Si avvicina sempre di più l’annuncio ufficiale, ma ormai la sensazione è nell’aria: con ogni probabilità, questa sarà l’ultima stagione di Gigi Buffon. A 40 anni, uno dei più forti portieri di tutti i tempi cercherà, abbandonato il sogno azzurro, di conquistare per l’ennesima volta la Champions, quel trofeo che rimane ancora, per lui, una chimera da anni.

Nelle ultime ore era stata lanciata addirittura l’ipotesi che Buffon potesse ritirarsi subito per poter fare l’allenatore della Nazionale. Oltre all’impossibilità per motivi burocratici (serve un patentino), il suo procuratore, Silvano Martina, ha ovviamente smentito: <<E’ ancora un giocatore e ha obiettivi importanti>>, ha detto, <<dal campionato alla Champions. Speriamo che la vinca, così resta un altro anno>>. Dunque la decisione è presa, solo una vittoria eccezionale in Europa potrebbe fargli cambiare idea. Ma gli anni passano per tutti.

Non a caso, Allegri sta schierando Szczesny più spesso del solito, come oggi contro la Sampdoria. Buffon rimane il titolare, ma ha bisogno di qualcuno che a giugno prenda il suo posto. La Figc starebbe già corteggiando il portiere bianconero a entrare nei suoi ranghi, in caso di ritiro. Tavecchio, che si vede scivolare Ancelotti dalle mani, punterebbe su di lui come dirigente per rifondare la Federazione, accanto magari ad altri nomi di peso come Pirlo e Maldini, gente che ha fatto grande il calcio italiano che fu. Il presidente deve però superare, come ricordavamo anche ieri, le forche caudine di lunedì, dove al consiglio federale dovrà proporre un progetto di rinascita, con al primo punto il nome del nuovo ct. E a oggi, non ne ha neanche uno, ma si è accorto che le lacrime di Gigi lo hanno reso un monumento agli occhi dei tifosi, e non solo.

Buffon ha ancora qualche record da infrangere prima di ritirarsi. Oltre a diventare il primo portiere a vincere da titolare 7 scudetti consecutivi (in caso di tricolore), potrebbe diventare il recordman assoluto di presenze in Serie A. Maldini è a 647, Buffon a 626: basterà che giochi 21 partite sulle 26 che rimangono. Anche la Juventus, naturalmente, lo vorrebbe come dirigente, ma ancora non è chiaro quale ruolo occuperebbe. C’è ancora tempo, quando verrà il momento sarà solo e soltanto Gigi a decidere.

Stefano Francescato