Balotelli

Mario Balotelli, si sa, è un calciatore umorale.

Uno che, quando ha voglia e si trova nelle condizioni giuste, sa essere determinante come pochi.

Dopo due anni e mezzo trascorsi con la maglia del Nizza, a gennaio si è spostato di circa 200 km verso ovest, firmando con il Marsiglia.

Ha lasciato i rossoneri con uno score di 33 reti segnate in 61 partite, ma l’avvio con i biancazzurri è stato ancora più incoraggiante.

Balotelli ha già segnato 2 gol in 3 partite. Uno inutile ai fini del risultato (sconfitta per 1-2 contro il Lille) e l’altro decisivo, ieri sera, nell’1-2 maturato contro il Digione. Suo infatti il gol dell’1-1, che ha dato il là alla rimonta della sua squadra allo stadio Gaston Gerard, completata da Ocampos.

Entrambe, però, sono senza dubbio segnature importanti per lui, che ha sempre dimostrato di saper cavalcare alla grande la cresta dell’onda quando l’ambiente lo fa sentire al centro del progetto.

Ha fatto così Rudi Garcia, suo attuale allenatore che, tra fila delle sue pedine, ha arruolato molti ex calciatori della Serie A. Da Rami a Rolando in difesa, passando per Strootman a centrocampo e finendo appunto con Ocampos e Super Mario in attacco.

Dopo un quarto posto finale conquistato nella classifica dello scorso campionato, al momento la strategia dell’ex mister della Roma sta pagando, dato che il suo Marsiglia è momentaneamente quarto, a pari punti con il Saint-Etienne (che però ha giocato due partite in meno) e a 6 punti di distanza dal Lione, terzo.

La qualificazione in Champions League, allora, non deve più essere un miraggio per l’OM che, con un Balotelli così tonico nel motore, vuole continuare a correre e ad essere concreto, proprio come ieri sera.

Giuseppe Lopinto