Nel calcio si sa, i risultati in campo sono fondamentali, ma avere una buona gestione economica pure. Le società sono vere e proprie aziende e loro economia è molto delicata: guadagnare e perdere tutto è un attimo. Una sola stagione calcistica può determinare il futuro di una società. Vincere in campo e avere una buona economia sono il connubio perfetto per una buona società ma non sempre le due vanno di pari passo. Nella voce economica c’è la questione delle plusvalenze. Le plusvalenze nel mercato sono fondamentali, soprattutto per chi aspira a partecipare alle coppe europee. Esso, infatti aiuta a far quadrare bene i conti ed è indice di un buon investimento sui giocatori, soprattutto se giovani. Ma è giusto puntare sui giovani? Molte volte si pensa che sia troppo rischioso e si preferisce avere il prodotto pronto. In realtà uno dei più grandi guadagni che una società può avere è proprio la plusvalenza sui giovani.

La classifica di Transfermarkt

A questo proposito Transfermarkt.com ci da una statistica molto interessante: le squadre che dal 2014 ad oggi ha ottenuto più plusvalenze in assoluto, e nella top 10 compare un’italiana: il Genoa. Proprio il grifone si trova al settimo posto con un guadagno di 128,9 mln di euro di plusvalenze sul mercato. Non male, ma non così eclatante se guardiamo alle prime posizioni. Il Benfica comanda la classifica con 533,3 mln di plus valore, e l’ultimo affare Joao Félix (120mln dall’Atletico Madrid) dimostrano l’abilità delle aquile portoghesi di valorizzare i giovani e venderli a peso d’oro. Dietro seguono Monaco, Porto ed Ajax. Nella top20 compaiono anche L’Atalanta e il Palermo insieme ad Atlethic Bilbao, Dinamo Zagabria, Santos e Sporting Lisbona.

Guadagno più alto dalle plusvalenze: Genoa nella top10.
Fonte: transfermarkt.com

La vendita dei giovani porta risultati?

Tutte quelle in classifica sono squadre che entrano spesso nelle migliori competizioni europee, ma difficilmente arrivano fino in fondo. Lo stesso Genoa in Italia è stabilmente in Serie A, ma difficilmente vediamo i rossoblú lottare per lo scudetto. Quindi avere una buona economia di plus valore non aiuta a vincere in campo? Dipende. Nella maggior parte dei casi parliamo di squadre che puntano sui giovani, li valorizzano e li vendono ai top-club. Un esempio recentissimo è il caso dell’Ajax. I lancieri hanno disputando una Champions League da urlo, sbaragliando la concorrenza e andando vicino all’atto finale grazie a una squadra piena di talenti. Ma l’anno seguente ecco che se ne vanno alcuni dei prezzi più pregiati: De Jong al Barcellona e De Ligt alla Juventus. È difficile vedere oggi un giovane che prova a restare nella squadra che l’ha fatto ‘esplodere’ per vincere dei titoli. Le società sono comunque ‘costrette’ a vendere. Un po’ per far quadrare in conti e un po’ per le cifre da capogiro che girano per i baby-talenti d’oggi, ma così, si torna da capo. Queste squadre sono quelle che scommettono sui giovani, e queste statistiche dimostrano che puntare dei soldi verso un prospetto può essere redditizio. Il Benfica ha guadagnato più di 100mln all’anno solo rivendendo i giovani… Non vuol dire che si avrà sempre risultato, ma una buona economia permette alle queste squadre tanti soldi da spendere investendo.