Terminata la sessione di calciomercato estivo della Serie A per la stagione 2019/2020, è arrivato il momento di giudicare il mercato. E’ chiaro che è ancora prematuro esprimere una valutazione sui riforzi/cessioni, ci penserà poi il campo, tuttavia un giudizio sulle mosse compiute dai club in ottica mercato negli ultimi due mesi è l’incipit della stagione che verrà. Ovviamente, tutto preso con le dovute pinze…

Tre le categorie di voto: acquisti, cessioni e giudizio complessivo, che giudica il comportamente dei dirigenti negli ultimi due mesi.

 

Atalanta 6 (Acq: 6.5; Cess: 6)

Pochi acquisti ma di sicura qualità: Kjaer e Muriel sono usato garantito, mentre Arana e Malinovskyi scommesse su cui investire. Personalmente vista la Champions da affrontare, si sarebbe potuto osare di più per migliorare la rosa. Sul fronte cessioni, il prezzo di Mancini è stato assolutamente alto per la media del mercato, con un ottimo lavoro dei dirigenti atalantini. Mezzo voto in meno per il rinnovo non ancora formalizzato per diversi giocatori nella rosa (fra cui Hateboer e Gosens).

 

Bologna – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 6.5)

Tanti movimenti in casa emiliana durante quest’estate: dai riscatti di Sansone e Soriano, passando per Denswil e per giovani talenti quali Tomiyasu, sacrificando il perno Pulgar. Nonostante la triste vicenda-Mihajlovic, ottimo lavoro anche in uscita, avendo sfoltito la rosa da riserva quali Krafth o Avenatti. Una squadra che l’anno scorso si è salvata, non può che essere soddisfatta per quanto prodotto.

 

Brescia – 5.5 (Acq: 5.5; Cess: 6)

Quasi sufficiente la votazione per le Rondinelle: se da un lato sono arrivati giocatori quali Balotelli e Romulo, dall’altro ci si aspettava rinforzi maggiori per la seconda classificata dello scorso anno in Serie B. Anche se a dirla tutta l’ex-Inter e il suo vecchio compagno Matri sono scommesse, visti i loro ultimi anni non proprio floridi. Siamo sicuri che Mario ripercorra le orme di Baggio? Mi sarei comuqnue aspettato qualche rinforzo in più dietro, nonostante Joronen non abbia deluso nelle prime due uscite stagionali.

 

Cagliari – 7 (Acq: 7; Cess: 6.5)

Nandez, Nainggolan, Rog. Mediana completamente stravolta per una società che ora non può tirarsi indietro per finire nelle prime 10. Mercato in entrata fra i migliori, anche se rimane una piccola macchia nel non aver acquisito un sostituto il lungodegente Pavoletti. La cessione a 45 milioni (complessivi) di Barella recupera il piccolo errore precedentemente citato.

 

Fiorentina – 6 (Acq: 6.5; Cess: 5.5)

Commisso si è presentato bene a Firenze, è un dato di fatto: Ribery, Boateng, Pulgar e Badelj sono un surplus alla rosa attuale; se sulle fasce si è sistemata, centralmente il solo Caceres non può essere sufficiente a questa Fiorentina che sogna in grande. Ottima mossa aver puntato sui giovani Sottil, Castrovilli e Chiesa, avendo resistito ad una pressione non indifferente. Sono ancora però tanti le riseve attualmente fuori dai piani tecnici, si poteva fare qualcosina in più.

 

Genoa – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 5)

Il solito mercato del Genoa: via vai pazzesco e quasi confusionario. In ogni caso, paiono soddisfatte le idee di gioco di Andreazzoli con gli arrivi di Schone e Saponara, mentre Zapata e Pajac sono ottimi acquisti. Manca però il colpo da 90 davanti: il giovane Pinamonti riuscirà a raccogliere l’eredità di Piatek? Ancora molte le riserve, probabilmente sul fronte cessioni si poteva lavorare meglio.

 

Hellas Verona – 5 (Acq: 5; Cess: 5.5)

Mercato forse fra i peggiori quello dell’Hellas: se l’estremo difensore è il ruolo che preoccupa di meno, i 4 centrali acquistati hanno poca esperienza in Serie A e non convincono fino in fondo; davanti ad un buon centrocampo con tanta qualità (Bessa, Veloso e Verre) c’è un attacco che dovrà puntare unicamente sulla coppia Di Carmine-Stepinski. Forse troppo poco per cercare la salvezza.

 

Inter – 7.5 (Acq: 7.5; Cess: 7)

Forse l’Inter può risultare la migliore fra le 20 di Serie A: giocatori di talento, giovani e funzionali alle idee di Conte. Lukaku è un top player, mentre Barella è un potenziale crack per gli anni a venire. Da osservare Lazaro e Sensi. Sanchez sarà usato garantito? Marotta molto bravo nel cedere gli esuberi, sebbene siano solo in prestito. Avrebbe meritato di più se fossero stati a titolo definitivo (lo sappiamo, non è facile).

 

Juventus – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 5)

Mercato nel complessivo buono per la Juve: acquisti internazionali per puntare in alto in Europa, ma che dovranno adattarsi al BelPaese. Fronte uscite non bene: rosa troppo ampia e troppo costosa, che dovrà portare a scelte drastiche e difficili in futuro. La cessione di Kean è no-sense sul piano prettamente tecnico.

 

Lazio – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 6)

Pochi movimenti per i laziali, che comunque perfezionano una rosa che già è rodata: Jony, Vavro e Lazzari potrebbero essere la marcia in più per la rincorsa all’Europa. Tante seconde linee ancora in rosa, si poteva concentrarsi maggiormente sul fronte uscite.

 

Lecce – 5 (Acq: 5; Cess: 5)

Non risplende il mercato dei salentini: se davanti Babacar e Lapadula può diventare una coppia interessante, dietro preoccupano le scelte, con un centrocampo che è incognita e una difesa rivoluzionata senza un vero leader. Esperienza garantita comunque da Rispoli e Rossettini. Imbula sarà la sorpresa?

 

Milan – 6.5 (Acq: 7; Cess: 6)

Tra le più attive di quest’estate nonostante i tanti vincoli Fpf da rispettare: acquisti giovani e di talento che dovrebbero essere funzionali alle idee di gioco di Giampaolo. Rebic è poi la ciliegina sulla torta. Tanti gli esuberi ceduti, anche se si sono riscontrate molte difficoltà nel cedere alcuni giocatori in particolare, che avrebbero consentito una maggiore libertà sul mercato (su tutti Suso e Andrè Silva).

 

Napoli – 7.5 (Acq: 7.5; Cess: 7)

Con un centrocampista in più, sarebbe stato da 8 e la migliore della Serie A. Lozano un ottimo calciatore, nonostante sia solo un’alternativa a James, mentre Di Lorenzo e Manolas sono buoni rinforzi. Io mi sarei aspettato qualcosina in più per poter migliorare la rosa, ma probabilmente è già sufficiente apprezzare lo sforzo a fronte di 85 milioni investiti. Sul fronte opposto invece, si è compiuto un buono sfoltimento della rosa: Verdi al fotofinish è tanta roba per le condizioni a cui è stato venduto, mentre forse Ounas sarebbe potuto rimanere. Rimane l’incognita Hysaj, partente certificato ma ancora in squadra. Avrà spazio?

 

Parma – 6.5 (Acq: 7; Cess: 6)

Discreto il mercato degli emiliani: tanti trasferimenti sia in entrata che in uscita che hanno consentito alla squadra di D’Aversa comunque di rinforzarsi. Karamoh, Kulusevski, Cornelius e Pezzella insieme alla scommessa Hernani potranno aiutare il Parma a conquistare la salvezza con maggiore tranquillità. Infine Darmian è la ciliegina sulla torta.

 

Roma – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 7)

Bene la Roma soprattutto sul fronte cessioni: se quella di De Rossi è stata molto difficile da compiere, si è stati in grado di liberarsi da giocatori poco funzionali al nuovo corso di Fonseca. Ecco a mio avviso il solo El Shaarawy doveva essere trattenuto. In ingresso tanti giocatori d’esperienza europea, ma che nelle ultime stagioni non hanno eccelso: Smalling, Mkhitaryan e Zappacosta sulla carta sono pedine quasi invidiabili sulla carta, ma riusciranno a non deludere sul campo? Veretout e Diawara sono due ottimi acquisti in mediana.

 

Sampdoria – 5.5 (Acq: 5; Cess: 6.5)

Una rifondazione totale quella in atto a Genova, sponda blucerchiata. Tanti nuovi calciatori giovani con diverse nazionalità, utili a dar vita ad un nuovo ciclo sotto la guida di Di Francesco. Non convince però il solo acquisto di Murillo in difesa. La scommessa Rigoni potrà riscattarsi dopo un’annata poco felice all’Atalanta? Dal contempo stesso in uscita si registrano le due ottime operazioni di Praet al Leicester e Andersen al Lione, con circa 50 milioni incassati. Mica male.

 

Sassuolo – 6 (Acq: 6.5; Cess: 6)

Mercato confusionario quello dei neroverdi. Se da un lato si sono compiute tante cessioni e trattenuto i talenti più floridi, dall’altro l’acquisto di tanti calciatori non pare giustificato: infatti vista la quadratura che aveva assunto la squadra la passata stagione, si poteva essere meno incisivi sul mercato. Rimangono comunque ottimi i colpi Obiang e Traorè in mediana. Forse si sarebbe potuto fare qualche sforzo in più dietro.

 

Spal – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 6)

La cessione di Lazzari, necessaria per la crescita del calciatore, è stata importante per i movimenti dei ferraresi, visto l’arrivo del brasiliano Igor che ha sorpresa finora. Importante aver tenuto la maggior parte dei talenti, su di tutti Petagna che aveva riscosso interessi dalle big italiane.

 

Torino – 5.5 (Acq: 5.5; Cess: 5.5)

Senza Verdi il calciomercato dei granata sarebbe stato assai deludente per una delle pretendenti all’Europa. Qualche operazione in più per rimpolpare la mediana sarebbe stata necessaria, mentre scoppiava la bomba-Nkoulou: una vicenda quella intorno al camerunense che con più tempo avrebbe portato all’allontamento dello stesso. Peccato, perchè ha influito sul saldo generale del Torino.

 

Udinese – 6.5 (Acq: 6.5; Cess: 6)

Becao, Walace, Jajalo e Nestorovski sono buoni profili su cui puntare per raggiungere una salvezza tranquilla. Vista e considerata l’ampiezza attuale della rosa dei friulani, qualche sacrificio in più doveva essere necessario. Raggiungono la sufficienza soprattutto per essere riusciti a trattenere un’altra stagione il faro De Paul.

 

Ora parola al campo, per dimostrare se i voti appena assegnati siano stati corretti o frutto di un colpo di calore, ma soprattutto se il lavoro delle società, dei dirigenti e dei procuratori possa essere ritenuto fruttuoso.