Arbitro o arbitra? Arbitressa forse… Signora direttore? Direttrice? Signorina Arbitressa… Non importa l’apposizione: Bibiana Steinhaus è nella storia.

La polizziotta di Hannover è il primo arbitro donna ad aver diretto una partita in uno dei top 5 campionati europei. Si tratta sicuramente di un importante passo avanti per il mondo della Bundesliga, che offre un importante invito anche a tutte le altre competizioni.

Fatto sta che in Herta Berlino Werder, in un gremito Olympiastadion (sì, quello dei mondiali 2006), 22 giocatori più subentrati sono stati saggiamente diretti da Bibiana Steinhaus, non proprio l’ultima arrivata. Nel palmars di Bibiana si conta una finale olimpica di calcio femminile a Londra 2012 e la finale femminile lo scorso anno a Cardiff. Due traguardi di tutto rispetto, a dimostrazione che ieri sera non si trovava aBerlino per puro caso.

Bionda, carismatica, dura quanto basta e soprattutto ferrata: al diavolo i clichés, al diavolo il sessismo e stop col perbenismo. Bibiana Steinhaus si è meritata questa bellissima vittoria per sè e per il calcio femminile.

Steinhaus… etimologia interessante. “Stein”, pietra, sta a simboleggiare tutta la forza psicologica e fisica di una ragazza che, vedendo i tempi che corrono, ha dovuto farsi le spalle grosse (anzi, grossissime) e sopportare magari insulti, occhiatacce e smentire tanta gente che non la reputava all’altezza. “Haus”, casa, una dimora simbolica nella quale risiede un segnale per tutti: forse, Bibiana Steinhaus, potrebbe essere la prima di una lunga, nuova classe arbitrale.

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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