Se pensiamo al calcio d’alto livello è normale pensare alle città. Grandi squadre con grandi stadi dai grossi investimenti per accogliere più tifosi possibili. Molti trofei e vittorie quasi abituali. Se pensiamo, invece, al calcio di provincia abbiamo una visione più romantica. Le grandi vittorie viste come imprese leggendarie quasi a renderle uniche, anche troppo uniche. Le squadre provenienti da città meno blasonate, soprattutto in Serie A, si vedono sempre a metà classifica o in lotta per la salvezza. Quest’anno però, stiamo vedendo la ribalta di due ‘piccole‘: Parma e Cagliari hanno puntato prepotentemente la zona europea e non vogliono assolutamente mollarla.

I crociati stanno vivendo un periodo di forma ottimo, tornando ai fasti di un tempo. Il loro obiettivo è, dunque, quello di avvicinarsi il più possibile allla zona europea. Con il miglior rendimento in fase offensiva dell’era D’Aversa (allenatore dalla stagione 2010-2011), il Parma occupa la settima posizione in classifica, al pari di Lazio e Fiorentina, con 13 gol fatti in 8 partite.

I sardi hanno fatto ancora meglio. Sono quinti in classifica a meno 2 dal primo piazzamento per la Champions League. Merito di uno dei centrocampi più completi e interessanti della Serie A e un gioco molto divertente. Essi vengono, inoltre, da 6 risultati utili consecutive. Cagliari e Parma, dunque,  lo stanno dimostrando: il calcio di provincia vuole essere protagonista.

Il Parma di D’Aversa, un attacco per l’Europa

Il Parma sta vivendo una delle miglior partenze degli ultimi anni, soprattutto a livello realizzativo. I 13 gol in 8 partite valgono la miglior prestazione offensiva dell’era D’Aversa tra Serie A e B, grazie anche all’ultimo Parma-Genoa 5-1. Con gli acquisti del mercato estivo, il ds Faggiano ha rinforzato la rosa in tutti i reparti con giocatori come Darmian, Inglese, Cornelius e la sorpesa Kulusevski. Darmian stesso è tornato un nome di moda per il calciomercato di Gennaio. L’Inter lo vorrebbe per sostituire il deludente Lazaro.

Ma la forza del Parma di quest’anno è, appunto, l’attacco e la sua varietà di opzioni. L’infortunio di Inglese in Parma-Genoa (ne avrà per un mese) ha fatto uscire alla ribalta Cornelius, autore della prima tripletta in Italia. Una tripletta speciale perchè realizzata da subentrato ed è successo solo altre 3 volte in Serie A: Anastasi in Juventus-Lazio nel 1975, Boateng in Lecce-Milan nel 2011 e Ilicic in Sassuolo-Atalanta l’anno scorso. Poi la rapidità di Gervinho, la decisione di Kucka e la freschezza di Kulusevski fanno dei gialloblù una corazzata di tutto rispetto

Dejan Kulusevski, la vera sorpresa del Parma

Kulusevski è l’uomo in più di questo Parma. Ha qualità, rapidità e visione (è il miglior assist-man del campionato con Luis Alberto). Nell’ultimo match ha trovato pure il gol. Tutte qualità unite in un mancino che promette bene, visto anche l’età: è un classe 2000… L’Atalanta, proprietaria del cartellino, gongola perchè a fine anno si troverà un giocatore con già un anno d’esperienza in Serie A da titolare. E, viste le prestazioni recenti, lo rimarrà ancora a lungo. Ora, però, ci sarà la vera prova di forza: i prossimi incontri vedono Inter, Hellas Verona, Fiorentina e Roma, sfide di alto livello per vedere se lo svedese e questo Parma continueranno a stupire.

La rinascita del Cagliari verso la Champions League

I sardi sono la più grande rivelazione del campionato. Il quinto posto dopo otto partite era tutt’altro che scontato, soprattutto dopo le prime due sconfitte consecutive in Serie A. Dopodichè è iniziato il filotto: 4 vittorie e 2 pareggi con la voglia di ribaltare tutto, e i risultati sono straordinari. Il merito è del lavoro di Maran e di un mercato estivo di qualità: Nainggolan, Rog, Nandez e Birsa creano parte di quello che è uno dei centrocampi più completi e interessanti d’Italia. Nahitan Nandez, in particolare, è stata la grande sorpresa d’inizio stagione. L’Uruguagio ha portato molta ‘Garra’ nelle file rossoblù dominando il centrocampo di fisico, voglia e qualità.

Nandez, Nainggolan e Faragò nell’ultima emozionante vittoria

Tutte e tre autori di storie bellissime. L’Uruguagio era appena tornato con un volo intercontinentale dalla patria per gli incontri in nazionale, partendo, infatti, dalla panchina nel match contro la Spal. Poi è entrato in campo e ha cambiato l’inerzia del gioco cancellato le ultime, flebili, speranze dei ferraresi di rientrare in partita.

Nainggolan è tornato a segnare con il Cagliari, dopo 8 anni, in grande stile: un missile dei suoi a sverniciare l’incrocio dei pali. Dopo tanto tempo il ninja è stato decisivo e non ha potuto che dedicare il gol e la vittoria alla moglie Claudia malata di cancro. Infine Faragò autore del gol del 2-0. La particolarità della sua vicenda è stata la sua stessa presenza in campo, non sembrava potesse tornare così presto. Invece, dopo quasi sette mesi dalla delicata operazione all’anca, partecipa alla vittoria con la presenza dal primo minuto e il gol che chiude la partita. Decisivo.

Il calcio di provincia alla riscossa

La bellezza di queste due squadre non sta solo nelle loro storie, ma anche, e soprattutto, nelle prestazioni. La loro classifica non è casuale e la fame d’Europa si fa sentire. Parma e Cagliari sognano, perchè possono, e perchè ne hanno gli strumenti. Forse arriverà il momento di scrivere un’altra storia romantica, a fine campionato vedremo, intanto il calcio di provincia si fa vedere e vuole tornare alla riscossa.