Dopo una stagione travagliata per via di problematiche riguardanti i legamenti, per Federico Bernardeschi sembra non esserci ancora pace dal punto di vista della forma fisica. L’attuale annata pare voler ripercorrere per lunghi tratti quella appena passata, col 33 bianconero a regalare prestazioni deliziose in campo, salvo poi doversi assentare forzatamente per prender posto in infermeria.

Preparazione completata in maniera corretta, tournée in USA da protagonista e prime partite ufficiali da fuoriclasse assoluto: tecnica, duttilità tattica e fisicità abbinate alla mentalità vincente di un ragazzo che mostra ogni giorno di più una maturità non spesso presente nei coetanei. Tutto perfetto fino a che, tra lo stupore generale, Max Allegri decide di tirarlo fuori dagli undici, di farlo accomodare in panchina e di concedergli pochi frangenti di gara; la motivazione sarà lo stesso allenatore a spiegarlo in conferenza, svelando ciò che fino ad ora era stato celato, vale a dire la condizione precaria di Bernardeschi che si trascina dei fastidi muscolari riscontrati al ritorno dell’impegno con gli Azzurri del C.T. Mancini.

Riposo forzato, terapie e training ad hoc per far ristabilire al più presto ed in maniera definitiva il talento di Carrara; missione compiuta e convocazione arrivata per la gara di Milano contro i rossoneri di Gattuso, con conseguente chiamata in Nazionale. Toccata e fuga stavolta, in quanto, dopo aver sostenuto i controlli di rito a Coverciano, Bernardeschi è stato rispedito a casa, con tanto di comunicato ufficiale della Juventus che tuona come una sentenza inequivocabile.

Come riportato dal Corriere di Torino, in questa occasione il problema non da attribuire alla convocazione di Mancini, ma ad una situazione pregressa che andrebbe a spiegare quello stop inusuale e troppo lungo attribuito al muscolo psoas, lo stesso che collega le gambe alla colonna vertebrale.

Paradossalmente la distorsione alla caviglia, che gli ha impedito di ritrovare spazio in campo, è stata provvidenziale al fine di non comportare ulteriori noie muscolari; sin dal primo infortunio, infatti, Bernardeschi aveva riscontrato una piccola lesione a carico degli adduttori, da cui adesso sta guarendo lentamente e, si spera, in maniera totale così da consentirgli un rientro a titolo definitivo tra gli arruolabili.

E.Menegatti (@44gattdernesto)