Se la lunghissima telenovela Pogba ha occupato le prime pagine dei giornali sportivi per la prima parte del mercato estivo, la trattativa che più ha preso piede nell’ultimo giorno è stata certamente quella che doveva portare Axel Witsel alla Juventus. È preso, è a Torino, no ci sono problemi burocratici, sì ma manca solo la firma, no il tempo è scaduto: queste le voci che si sono rincorse per tutta la giornata di mercoledì, ultima di mercato e che doveva essere il giorno del belga. Ma cos’è successo esattamente? Ripercorriamo tutto passo per passo con le varie indiscrezioni raccolte dal nostro Luca Momoli.

Cominciamo da lunedì 29 agosto: la Juventus, dopo aver ormai rinunciato al sogno Matuidi, si rigetta su una pista che aveva già battuto tempo prima, quella che portava a Witsel appunto. L’accordo col giocatore, che desiderava approdare in campionati più competitivi di quello russo, era stato raggiunto ormai da tempo, perciò i bianconeri intensificano i contatti con lo Zenit.

Martedì continuano le trattative e si giunge ad un accordo economico, circa 20 milioni di euro più bonus da versare nelle casse dei russi. Witsel intanto, a Bruxelles per l’impegno con la sua Nazionale, ottiene il permesso del CT di lasciare il ritiro per partire alla volta di Torino con un volo privato. Arriverà poco prima delle 22.

Si giunge al fatidico mercoledì 31, ultimo giorno di mercato. Witsel svolge e supera in mattinata le visite mediche. Tutto sembra ormai pronto per l’ufficialità, con il belga che si reca nel primo pomeriggio in Corso Galileo Ferraris per la firma del nuovo contratto: vi rimarrà fino a tarda serata. Infatti lo Zenit prima di cedere il centrocampista vuole avere sottomano un sostituto che non arriverà mai. I russi temporeggiano, trascinando la trattativa fino alle 22:45, un quarto d’ora prima della chiusura del mercato italiano: solo allora arriverà infatti il via libera da parte di Lucescu per procedere con il trasferimento. Un ok che sa di beffa, perché il tempo non è abbastanza per lo scambio di documentazione per via digitale e per il deposito del contratto in Lega. A poco vale la furia della società bianconera: Witsel resta un giocatore dello Zenit.

Witsel deve perciò ritornare con i compagni di Nazionale con una cocente delusione che non intende nascondere.
«Sono deluso dal comportamento del mio club perché sono stato mandato a Torino, ho passato i test medici e avevo già in mente solo la Juventus» le sue parole alla TV belga. «Tuttavia non devo deprimermi, sono cose che succedono nel calcio. Ringrazio la Juve per averci provato fino all’ultimo, il mio destino è giocare per loro, non sono riuscito ad andarci ora, vedremo nel prossimo anno. Ora ho ancora un anno di contratto con lo Zenit, devo rispettarlo e concentrarmi, l’anno prossimo poi si vedrà”.
E, alla domanda che un po’ tutti attendevano, ovvero se ha già un accordo con la Juventus per le future sessioni di mercato, il giocatore risponde di no, ma con un sorriso che lascia pensare che forse davvero c’è la Juve nel suo destino: se sarà a gennaio (ingaggiato a cifre sensibilmente ridotte) o a giugno a parametro zero lo scopriremo tra pochi mesi.

di Luca Tantillo

Witsel