Indipendentemente dalla posizione finale in classifica, la Roma si sta per affacciare con il ds ad interim Ricky Massara al primo mercato post Monchi.

Tra esuberi piazzati in giro per il mondo e giovani talenti sui quali i giallorossi si riservano di mantenere ancora il diritto di recompra, sono 28 i calciatori della Roma che aspettano una sistemazione per il prossimo anno. Gerson, Gonalons e Defrel sono sicuramente i profili più ridondanti ai quali si affiancano quelli invece di sicuro avvenire come Luca Pellegrini o Marco Tumminello o altri che nella capitale non metteranno probabilmente più piede come Ponce o Sanabria.

Escludendo Luca Pellegrini, il suo futuro sembra ad oggi fortemente legato a quello della società di Pallotta, dagli altri Massara spera di monetizzare, magari prima del 30 giugno. Gerson e Gonalons sono in prestito secco alla Fiorentina e al Siviglia e, come Bruno Peres, torneranno alla base qualora non si trovasse un accordo con le rispettive società. Discorso analogo per Defrel. Escludendo qualche lampo, il francese non ha entusiasmato Marassi e con tutta probabilità la Sampdoria non eserciterà il riscatto fissato lo scorso luglio a 18,5 milioni di euro. Un altro riscatto che sembra tutt’altro che scontato è quello di Ponce all’AEK con i greci che dovrebbero sborsare 6 milioni di euro. Altri 10 sono in ballo dalla trattativa GenoaBetis per Sanabria. Il riscatto dell’attaccante ex Barcellona è fissato a 20 milioni di euro con il 50% che spetterebbe alla Roma, ma essendo un prestito di 18 mesi sarà un discorso da affrontare il prossimo anno.

Insieme agli esuberi c’è però una corposa fetta di titolari, o presunti tali, che aspettano di conoscere il proprio destino. Uno su tutto è Edin Dzeko. Il numero 9 giallorosso guadagna più di tutti, 4,5 milioni di euro netti, e con il contratto in scadenza nel giugno 2020 e una stagione a tratti deludente potrebbe essere uno dei primi a lasciare Trigoria. Insieme al bosniaco potrebbe essere messo alla porta anche Fazio, 2,5 milioni annui con scadenza nel 2020, e Marcano bocciato da Di Francesco prima e da Ranieri poi.

Tutti questi tagli serviranno più per abbassare un monte ingaggi che sfiora i 100 milioni di euro che per avere corpose entrate dai cartellini. Anche Olsen potrebbe dire addio, sempre più forti le voci di Alessio Cragno come suo sostituto.

Discorsi diversi invece per Pastore, Nzonzi e Perotti, in tre quasi 10 milioni netti annui. L’ex Palermo e PSG ha avuto una stagione costellata da una serie di infortuni che non lo hanno quasi mai reso veramente disponibile per la Roma. Difficile trovargli una sistemazioni considerando stipendio e problemi fisici. Nzonzi non ha vissuto una stagione facile e in caso di cessione sarà impossibile pareggiare l’esborso della scorsa estate che con i bonus ha superato i 30 milioni. E’ però sicuramente quello con più mercato tra i tre. Per Perotti il destino sembra ancora a tinte giallorosse. L’ex Genoa ha sofferto molto gli infortuni quest’anno ma quando è tornato ha fatto sentire il suo peso in attacco nonostante i pochissimi allenamenti completi alle spalle. La prestazione ad Oporto fu in questo senso memorabile.

Pensare alla cessioni prima degli acquisti, il mercato della Roma entra già nel vivo.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)