sergi guardiola

Il sogno di una carriera, quello di vestire la maglia del Barcellona dopo tanta gavetta, e pazienza se si tratta del Barça meno nobile, e di quella squadra B che sta cercando di evitare la retrocessione dalla Segunda Division B, la nostra Lega Pro: chissà come si sarà sentito il 24enne Sergi Guardiola al momento dell’annuncio del suo passaggio nelle fila blaugrana, ma soprattutto chissà come si sarà sentito al momento del suo licenziamento in tronco, avvenuto poco dopo l’annuncio del suo ingaggio.

Un autentico trasferimento-lampo per l’attaccante, reduce da un ottimo avvio di stagione con l’Alcorcon e da 14 reti segnate nei primi sei mesi della stagione, dato che Guardiola è stato licenziato solo tre ore dopo il suo acquisto per alcuni post offensivi pubblicati due anni fa sul suo profilo Twitter: la ghigliottina barcellonista è scattata non appena il club ha scoperto che il giocatore, a quanto pare tifoso sfegatato del Real Madrid, aveva insultato il club e la Catalogna sui suoi social (sotto vi mostriamo lo screen dei tweet incriminati), ed è stato proprio l’insulto alla Catalogna a causare il licenziamento, come ha confermato lo stesso Barça in un comunicato ufficiale.

sergi guardiola tweet

”Il Barcellona comunica di aver rescisso il contratto di Sergi Guardiola dopo aver appurato che il giocatore in passato ha postato su Twitter frasi offensive nei confronti del ‘barcelonismo’ e della Catalogna”: è questa la stringata nota con cui i culè hanno sancito l’allontamento dalla squadra dell’attaccante, perchè il tifo per il Madrid può essere accettato (è già capitato che il Barça acquistasse giocatori dai blancos o giocatori tifosi delle merengues), ma gli insulti alla regione d’origine del Barça e quel ”Puta Cataluña” no, soprattutto nel periodo in cui il club si è schierato con enorme decisione nella lotta per l’indipendenza della Catalogna.

Tre ore e poi via, nonostante il misero tentativo di cancellare i tweet ed il misfatto perpetrato da Sergi Guardiola: perchè il Barcellona certe cose non le perdona, nemmeno se hai lo stesso cognome di Pep e potresti dare un grande contributo alla squadra…