Non sono molti i casi in cui un cambio in corsa in panchina – specialmente in piena lotta salvezza – ha buona influenza sulla squadra. L’eccezione, però, è ben rappresentata dal Bologna di Sinisa Mihajlovic che, dal suo arrivo a febbraio, ha risollevato una squadra destinata alla retrocessione, trasformando il Dall’Ara in un vero e proprio fortino quasi impossibile da espugnare.

I numeri

Infatti, con uno scorse di 24 punti nelle ultime 15 gare, cioè dal debutto vittorioso di Mihajlovic sulla panchina dei felsinei lo scorso 3 febbraio contro l’Inter a San Siro, la squadra rossoblù ha raggiunto quota 40 punti, ipotecando la salvezza, che tuttavia non è ancora matematica. Nello specifico, particolare peso hanno avuto i 9 punti collezionati contro Inter, Torino e Sampdoria, ma anche le dignitose sconfitte contro Juventus, Roma e Milan, che hanno mostrato tutto il carattere e l’orgoglio della squadra del tecnico serbo, che ha dato il meglio di sé soprattutto nelle partite casalinghe. Basti pensare che, da marzo, sono ben 6 le vittorie su 6 gare disputate al Dall’Ara, numeri eguagliati solamente dal Barcellona di Ernesto Valverde, che ha vinto le ultime 6 gare disputate al Camp Nou.

La rinascita

Dopo la deludente gestione di Pippo Inzaghi, il Bologna ha trovato la sua rinascita in un gioco semplice, basato sul pressing a tutto campo e la ripartenza in contropiede. A ciò, va aggiunta la richiesta di dare tutto ciò che si ha in corpo nei novanta minuti e la rivitalizzazione di alcuni calciatori che, fino a qualche settimana fa, erano irriconoscibili. Prima fra tutti, Blerim Dzemaili, che è tornato ad essere un calciatore di livello, ma, soprattutto, Riccardo Orsolini ed Erick Pulgar.

Il cileno ha dimostrato non solo di essere un mediano generoso e instancabile, ma anche un leader e un calciatore dotato di piedi buoni. Il classe ’94 – già autore di 5 reti dall’arrivo di Sinisa – detta spesso i tempi di gioco, dà indicazioni ai compagni e trasmette grinta o serenità quando necessarie. E’ lui il vero centro della squadra. Discorso diverso, invece, per il classe ’97 di proprietà della Juventus: da oggetto misterioso finito ai margini della rosa con Pippo Inzaghi, Orsolini, è entrato nelle grazie di Mihajlovic, a cui ha regalato già 5 reti e 3 assist.

Ad oggi, la salvezza non è ancora matematica – manca ancora un punto – e il Bologna deve affrontare Napoli e Lazio nelle ultime due giornate di Serie A. Saranno due dure battaglie per i ragazzi di Sinisa, che sicuramente faranno di tutto per ottenere il tanto agognato risultato.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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