Giovanni Branchini è uno tra i procuratori sportivi più noti al mondo. In passato ha assistito calciatori come Ronaldo e Nakata e ora è candidato al premio di procuratore del secolo per il GlobeSoccer. Nella giornata di ieri, l’agente è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per parlare del futuro di Patrick Cutrone con la maglia della Fiorentina, ma non solo.

Innanzitutto, sulla crisi che sta colpendo il mondo del calcio a causa della pandemia:

‘’Secondo me se vogliamo essere obiettivi dobbiamo capire che siamo oppressi da tre crisi, due precedenti al Covid. La crisi economica, in primis, che ha portato ad un deficit pesante la maggior parte dei club anche internazionali, che ovviamente il virus non ha potuto che amplificare. In secondo luogo, una crisi tecnica: noi oggi vediamo in Italia una crisi di talenti, infatti riscopriamo antichi campioni che occupano le prime pagine. Da tempo, a livello europeo, non si producono grandi campioni. Questo è dovuto anche agli allenatori delle giovanili che pensano alla propria carriera piuttosto che a far nascere calciatori forti. Noi non aspettiamo altro che un ragazzo di qualità azzecchi qualche buona partita per metterlo al centro dell’attenzione e quindi anche a rischio, date le tante pressioni’’.

Alla domanda su cosa devono aspettarsi i tifosi dal mercato di gennaio:

‘’Un mercato che ricalcherà un poco quello estivo, perché si cercheranno soprattutto scambi e prestiti. In Italia sono pochissime le società che dispongono di voglia e fantasia. Siamo in una crisi economica che comporta impegno nel trovare soluzioni per trovare la luce in fondo al tunnel. I nostri stadi, oltretutto, non producono la resa di quelli inglesi e questo periodo di porte chiuse è ancora più dannoso. Finché non arriveremo alla fine di questo periodo, credo non ci sia da parte della società di cercare qualcosa di nuovo’’.

Per quanto riguarda il suo assistito Patrick Cutrone, invece, Branchini ha attaccato la Fiorentina:

‘’La Fiorentina ha voluto fortemente il giocatore. L’operazione è stata costosa, pre-Covid ovviamente, ma comunque di grande soddisfazione per il club e il giocatore stesso. L’anno scorso è stato impiegato con un minimo di regolarità e credo che qualcosa di buono l’abbia fatto, mentre ora inspiegabilmente non più, pur avendogli riconosciuto disponibilità e serietà. Chiaro che a un attaccante serva stare in campo e anche una squadra che giochi discretamente. Vediamo col nuovo allenatore, io credo che la Fiorentina sia assolutamente competitiva: è stata data troppa responsabilità a Ribery e questo ha condizionato alla lunga la manovra offensiva. Nonostante sia un grande campione, non si può rischiare di affidare l’attacco a un giocatore solo e in particolare mi aspettavo che Cutrone ricevesse un trattamento uguale agli altri, invece non è stato così’’.

Alla domanda se i tifosi vedranno in campo Cutrone nel match di Coppa Italia contro l’Udinese:

”Non scommetteteci”.