In vista del match tra Italia e Spagna, in programma sabato sera (ore 20,45) allo stadio “Bernabeu” e valido per la qualificazione ai mondiali, Fabio Cannavaro, per anni pilastro della Nazionale azzurra e per tre stagioni tra le fila del Real Madrid, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Stampa”, dove parla sia della sfida di sabato che della situazione in Serie A, specie per quanto riguarda la lotta per lo scudetto.

Così l’ex difensore: “Il “Bernabeu” è uno stadio fantastico, fa paura solo se ci entri con la paura: in questo caso, hai perso prima ancora di giocare. È uno stadio fantastico, dove i grandi si esaltano e che sa rendere onore ai campioni. Se non hai timori, te la giochi. L’Italia sta facendo le cose per bene, ce la giochiamo. La Spagna non ha niente in più di noi, stanno vivendo un ricambio generazionale, partiamo alla pari. Hanno avuto una generazione di giocatori fantastici che ha vinto tutto, ma se guarda agli ultimi cento anni e vedo l’Italia, sono loro quelli che devono inseguire. L’attacco azzurro? Per quanto mi riguarda, Belotti, Immobile e Insigne possono giocare insieme. Sono tre attaccanti moderni in grado di adattarsi. Insigne ha sempre avuto talento e adesso è migliorato. Questo però dovrà dirlo il campo: i grandi giocatori sono queli che fanno 40-50 partite d’alto livello. Aspettiamo la fine e poi tiriamo le somme“.

Cannavaro esprime un’opinione personale sul trasferimento di Bonucci dalla Juventus  Milan: “Succede solo in Italia che arrivino certe accuse. Lui deve infischiarsene e continuare a fare quello che fa, cioè giocare bene, specialmente con la Nazionale“.

Infine, un’ultima battuta sulla lotta scudetto, con particolare riferimento a Napoli e Juventus: “Alla squadra di Sarri non basterà giocare bene per vincere. Non è questione di “cazzimma” ma di saper vincere anche le brutte partite. Ci vogliono i giocatori giusti. La Juve invece non si è indebolita ed è abituata a vincere: non è poco. Inoltre stanno tornando le milanesi“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)