La partita

Domani sera allo stadio San Paolo di Napoli andrà in scena uno dei big match più sentiti della stagione.

Non giocherà la Juventus, che anche quest’anno rischia di giocare un campionato a parte, visti gli ultimi risultati, la profondità della rosa e il salto di qualità messo in mostra anche nelle ultime notti europee.

Al San Paolo, domani, arriverà la Roma di Eusebio Di Francesco, settima in classifica e distante 7 punti dal Napoli di Carlo Ancelotti, secondo alle spalle dei bianconeri.

Come arrivano le squadre

I padroni di casa vengono da un mese abbastanza convincente, in cui hanno messo a segno ben 12 gol in 6 partite e si sono tolti belle soddisfazioni. Su tutte, la vittoria in Champions League contro i vice campioni in carica del Liverpool, stesi da un gol di Insigne dopo una grande prova corale dei partenopei. C’è sicuramente da migliorare, come dimostra la sconfitta per 3-1 contro la Juventus allo Stadium e il pareggio per 2-2 al Parco dei principi contro il Paris Saint-Germain, arrivato all’ultimo minuto e che ha dunque assunto più il sapore della sconfitta che del pareggio.

Situazione ben diversa per la Roma, che nell’ultimo mese è stata pilota di un ottovolante di cui non conosce ancora bene tutti i comandi. Cime altissime raggiunte in una decina di giorni con il 4-0 al Frosinone, il 3-1 alla Lazio, il 5-0 al Viktoria Plzen in Champions e il 2-0 a Empoli. Blackout preoccupante, invece, è stata la sconfitta casalinga contro la Spal, che si è imposta per 2-0 scatenando l’ira dei sempre più volubili tifosi capitolini, che hanno solo in parte sbollito la rabbia grazie al 3-0 in Champions League contro il CSKA Mosca.

Gli allenatori

“Riportiamo lo scudetto al sud” ha detto ieri Ancelotti in uno slancio particolarmente ottimista e roseo. Contento della mentalità vincente che il suo gruppo sta acquisendo, il tecnico di Reggiolo ha poi continuato: “Questi ragazzi erano intimoriti dagli avversari, ma stiamo imparando a gestire tutte le situazioni. Cresceremo ancora nel momento in cui acquisteremo più autostima e consapevolezza“.

Il senso di appartenenza azzurro che sta piano piano abbracciando Carletto è sempre stato parte di Eusebio Di Francesco, che nelle ultime ore ha dichiarato: “Io sono romanista dentro. Questa è casa mia, conosco l’ambiente ed è normale che ci siano sbalzi di umore quando i risultati non sono quelli sperati“.

I giocatori – chiave

Lorenzo Insigne non è ancora sicuro di essere tra gli undici titolari. Uscito al minuto 8 del secondo tempo a Parigi, non ha ancora recuperato del tutto, ma potrebbe comunque farcela in extremis. Il resto della formazione è confermato, con Milik ancora una volta favorito su Mertens.

Javier Pastore si è di nuovo infortunato ed ha raggiunto Kluivert e il lungo degente Perotti in infermeria. Punta di diamante e simbolo dei giallorossi, Edin Dzeko sarà affiancato in attacco da El Shaarawy ma aspetta ancora di sapere chi sarà il terzo elemento offensivo. Under non è al meglio, probabile l’avanzamento di Florenzi.

Gli ultimi confronti

L’ultima volta al San Paolo è stata nel mese di marzo e l’ha spuntata la Roma, imponendosi per 2-4 e stoppando la rincorsa dei partenopei verso il primo posto. Era successa la stessa cosa l’anno precedente, con i giallorossi che avevano di nuovo espugnato lo stadio azzurro grazie ad un inaspettato 1-3. La vittoria dei padroni di casa manca addirittura dal 2014 (2-0), dato che nel 2015 era andato in scena uno scialbo pareggio a reti inviolate.

Giuseppe Lopinto