Sembra davvero ai titoli di coda il rapporto tra il Barcellona e Andrè Gomes, centrocampista portoghese 24enne, autore di 31 partite in stagione.

Tintosi di blaugrana durante l’estate del 2016, Gomes non è mai riuscito a confermare le buone prestazioni che gli avevano permesso di mettersi in luce prima giovanissimo con la maglia del Benfica e poi con quella del Valencia, club da cui i catalani l’avevano acquistato per una cifra complessiva di 55 milioni di euro.

Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per lui, a partire dall’Europeo 2016, in cui aveva perso la titolarità nella fase clou del torneo in favore di un’altra promessa portoghese, Renato Sanches, che di fatto lo aveva reso spettatore non pagante della trionfale cavalcata verso la coppa della sua nazionale in terra francese.

La qualità delle sue prestazioni in blaugrana non è mai stata all’altezza del prezzo del suo cartellino e le voci su un suo probabile destino lontano dal Camp Nou sono cominciate ad emergere puntuali e insistenti nell’arco dell’ultimo anno e in occasione di ogni finestra di calciomercato.

Il punto più basso della sua carriera André Gomes l’ha probabilmente toccato un mese fa, quando si era sfogato così durante un’intervista concessa alla rivista Panenka:

Non sto bene in campo, non riesco a godermi quello che mi piace fare di più; non so se sia la parola giusta ma sento di vivere un inferno. Ho iniziato a sentire più pressione ed ora è come se avessi delle cattive sensazioni durante le partitePiù di una volta ho pensato di non uscire di casa, ne avevo quasi paura, me ne vergognavo“.

Non è il primo calciatore, Gomes, ad essere vittima di una pressione psicologica asfissiante capace di farlo giocare “con il freno a mano tirato“. La soluzione migliore per il Barcellona e per lo stesso calciatore sembra essere, inevitabilmente, l’addio.

Più volte negli ultimi mesi il suo nome era stato accostato ad alcuni top club europei interessati al suo cartellino, tra cui c’era anche la Juventus, ma quello che serve adesso al portoghese è la fiducia, da ritrovare con la maglia di un club capace di credere in lui, di aspettarlo e di metterlo al centro di un progetto tecnico in cui possa tornare a brillare.

Giuseppe Lopinto