All’alba della diciannovesima giornata, il tebù è finalmente rotto. Il Benevento vince la sua prima partita in Serie A, uno a zero contro il Chievo. I punti dei campani sono appena quattro a metà campionato, ma almeno il ghiaccio si è rotto. Ora bisogna navigare all’impazzata, sperando che a maggio sia sufficiente.

E dire che il pomeriggio dei giallorossi non era cominciato nel migliore dei modi. Durante il riscaldamento, una parte della curva inizia a fischiare Amato Ciciretti, gioiello del club, per il suo imminente passaggio al Napoli. Lui risponde con un gestaccio, De Zerbi lo vede e lo spedisce in tribuna, al suo posto l’esordiente Brignola. Il resto lo fa il Chievo, che anche l’anno scorso aveva regalato la prima gioia al Crotone neopromosso e che a dicembre ha preso soltanto un punto. Al 64′ l’ex Parma e Salernitana Coda batte Sorrentino, che fin lì era stato la solita saracinesca.

Un sospiro di sollievo che serve anche a scongiurare un record negativo nell’aria: nel 2004 l’Ancona di Jardel e Bucchi vinse la prima partita soltanto alla 29esima giornata. Così non sarà per il Benevento, che però chiude il girone di andata con appena 4 punti: l’altro è frutto dello storico gol di Brignoli al Milan. La salvezza rimane distante 9 punti, sulla carta non troppi ma, guardando il gioco espresso finora, sembrano una montagna invalicabile. Spal e Crotone hanno 15 punti, il Verona 13. E la zona retrocessione è parecchio affollata. Riuscire a ripetere ciò che fece il Crotone a maggio, salvo all’ultima giornata dopo una clamorosa rimonta sull’Empoli, è il grande sogno di una città intera.

Guardando gli altri campionati europei, in nessun altro torneo l’ultima in classifica ha appena 4 punti. In Premier il fanalino si chiama West Bromwich Albion con 15 punti (a -3 dalla salvezza e in un trenino affollato); in Spagna Malaga e Las Palmas hanno 11 punti (-4); il Metz chiude la classifica in Francia a 11 (-9). Soltanto il Colonia, ultimissimo in Bundes, si avvicina ai numeri del Benevento: appena 6 punti e una sola vittoria.

Stefano Francescato