Non siamo in Inghilterra: lì le cose vanno avanti senza intoppi, anche se non ti chiami Premier League e di nome fai EFL (English Football League). Per intenderci, la nostra Cadetteria: tre campionati da poco più di 20 squadre, con League 1 e 2 (Serie C 1 e 2), semplici formule Playoff e Playout e via, verso la Championship, senza alcun tipo di problema. Ma, diciamo la verità: a noi piace (e come) complicarci la vita. Capita, quindi, di trovarsi in un giorno di fine luglio, a quasi un mese dal termine delle iscrizioni alla prossima stagione sportiva dell’ex Lega Pro (ritornata alla denominazione di un tempo), a fare i conti con squadre “di un’altra categoria”: quella che ancora non esiste, sempre più simile ad un “limbo dantesco”, tra il dilettantismo e il semi-professionismo.

Già, perché nella giornata di ieri sono scaduti i termini per la domanda di ripescaggio al campionato di Serie C: realtà già di per sé paradossale, almeno quanto i casi delle tante società fallite, dal Messina al Mantova, passando per il Como (di Lady Essien). Ritorniamo al presente: le uniche due squadre che hanno presentato la richiesta in maniera regolare (completa di fideiussione e investimento a fondo perduto di 300 mila euro) sono state il Rende e la Triestina (attivissima sul mercato). Ci ha rinunciato, invece, il Varese, mentre da analizzare sono i casi di alcuni club che vorrebbero essere riammessi: quelli del Rieti, del Lumezzane e della Vibonese. Il primo tenterà di dilazionare il pagamento dell’investimento, il secondo prova la carta del ripescaggio “per meriti sportivi”.

Discorso complesso quello relativo alla società del presidente Caffo: la Vibonese, infatti, ha presentato negli scorsi giorni un ricorso al Tribunale Federale Nazionale contro il Messina che, a detta dei calabresi, non avrebbe avuto i requisiti per disputare lo scorso campionato, con la conseguente “salvezza” dei rossoblù. Ricorso, questo, che è stato respinto dato che i peloritani sono già stati puniti per la fideiussione sostitutiva, e quindi non condannabili nuovamente. Dal canto suo, la Vibonese ha fatto sapere di voler rivolgersi al Tar del Lazio: in attesa di risposte certe, intanto, si va verso la riammissione di sole due squadre, con la creazione di una Serie C a 57 partecipanti (19 per girone). Questa la sensazione, nonostante lo statuto della FIGC neghi un torneo inferiore a 60 iscritte: appuntamento al 4 agosto, data del Consiglio federale che discuterà ed emetterà la delibera definitiva, oltre che la parola “Fine”, si spera, prima che si ricominci a parlare, finalmente, di calcio giocato.

A cura di Antonio Torrisi (@ped1722)

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