Joey Barton non è esattamente uno stinco di santo, e questo è ormai noto, ma oggi ha davvero superato il limite (almeno secondo la FA).

Il ruvido centrocampista inglese è stato squalificato per 18 mesi. Il motivo? Il suo più grande vizio, mai nascosto o negato: il gioco d’azzardo.

Di per sè, le scommesse non sono illegali. Ma quando rappresenti un club professionistico, la FA, l’Inghilterra o comunque hai “le mani in pasta” per quanto riguarda il football, tutto diventa più rigido. Rigide sono le norme che vietano di scommettere su partite gestite dalla FA stesse, rigidi sono i controlli e più rigide sono le pene che dovrai scontare.

In un comunicato, apparso sul sito www.joeybarton.com, l’ex giocatore di City e QPR su tutti ha voluto fare chiarezza sulla sua situazione. Nel comunicato, Barton non nega il suo vizio (quasi traducibile in “ludopatia”) del gioco, ma esprime amarezza su quanto la FA sia stata severa nel suo caso. Quello che più fa arrabbiare quello che Marianella ha definito “un codardo” è la disparità di giudizio in casi simili: secondo Barton, infatti, molti dei suoi colleghi con colpe uguali hanno ricevuto una pena minore o comunque più leggera. Sempre sul suo sito, il centrocampista del Burnley annuncia il suo prematuro ritiro dai campi di gioco.

Pugno della FA con Barton. Questa volta l’ha proprio combinata grossa.

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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