “forse dall’inizio della prossima stagione”.
Un’altro progetto dello sloveno è quello di mettere un limite ai giocatori che un singolo club può mettere sotto contratto o avere in prestito, il quadro attuale “indebolisce alcuni, perché i club ricchi possono acquistare tutti”. Ceferin ha fatto l’esempio di un club italiano (non è dato sapere quale) che ha ben 103 giocatori sotto contratto.

Stefano Francescato