Antonio Cassano è tornato.

Abituato a stupire, il Pibe de Bari l’ha fatto ancora, proprio quando nessuno se lo aspettava, alla Virtus Entella, squadra con cui Fantantonio ha cominciato ad allenarsi proprio oggi.

Se sarà solo un cameo come lo era stato a Verona o se da questa sua decisione nascerà un contratto da professionista non è facile ipotizzarlo, ma stavolta Cassano non sembra intenzionato a cambiare idea.

Mi mancava la mia famiglia” aveva detto nell’estate 2017 dopo soli 17 giorni di ritiro trascorsi con la maglia dell’Hellas.

Voglio ricominciare a sentirmi un calciatore” dice invece oggi, raggiante, allo stadio comunale di Chiavari, che da Genova, casa sua ormai da anni, dista meno di un’ora di auto.

Devo ringraziare innanzitutto il presidente Gozzi – prosegue il classe 1982 – che mi ha dato questa grande opportunità e mi ha reso felice“.

L’Entella è ancora in attesa di sapere se verrà ripescata in Serie B o se dovrà ripartire dalla Serie C, ma a Cassano questo non importa:

Se ci sono persone a cui posso dare una mano lo faccio volentieri, non mi importa in quale categoria. Mi voleva qualche squadra di Serie A ed anche qualche squadra estera, ma non volevo allontanarmi da mia moglie e dai miei figli, che stanno crescendo e hanno bisogno della mia presenza, ma se vorranno giocare a calcio dovranno diventare più bravi di me“.

Sembrano lontani, dunque, i tempi delle cassanate:

Devo dare il buon esempio e comportarmi da modello. Sono sempre stato bravo finché qualcuno non mi faceva arrabbiare“.

Ne ha per tutti l’ex di Roma, Real MadridSampdoriaMilanInter e Parma:

Il calcio di oggi è pieno di calciatori e allenatori scarsi. Prandelli, ad esempio, è uno scandalo che non sia in Serie A, perché tatticamente è bravissimo. La nazionale, invece, è poca roba, Mancini non può fare miracoli“.

Sebbene da anni segua da vicino la Liga per ammirare specialmente Messi, qualcosa di buono, però, lo intravede anche in Italia:

Higuain è fortissimo, ho giocato con lui ai tempi del Real, ma mi piacerebbe giocare anche con Suarez, che sa fare tutto ed è l’attaccante più forte del mondo“.

Poi conclude guardando al futuro, che dovrà guadagnarsi giorno dopo giorno, con sudore e impegno:

Penso che mi serviranno 3 o 4 settimane per tornare in forma, ma ho ancora una grande qualità che spero mi permetterà di arrivare al top in fretta“.

Giuseppe Lopinto