Iniziare questo pezzo su Gascoigne con una frase fatta della serie “tutti cambiano” o “nasci da incendiario, muori da pompiere” sarebbe davvero irrispettoso.

Paul Gazza Gascoigne non ha bisogno di presentazioni: uno dei talenti milgiori del calcio europeo, spesso ha esagerato con comportamenti non esattamente da calciatore e non è riuscito a entrare nell’Olimpo del calcio, cosa che sicuramente avrebbe potuto fare con solo un po’ più di dedizione e abnegazione.

Ma quello per cui ha fatto parlare di sè, Gazza non l’ha combinato in campo o in relazione al mondo del pallone. Gascoigne l’ha fatto come gesto d’amore, gesto da uomo vero.

Il fatto che ha fatto breccia nel cuore di Gascoigne

Qualche giorno fa, tramite il profilo twitter, un ragazzo, giovane padre di una bambina affetta da una grave malattia che costringe la ragazza a condurre una vita non comune, ha lanciato un appello che spezza sì il cuore, ma fa incollare anche le due metà rimaste con un bel po’ di rabbia e disgusto: “Mia figlia è stata derubata della sua macchina che le permette di parlare. Era il suo unico modo di comunicare con noi. Era molto costosa, non possiamo rimpiazzarla facilmente“. Questo il tweet del ragazzo: un appello, quasi insperato, disperato, da parte di un padre che non sa più cosa fare.

La risposta da Lord di Gazza

Senza pensarci su due volte, Gascoigne ha partecipato all’iniziativa di crowdfounding per permettere alla famiglia di ricomprare il macchinario alla bambina e ha donato 1000 pounds per la causa. Probabilmente si parlerà poco di questo gesto, ma è una cosa che fa piacere vedere e una dimostrazione di grande cuore e maturità.

Paul Gascoigne, dopo una vita di eccessi, ha fatto quello che più nessuno si aspettava da lui. Non resta che dire “Chapeau, Paul”.

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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